Windows Insider (il programma pubblico di collaudo software sviluppato dall’azineda di Redmond) compie dodici anni e Microsoft ha voluto festeggiarlo con un regalo per chi lo frequenta: un pacchetto di dieci sfondi a tema, distribuito agli iscritti tramite un messaggio dedicato.
Nato nell’autunno del 2014, poco prima del debutto di Windows 10, il programma permette agli utenti di provare in anteprima le build di Windows ancora in sviluppo, un po’ come accade sul fronte Apple con le beta pubbliche di macOS.
Gli sfondi sono ben fatti e piacevoli da vedere (si scaricano da qui). A far sorridere, però, è il computer su cui sono stati realizzati.
Il dettaglio nei metadati
A scoprirlo è stato Rafael Rivera, sviluppatore molto noto nell’ambiente Windows, che ha scaricato l’archivio e ha dato un’occhiata alle informazioni contenute nei file. I metadati EXIF, quei dati “invisibili” che accompagnano un’immagine e registrano, tra l’altro, il software usato per crearla o modificarla, parlavano chiaro: le immagini erano state salvate con Photoshop 27 nella versione per macOS. In altre parole, gli sfondi celebrativi del programma di test di Windows sono nati su un Mac.
La pulizia (tardiva) dei file
Dopo che la segnalazione ha iniziato a circolare su X, Microsoft è corsa ai ripari: l’archivio oggi scaricabile contiene file ripuliti dai metadati, senza più alcuna traccia dell’applicazione e del sistema operativo utilizzati. Una correzione arrivata troppo tardi, però. La versione originale del pacchetto è rimasta conservata su Internet Archive, e chiunque può recuperarla e verificare di persona: su Mac basta aprire una delle immagini in Anteprima e richiamare la finestra delle informazioni con la scorciatoia Cmd+I per visualizzare il riferimento a Photoshop per macOS.
New Windows Insider email: "we created new backgrounds for all Insiders inspired by 12 years of the Windows Insider Program and the latest Surface design aesthetic"https://t.co/4gzu6wPcWO
Created on a Mac. pic.twitter.com/0d8HgHlvh0
— Rafael Rivera (@WithinRafael) October 15, 2026
Niente di strano, in fondo
Al di là dell’ironia, la vicenda non sorprende chi conosce il mondo della grafica professionale, dove il Mac regna da sempre sovrano ed è lo strumento preferito da grafici, illustratori, design, ecc., anche nei team di design delle aziende che producono software concorrente. Il tentativo di cancellare le tracce, però, ha finito per dare alla storia più visibilità di quanta ne avrebbe avuta altrimenti.



















