Dotato di un ottimo display OLED ad alta frequenza e di dimensioni contenute per un portatile da 16”, Acer Swift Go 16 AI unisce una buona portabilità ad una potenza interessante, con il più una NPU per l’AI tra le migliori del mercato, che è un’ottima cosa da avere sotto il cofano, online e offline.
Alimentatore? Presente!
Appena tirato fuori dalla scatola, ancora chiuso, all’inizio pensavamo si trattasse di un 14” o di un 15”, date le dimensioni molto contenute soprattutto per i ridotti bordi a fianco al display.
Una volta aperto, però, il tastierino numerico presente alla destra della tastiera ci ha fatto capire che si trattava di un 16” e che probabilmente dovevamo stare attenti con le prime valutazioni, perchè sicuramente si trattava di un prodotto con profilo ben più alto del prezzo di listino, appena sopra i 1000 Euro.
Nella scatola, anonima in cartone riciclabile, il portatile è accompagnato da un alimentatore USB-C di dimensioni ridotte, la cui forma è migliorabile ma che è comunque una buona notizia.
Anche nel mondo PC Windows, come in quello Apple, si sta facendo strada (specie nella fascia Premium) la moda di vendere computer (e altri device) USB-C senza alimentatore, e ci è piaciuta la scelta tradizionale di Acer di includerlo.
Anche se oggi non è raro trovare sulla scrivania device come HUB o altri tipi di alimentatori, come quelli per cellulari, che possono essere usati per alimentare il PC, un alimentatore standard fa sempre comodo, magari da lasciare in borsa mentre sulla scrivania ci si affida ad un alimentatore fisso.
Le dimensioni come detto sono abbastanza ridotte per essere un portatile da 16” e dicono 355,5×250,6×15,99 cm, per un peso che varia da 1,52 kg a 1,60 kg (in base alla configurazione display/batteria). Una volta chiuso la forma affusolata sta bene nello zaino, e quattro piedini in gomma sotto la scocca aiutano la dissipazione durante le fasi più concitate.
Scocca e porte
La scocca esterna è in plastica grigio scuro con serigrafia Acer di colore nero opaco, e offre una idea di business, anche se il portatile per taglio, prezzo e presenza di Windows 11 Home, non nega di essere adatto anche alla famiglia e alla scuola.
La comunicazione è garantita da un comparto di porte davvero interessante per un portatile moderno: 2 USB4 a 40Gbps con connettore USB Type-C compatibili con Thunderbolt 4, 2 USB-A (una USB 3.2 Gen 1 e una USB 3.2 Gen 2, questa porta può alimentare un device anche da computer spento); chiudono la rassegna un connettore HDMI 2.1 con HDCP Support e un jack audio analogico.
In aggiunta a queste, abbiamo una connessione wireless Wi-Fi 7 su bande 2.4 GHz, 5 GHz e 6 GHz e Bluetooth.
Dal punto di vista della versatilità qui siamo molto alti, la connessione wireless è molto buona e le porte sono estremamente capaci, ci sarebbe piaciuto vedere Thunderbolt 5, che forse è troppo alto per il taglio di mercato dell’Acer Swift Go 16 AI, ad ogni modo le due porte USB-A garantiscono un ottimo supporto ad uno standard oramai immortale.
Display
Acer Swift Go 16 AI, a seconda della versione, propone tre diversi display: 2880 x 1800 OLED display, 1920 x 1200 display e un più classico 1920 x 1200 display + touch.
Il modello in prova proponeva la versione OLED, che chi scrive suggerisce caldamente di scegliere. Il risultato è un monitor molto brillante e capace, ottimamente definito e con risoluzione sufficiente a proporre un’area di lavoro ben bilanciata con tutti i software. I display FullHD+ (1920 x 1200) invece soffrono un po’ con alcune applicazioni con molti menu e palette.
Il modello in prova comunque supporta fino al 100% della gamma cromatica DCI-P3, con capacità di colore adatte anche a chi si occupa di grafica (pur non essendo una workstation). Questo aspetto è comunque oramai importante anche in ottica Office, con i servizi di AI che oramai fanno un po’ da fotoritocco, avere un comparto video capace di gestire il colore in modo corretto è senza dubbio più che positivo.

Per quanto riguarda il colore, Acer dice che i display sono calibrati in fabbrica e certificato per ridurre la luce blu dannosa dei display digitali. Il display ha ottenuto la classificazione RPF 50, che indica una riduzione del 50% della luce blu e una riduzione di oltre il 20% della tossicità della luce blu.
Un altro dato che fa molto piacere è la frequenza del monitor a 120 Hz, un numero che è sempre più diffuso anche al di fuori del settore professionale. Chi gioca lo sa, la frequenza di aggiornamento è molto importante per avere un segnale migliore, ma in genere garantisce anche più fluidità per chi fa editing video, ed è ovviamente più che benvenuta per chi gioca, anche occasionalmente. in particolare, molte tastiere e mouse da gaming offrono DPI e frequenze di polling rate alti, che hanno molto più senso su un display ad alta frequenza.

Tastiera e trackpad
Trattandosi di un modello a 16”, il fatto che la tastiera proponga anche un tastierino numerico non è una sopresa, in ottica PC Windows è abbastanza uno standard. Il tastierino è abbastanza comodo e compatto per dare più spazio alla tastiera principale ma comunque svolge la sua funzione, se siete abituati ad una tastiera esterna estesa, quando lavorate direttamente sulla tastiera del Laptop non sarà un problema.
La tastiera è retroilluminata, e propone alcuni tasti specifici: il tasto Copilot propone richiama il servizio omonimo nel cloud (ma si può personalizzare), poi c’è un tasto Acer che attiva l’app del produttore per il setup specifico e un tasto Utente, che è appunto personalizzabile dall’utente per aprire app, file, siti web o altro. Non fondamentale, ma molto comodo.

Molto bello il trackpad, qualità da non dare per scontata, preciso e grande abbastanza da essere utilizzato anche in posizioni un po’ scomode (chi viaggia sa benissimo di che cosa si tratta) e con diverse sorprese.
Il trackpad integra una funzione che Acer chiama “Multi-control touchpad”, in pratica oltre a comportarsi come un normale trackpad con supporto alle gesture multitouch, può trasformarsi in una vera e propria superficie di controllo illuminata.
Con un semplice movimento si attivano le modalità Media o Meeting, e il trackpad mostra comandi contestuali per controllare la riproduzione e il volume oppure, durante una videoconferenza, per gestire rapidamente microfono, videocamera e altre funzioni. Un sistema ben pensato che aggiunge funzioni senza compromettere l’utilizzo tradizionale del trackpad, che spesso risulta essere determinante.

AI
Sin qui il portatile si fregia di caratteristiche interessanti, ma è sotto il cofano che si trova la caratteristica più ghiotta: il portatile infatti è qualificato come Copilot+ PC, una certificazione che garantisce che il comparto di calcolo è dotato di una intelligenza artificiale locale.
Il processore disponibile è un Intel Core Ultra X9 388H, nel nostro caso con 500 GB di SSD e 16 di RAM (ma può arrivare sino a 1 TB e 32 GB di RAM). All’interno del processore sosta una NPU (Neural Process Unit, una unità di calcolo aggiuntiva pensata per i calcoli neurali) capace di gestire sino a 47 TOPS (Trilioni di Operazioni al Secondo).
La NPU permette al portatile di eseguire diverse funzioni di AI localmente, quindi anche senza interpellare i datacenter, guadagnando privacy, velocità e soprattutto potendolo fare gratuitamente senza limiti. Per usare le caratteristiche di AI date dalla NPU non serve infatti una licenza aggiuntiva, è tutto integrato in Windows.

L’AI locale dei Copilot+ PC però non è una AI come quella di ChatGPT, Copilot o Gemini, per esempio, funziona a template, su pattern che Windows 11 propone già di suo ma che si attivano, appunto, solo sui PC che hanno una NPU da 40+ TOPS.
Tra le funzioni disponibili già oggi c’è la traduzione in tempo reale di qualunque audio transiti nel PC (anche il microfono) da qualunque lingua verso l’inglese (in futuro anche verso l’italiano), la possibilità di selezionare, riassumere e riscrivere alcune parti di testo (per il momento solo inglese e cinese), estrapolare immagini da qualunque applicazione o documento, anche se bloccate, e gestire il testo in modo intelligente, ad esempio eliminando automaticamente gli A capo se ce ne sono.

Chi, come chi scrive, vuole un supporto aggiuntivo alla propria memoria, può attivare la funzione Recall (Richiamo in Italiano) che in background produce screenshot dello schermo a intervalli variabili, salvandoli in un’area protetta del disco, gestibili tramite metadati. La funzione deve essere attivata manualmente la prima volta ed è parametrizzabile con diversi filtri.
In poche parole, con Recall potete cercare un sito internet, una pagina di un documento, una fotografia o quant’altro che avete visualizzato una settimana o un mese fa, anche se ne ricordate solo pochi dettagli e non da dove veniva. Ad esempio “mostrami quale era il modello di auto Ferrari che ho visto la settimana scorsa”, senza indicare con quale app, il giorno esatto.
Chi scrive trova questa funzionalità davvero ben costruita, sicura e fenomenale nell’uso quotidiano, in particolare per gli utenti che hanno un utilizzo molto frenetico del computer tra app e internet.
Sottolineiamo che tutte le funzioni garantite dalla NPU in Windows sono disponibili sempre, gratuitamente ma soprattutto anche quando il portatile è offline. Quindi anche se siete in aereo, nel bosco, in treno, in spiaggia eccetera, Recall continuerà a funzionare, la traduzione in termpo reale lo stesso e se volete riassumere un testo potete farlo senza problemi. Questo aspetto cambia radicalmente il punto di vista dell’utilità di una NPU.

In prova
Abbiamo usato Acer Swift Go 16 AI come strumento primario per lavoro per un paio di settimane, installando diverse app e provando vari servizi. La potenza espressa dal processore Intel è assolutamente ideale per il taglio e per il settore di competenza di questo computer, inclusa la scheda video. Non si tratta ovviamente di un portatile da gaming, ma per chi vuole provare qualche titolo non ci saranno problemi, durante la nostra prova abbiamo provato con piacere sia No Men Sky che Diablo IV senza problemi (entrambi a 1920×1200).
Di conseguenza, nessun problema per le app di Office, che richiedono molta meno potenza dei giochi: durante la prova il portatile è stato connesso ad un display esterno da 32” 4K sfruttando la porta Thunderbolt, sottolineando la grande versatilità del prodotto.
La connettività è molto buona per il settore, anche se l’utilizzo di HUB è sempre consigliato. Le funzionalità AI sono molto comode e a tratti provvidenziali, Recall da solo vale il prezzo: c’è un buon margine di miglioramento (le funzioni AI, oggi belle ma relativamente utili, esploderanno quando arriverà la copertura della lingua italiana, che Microsoft dice arriverà presto), ma con una NPU da 47 TOPS, attualmente il top nel mercato, il portatile garantisce la copertura di tutte le novità di Windows in ottica AI dei prossimi anni senza problemi.
La durata della batteria è ottima, senza giochi il portatile lavora tranquillamente tutto il giorno senza problemi anche a batteria, con i giochi c’è un consumo decisamente maggiore. L’alimentatore esterno funziona, ma è un po’ scomodo per la forma datata.
Infine, come detto la forma del portatile è comoda e pratica quando si viaggia, pur essendo grande, per via del display, non è ingombrante e anche in situazioni un po’ difficili ha offerta una buona ergonomia, grazie a tastiera e (soprattutto) trackpad capace.
Conclusioni
Acer Swift Go 16 AI si rivela un portatile estremamente solido, bilanciato e concreto, capace di offrire una esperienza d’uso più alta della fascia di prezzo a cui si rivolge.
Monitor OLED brillante e capace, potenza molto buona, dotazione di porte completa e un trackpad sorprendente per ricchezza di funzioni offrono quella sensazione di potenza e stabilità che oggi un utente si aspetta da un prodotto adatto sia per l’uso in casa o ufficio che nel ben più insidioso mondo della mobilità.
Il vero plus resta però la NPU locale: la certificazione Copilot+ PC non è un mero esercizio di stile o una sigla di marketing, perchè mette a disposizione dell’utente strumenti pratici che cambiano davvero l’approccio alla produttività quotidiana.
Al netto di qualche miglioria, pure possibile, questo Acer Swift Go 16 AI è una delle scelte più intelligenti per chi cerca un portatile da 16 pollici moderno, versatile e pronto a sfruttare appieno l’era dell’intelligenza artificiale offline. Il consiglio personale di chi scrive è di optare, se possibile, per il monitor OLED, che da solo fa davvero una grande differenza.
Pro:
• Display OLED eccellente
• NPU e funzioni AI locali
• Ottima dotazione di porte
Contro:
• Alimentatore dal design datato
• Scocca in plastica
• Il monitor OLED non è touch
Prezzo:
• 1.099,00 € (su Amazion in offerta a 999,00 €)
Acer Swift Go 16 AI è disponibile a partire dal sito web italiano della casa madre ma lo potete trovare più comodamente anche presso Amazon.it



































