iPhone Duo non è il miglior iPhone per fotografare, ma cambia il modo di farlo. È questo il punto che emerge dalle prove di Tyler Stalman, fotografo e videomaker professionista, e di Jaron Schneider di PetaPixel, sito specializzato in fotografia.
La qualità c’è: vicino a iPhone 17 e Air, sotto il Pro
Strutturalmente e dal punto di vista delle componenti, Duo resta indietro rispetto ad iPhone 18 Pro. La fotocamera principale da 48 megapixel utilizza un 26 mm f/1.6, mentre iPhone 18 Pro parte da 24 mm e dispone di un sensore più grande. Stalman confronta gli scatti e ammette che il vantaggio del Pro emerge soprattutto nelle condizioni più difficili, ma sottolinea che nella maggior parte dei casi le differenze non sono enormi.
Il confronto più interessante è però quello con iPhone Air e iPhone 17. La fotocamera principale del Duo è molto vicina per impostazione a entrambe: 48 megapixel, 26 mm f/1.6 e stabilizzazione sensor-shift. Stalman considera la resa del Duo sostanzialmente sullo stesso livello dell’Air negli scatti normali.
Con iPhone 17 il Duo condivide anche l’ultra-grandangolare da 48 megapixel, e quindi macro e campo visivo più ampio. Rispetto all’Air il vantaggio è invece proprio questa seconda fotocamera, assente sul modello sottile. Sul fronte video il Duo arriva inoltre al 4K Dolby Vision a 120 fps, contro i 60 fps di iPhone 17 e Air.
PetaPixel è più severo sulla qualità generale: la principale del Duo è buona per l’uso quotidiano, ma mostra prima i suoi limiti quando si ingrandisce l’immagine o cala la luce. Si sente soprattutto la mancanza del teleobiettivo. Il 2x ottenuto dal sensore principale è discreto, ma non sostituisce il 4x di iPhone 18 Pro, uno degli elementi che separano maggiormente Duo dalla gamma Pro.
Per chi lavora in modo professionale pesano soprattutto le assenze di ProRAW, ProRes e Apple Log 2. Stalman ammette di non usarli sempre, ma quando serve il massimo controllo in post-produzione il Pro resta nettamente superiore, anche grazie ai nuovi controlli fotografici manuali.
Il vantaggio vero è il doppio schermo
Ma il Duo ha un vantaggio che iPhone 17, Air e 18 Pro non possono offrire. Aprendo il telefono è possibile riprendersi con le fotocamere posteriori vedendo contemporaneamente l’inquadratura sul display esterno, senza monitor aggiuntivi.
Stalman apprezza soprattutto Duo Preview: il fotografo guarda il display interno mentre il soggetto vede sullo schermo esterno la stessa inquadratura e può controllare posa e composizione. Una possibilità molto utile per ritratti e contenuti social e una delle funzioni fotografiche introdotte con iPhone Duo.
La cerniera permette inoltre di appoggiare il telefono semiaperto e usarlo senza cavalletto per autoscatto, fotografie di gruppo, time-lapse e video. PetaPixel promuove anche Smart Take, che riconosce quando i soggetti sono pronti e scatta automaticamente.
La camera sotto il display molto criticata
Molte le critiche alla FaceTime camera nascosta sotto lo schermo interno. Apple evita così fori e interruzioni nel pannello da 7,6 pollici, ma la qualità ne risente.
Stalman la considera adatta alle videochiamate ma non alle fotografie. I pixel davanti all’obiettivo riducono dettaglio e contrasto e in controluce possono comparire aloni evidenti. PetaPixel arriva alla stessa conclusione: sufficiente per FaceTime o un selfie veloce, molto meno indicata per usi più impegnativi.
Anche la fotocamera frontale esterna segna una differenza rispetto agli altri modelli: sul Duo è da 12 megapixel, mentre iPhone 17, Air e 18 Pro utilizzano una Center Stage da 18 megapixel. Il limite viene però in parte aggirato proprio dal formato pieghevole, perché per selfie e video di qualità si possono usare direttamente le fotocamere posteriori guardandosi sul display esterno.
Stalman considera quindi sensata la scelta della camera sotto lo schermo: meglio una fotocamera interna discreta e quasi invisibile, destinata soprattutto alle chiamate, piuttosto che interrompere il grande display con un foro.
Il grande schermo aiuta dopo lo scatto
PetaPixel sottolinea infine un altro vantaggio: l’editing fotografico. Lightroom e Afterlight sfruttano bene il display interno, che permette di lavorare sui dettagli e valutare le immagini molto meglio rispetto allo schermo di un normale iPhone.
Stalman, dopo una settimana di utilizzo, ridimensiona però l’idea del Duo come strumento pensato soprattutto per creator. Il suo punto forte è piuttosto quello di essere un piccolo computer con un grande display sempre disponibile.
Dal punto di vista fotografico il Duo finisce così in una posizione particolare nella gamma Apple. Offre qualcosa che gli altri non hanno: un grande mirino, anteprima per il soggetto, selfie con le fotocamere posteriori, supporto integrato nella cerniera e molto più spazio per l’editing.
Ma iPhone 17 e Air restano più semplici e immediati, mentre iPhone 18 Pro continua a offrire la migliore qualità fotografica e gli strumenti più completi. Il Duo si distingue quindi soprattutto per il modo diverso in cui permette di scattare e lavorare sulle immagini e non è una cosa che conta realmente per tutti.


















