Apple accusata di sfruttare gli operatori di telefonia in Sud Corea

Secondo l’antitrust sudcoreano Apple avrebbe sfruttato i gestori di telefonia mobile del Paese tramite fondi per la pubblicità di iPhone

Apple accusata di sfruttare gli operatori di telefonia in Sud Corea

L’indagine dell’antitrust contro Apple in Sud Corea è in corso fin dal 2016: negli scorsi mesi sono emersi indizi che puntavano alle accuse di pratiche commerciali sleali, ora però arrivano informazioni più circostanziate e il dibattito tra le parti.

Secondo la Korean Fair Trade Commission, siglata FTC, Apple avrebbe sfruttato la sua posizione di mercato nelle trattative con i gestori di telefonia mobile del Paese per raccogliere fondi pubblicitari per iPhone.

Secondo gli investigatori «La posizione (superiore) di Apple nelle trattative commerciali con le aziende di telecomunicazioni locali è riconosciuta sulla base delle analisi economiche. Le raccolte di fondi pubblicitari sono solo un’altro modo per sfruttare i profitti degli operatori di telefonia», stando alle dichiarazioni riportate dal Korea Herald. Una strategia che, sempre secondo gli investigatori, non può essere considerata come parte delle iniziative di marketing della multinazionale di Cupertino.
Già negli scorsi mesi erano emersi indizi in questo senso: secondo la FTC Apple imporrebbe agli operatori locali le spese di commercializzazione di iPhone, tra cui il costo pubblicitario, degli eventi di lancio e delle riparazioni. Nell’udienza, avvenuta negli scorsi giorni ma annunciata con un comunicato solo nelle scorse ore, la FTC e Apple hanno chiamato esperti di mercato ed economisti a testimoniare per sostenere le rispettive posizioni.

Gli esperti chiamati a testimoniare da Apple hanno dichiarato che Apple non dispone di più potere contrattuale delle società di telefonia, sempre sulla base di analisi economiche. «Quando si formano fondi pubblicitari, ne beneficiano sia Apple che i gestori di telefonia mobile» hanno dichiarato i testimoni a favore di Cupertino, precisando che in questo senso il coinvolgimento di Apple è giustificato dalla strategia di marketing che mira a sostenere la reputazione del marchio.

La terza udienza è programmata per il 20 febbraio: le due parti presenteranno ulteriori dettagli e prove e, in questa sede, la Korean Fair Trade Commission potrebbe emettere anche la sua sentenza.