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Apple alla prova dei conti: la trimestrale di questa sera può dire molto sul futuro degli iPhone

Questa sera Apple dovrà rispondere a tre domande cruciali: riuscirà a difendere i margini nonostante il boom del costo delle memorie, come sta andando davvero Apple Intelligence e i prossimi iPhone costeranno di più?

Sono questi i temi che domineranno la presentazione dei risultati del terzo trimestre fiscale 2026 che Apple terrà questa sera, dopo la chiusura di Wall Street. I numeri saranno importanti, ma analisti e appassionati seguiranno soprattutto la conference call per capire come Cupertino intenda affrontare il rincaro dei componenti, quale impatto stia avendo Apple Intelligence sul business e quali indicazioni possano emergere sui prodotti dei prossimi mesi.

Wall Street si aspetta un altro trimestre di forte crescita

Le previsioni degli analisti sulla conference call, l’ultima di Cook che lascerà il posto a John Ternus dal primo settembre, restano molto positive. Il consenso di Wall Street indica ricavi per circa 108,9 miliardi di dollari, in crescita del 16% rispetto ai 94 miliardi dello stesso trimestre del 2025, mentre l’utile per azione dovrebbe attestarsi a 1,89 dollari, circa il 20% in più rispetto a un anno fa.

Le stime rientrano nell’intervallo indicato dalla stessa Apple dopo la precedente trimestrale e prevedono un margine lordo compreso tra il 47,5% e il 48,5%, leggermente inferiore al trimestre precedente per effetto dell’aumento del costo delle memorie.

iPhone e servizi ancora protagonisti

Il principale motore della crescita dovrebbe essere ancora una volta l’iPhone. Gli analisti prevedono un fatturato compreso tra 53 e 55 miliardi di dollari, in aumento di circa il 20%, grazie al buon andamento della gamma iPhone 17 e alla forte domanda dei modelli Pro.

Molto attesa anche la divisione Services, che comprende App Store, Apple Music, iCloud, Apple TV+ e gli altri servizi in abbonamento. Le previsioni indicano ricavi per circa 31,4 miliardi di dollari, confermando il ruolo sempre più centrale dei servizi nella crescita di Apple. Più contenuto il contributo previsto da Mac, iPad e dispositivi indossabili.

mela

Le banche restano ottimiste, ma non mancano i dubbi

Tra le principali case d’investimento prevale l’ottimismo. Goldman Sachs stima ricavi addirittura pari a 110,1 miliardi di dollari e un utile per azione di 1,93 dollari, sostenuti soprattutto da iPhone, Mac e servizi. Anche Bank of America mantiene una raccomandazione positiva sul titolo e guarda con interesse al nuovo programma Apple Upgrade, che potrebbe accelerare il rinnovo dei dispositivi da parte dei clienti.

Più prudenti invece Jefferies e Morningstar. La prima teme che il rincaro delle memorie possa comprimere i margini nei prossimi trimestri, mentre la seconda attende da Apple una spiegazione più convincente su come l’intelligenza artificiale possa tradursi in nuovi servizi e nuove fonti di ricavo.

Il costo delle memorie ed Apple Intelligence sotto osservazione

Se i ricavi sembrano ben indirizzati, gli investitori guardano soprattutto ai margini. La forte domanda di chip per l’intelligenza artificiale ha fatto impennare il prezzo delle memorie DRAM e NAND, componenti fondamentali anche per iPhone, iPad e Mac.

Secondo Bloomberg, proprio questo aumento dei costi rappresenta oggi uno dei principali rischi per Apple. Pur avendo già ritoccato il prezzo di alcuni prodotti, Cupertino non ha ancora aumentato quello degli iPhone e gli analisti cercheranno di capire se il management ritiene sostenibile questa strategia anche nei prossimi trimestri. Sullo sfondo resta anche la possibilità di un aumento dei prezzi della futura gamma iPhone 18.

Un altro tema centrale sarà l’intelligenza artificiale. Gli investitori vogliono capire se Apple fornirà dati sull’adozione di Apple Intelligence, recentemente estesa anche alla Cina, e se emergeranno indicazioni sul suo contributo alla crescita dell’ecosistema Apple.

Negli ultimi mesi il mercato ha cambiato atteggiamento verso le grandi società tecnologiche: mentre Microsoft, Meta, Alphabet e Amazon sono impegnate in enormi investimenti per infrastrutture AI, Apple è rimasta più prudente. Questa scelta, inizialmente criticata, è diventata uno dei motivi della forza del titolo in Borsa, che nel 2026 è salito di circa il 24% tornando a superare i 5.000 miliardi di dollari di capitalizzazione.

Apple pubblicherà i risultati dopo la chiusura di Wall Street, mentre la conference call con Tim Cook e il direttore finanziario Kevan Parekh inizierà poche decine di minuti dopo. Su Macitynet seguiremo in tempo reale numeri e annunci più importanti.

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