Per chi usa iPhone in Europa, dal 1° ottobre cambierà ancora il modo di acquistare app, abbonamenti e servizi digitali. Apple ha annunciato nuove regole per l’App Store nell’Unione Europea, definite insieme alla Commissione Europea dopo un lungo confronto sulle condizioni commerciali e sui sistemi di pagamento alternativi.
La novità più importante per i consumatori è semplice. Sarà più facile pagare senza passare dagli Acquisti In-App di Apple. Gli sviluppatori potranno infatti proporre nella stessa app il sistema di pagamento di Apple, metodi alternativi oppure link verso il web per completare l’acquisto.
Finora le possibilità offerte agli sviluppatori europei erano sottoposte a vincoli più rigidi. Con il nuovo sistema più soluzioni potranno convivere all’interno della stessa applicazione.
Per gli utenti significa poter scegliere più facilmente dove e come pagare un abbonamento, un servizio o un contenuto digitale. Apple continua però a presentare il proprio sistema come la soluzione più sicura e affidabile, soprattutto per la protezione dalle frodi.
Due anni di scontro tra Apple e l’Europa
Per capire perché Apple sia arrivata a modificare ancora una volta le sue regole bisogna tornare al Digital Markets Act. La normativa europea ha classificato Apple tra i gatekeeper e ha imposto a Cupertino di aprire parti dell’ecosistema iPhone alla concorrenza. Con iOS 17.4 sono così arrivati nell’Unione Europea marketplace alternativi, nuove possibilità di distribuzione delle app e sistemi di pagamento diversi da quelli dell’App Store.
Apple ha formalmente accettato l’apertura, ma l’ha accompagnata con condizioni economiche che hanno provocato forti contestazioni tra gli sviluppatori. Fra queste c’era la Core Technology Fee, una tariffa di 0,50 euro per ogni prima installazione annuale oltre il milione. Una formula contestata fin dall’inizio da diversi sviluppatori.
Lo scontro più importante con Bruxelles ha riguardato però la possibilità per gli sviluppatori di indirizzare gli utenti verso offerte e sistemi di pagamento esterni. Nell’aprile 2025 la Commissione Europea ha stabilito che le regole di Apple violavano gli obblighi del DMA sull’anti-steering e ha inflitto alla società una multa da 500 milioni di euro.
Cupertino ha successivamente modificato ancora commissioni e condizioni dell’App Store europeo, senza però chiudere il confronto con la Commissione. A luglio 2026 è arrivata un’altra decisione sfavorevole per Apple, quando il Tribunale dell’Unione Europea ha respinto il ricorso contro la designazione come gatekeeper prevista dal DMA.
Le nuove condizioni annunciate ora cambiano nuovamente l’impianto scelto da Apple per adeguarsi alle richieste europee.
Apple cambia anche le commissioni
La Core Technology Fee verrà eliminata e sostituita dalla Core Technology Commission del 5% sulle transazioni digitali effettuate nelle app distribuite fuori dall’App Store. Spariscono anche la tariffa di acquisizione iniziale e quella per i servizi dello store.
Per le app distribuite sull’App Store che utilizzano gli Acquisti In-App di Apple, la commissione ordinaria sarà del 26%. Le app che usano sistemi di pagamento alternativi pagheranno invece il 20%, mentre quelle che indirizzano l’utente verso il web saranno soggette a una commissione del 15%. Sono previste percentuali inferiori per gli sviluppatori che partecipano ad alcuni programmi Apple e per gli abbonamenti con rinnovo automatico dopo il primo anno.
Più libertà, ma nuove protezioni per i minori
Apple e Commissione Europea hanno introdotto anche nuove tutele per bambini e ragazzi. Le app della categoria Bambini non potranno contenere link esterni per completare gli acquisti.
Per gli utenti sotto i 18 anni, le applicazioni che utilizzano sistemi di pagamento alternativi o indirizzano verso un sito web dovranno prevedere un controllo parentale. Sotto i 13 anni non sarà invece possibile inserire link verso siti esterni per completare le transazioni.
L’Europa continua a cambiare l’iPhone
Le nuove regole sono quindi l’ultimo passaggio di un confronto che ha già trasformato in modo significativo l’iPhone europeo. Il DMA ha portato marketplace alternativi, distribuzione delle app dal web e maggiore libertà nei pagamenti, mentre Apple ha continuato a contestare diversi aspetti della normativa e a sottolinearne i possibili rischi per sicurezza e privacy.
Dal 1° ottobre l’App Store resterà centrale, ma per gli utenti europei sarà meno necessario passare esclusivamente attraverso il sistema di pagamento di Apple. La differenza rispetto al passato sarà soprattutto nella possibilità per gli sviluppatori di offrire gli Acquisti In-App di Apple accanto alle alternative, rendendo la scelta più evidente direttamente all’interno delle applicazioni.
Apple sostiene che con queste modifiche vengano risolte le divergenze con la Commissione Europea sulle condizioni commerciali e sulla distribuzione alternativa. Per prudenza, però, bisognerà attendere la posizione ufficiale di Bruxelles per capire se la Commissione considera il nuovo impianto sufficiente a chiudere il confronto con Cupertino oppure se resteranno ancora aspetti da chiarire.












