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Apple, il SoC A6 è il frutto di almeno 500 milioni di dollari in investimenti

Linley Gwennap, analista di The Linley Group, ripercorre su C-Net gli eventi che hanno portato alla nascita dell’A6, il SoC ARM interamente personalizzato da Apple e “cuore” del nuovo iPhone 5. Gwennap calcola che l’A6 è il frutto di 500 milioni di dollari d’investimenti, considerando l’acquisto delle società P.A. Semi e Intrinsity. “Apple ha speso negli ultimi anni circa 400 milioni di dollari per comprare P.A. Semi e Intrinsity, decine di milioni di dollari in licenze per concepire una propria CPU e perlomeno 100 milioni di dollari per supportare il design della CPU”. Il risultato finale è una CPU Cortex-A15, disponibile con almeno tre mesi di anticipo rispetto alla rivale Samsung; tre mesi a ridosso della stagione natalizia nel corso dei quali Apple potrebbe generare 25 miliardi di dollari di fatturato; i 500 milioni di dollari, insomma, sono stati soldi ben spesi.

Apple ha cominciato a sviluppare chip ARM nel 2008, in concomitanza con l’acquisizione della società P.A. Semi, azienda statunitense specializzata in processori ad alta efficienza energetica che non solo ha consentito di lavorare ai core ARM ma anche di ottenere un’inconsueta licenza per lo sviluppo di CPU ARM in proprio della quale già si vociferava al momento dell’acquisizione. Apple ha separato il team di P.A. Semi in due gruppi per arrivare a quello che sarebbe diventato il chip A4 e la propria implementazione delle tecnologie ARM. “Un gruppo ha lavorato sull’A4 usando un nucleo ARM e un altro ha cominciato a definire la microarchitettura della nuova CPU” seguendo le indicazioni di Steve Jobs, il defunto CEO di Apple. Quanto avrebbe voluto Jobs si è rivelato irrealistico, ma il risultato è un SoC e un’architettura originale, limitata solo dalle leggi della fisica e che per qualche motivo ha richiesto più tempo della fase previste. Man mano che Apple sviluppava soluzioni intermedie (A4, A5, A5X), continuava il lavoro sulll’A6, il quale pare sia stato completato all’inizio del 2010 e fisicamente reso disponibile l’anno dopo. Il primo campione di A6 è stato disponibile nell’estate del 2011; Apple ha continuato a testarlo in modo intensivo e la produzione a pieno regime è iniziata all’inizio di quest’anno, con target l’iPhone 5.

Secondo Gwennap, con questo SoC Apple seguirà una sequenza di aggiornamenti simile a quella di Intel, con cicli di aggiornamenti importanti ogni due anni e una variante a 64 bit ARMv8 prevista per il 2014; di conseguenza poco prima della metà del prossimo anno dovremmo vedere la versione perfezionata dell’A6, con varianti quad-core e altri miglioramenti nel settore grafico, alla stregua di quanto fatto con l’A5X del nuovo iPad.

 

[A cura di Mauro Notarianni]

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