Apple produce filmati musicali esclusivi per arricchire Apple Music

Apple continua a sfornare contenuti esclusivi per Apple Music: dopo Energy di Drake, Phenomenal di Emines e Freedom di Pharrell, continuano i contenuti prodotti da Cupertino: il prossimo è atteso per il 13 luglio e sarà dedicato a M.I.A.

Che Apple abbia investito, e stia continuando ad investire davvero tanto su Apple Music, non è certo un mistero e ci son nuove conferme: ora produce video musicali in esclusiva. Secondo quanto si apprende  da Pitchfork, video di brani come Energy di Drake, Phenomenal di Emines e Freedom di Pharrell, andati esclusivamente sul canale di streaming, sono stati creati totalmente in house, sfruttando quindi un team interno che rafforza le capacità di impatto di Apple sul mercato della musica.

Del resto, che la chiave del successo del nuovo servizio musicale fosse tutta incentrata sui contenuti esclusivi è stato chiaro sin dal lancio, quando lo scorso 30 giugno, primo giorno di servizio per Apple Music, Beats1 vantava già all’attivo un’originale intervista con Eminem, oltre che il video esclusivo Freedom di Pharrell Williams. Ora è previsto un nuovo video: il 13 luglio con protagonista M.I.A.

Intitolato “Matahdatah Scroll 01 Broader Than a Border”, si tratta di un cortometraggio che verà luce in Apple Music a partire dal prossimo 13 luglio, di cui già è stata rilasciata una piccola anteprima sul canale ufficiale Twitter dedicato ad Apple Music. Il nuovo servizio musicale in streaming di Apple, quindi, non ha solo segnato l’arrivo di un ennesimo competitor in questo mercato, ma ha dato il via alla creazione di contenuti musicali originali da parte di un team interno ad Apple. Per di più, afferma ancora pitchfork, Apple Music potrebbe avere in cantiere ulteriori contenuti esclusivi relativi a Purity Ring, Diddy e James Bay.

Insomma, è chiara l’intenzione di Apple, che aggredisce il mercato della musica in streaming con tutta la forza di cui è capace e sta creando basi che per altri concorrenti potrebbero essere impossibili da porre: i contenuti originali ed esclusivi, accordi con grandi artisti,  potrebbero certamente portare l’utenza ad abbandonare Spotify, per sottoscrivere abbonamenti Apple Music.

 

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