Apple non soffre da sola, in Cina gli smartphone crollano fino al -15,5%

In picchiata le vendite di smartphone in Cina, in calo tra il 12 e il 15,5 per cento durante lo scorso anno: Apple tra le vittime più note, ma non è sola. Samsung è doppiamente colpita

Account iCloud in Cina ora su server gestiti dallo Stato
A view of China National Flags near the birthplace of China's Communist Party in Shanghai, where Mao Zedong and 12 other delegates met in secret in July 1921. On Tuesday, 31 October 2017, in Shanghai, China. (Photo by Artur Widak/NurPhoto)

In picchiata le vendite di smartphone in Cina, in calo tra il 12% e il 15,5% per cento durante lo scorso anno, con percentuali a doppia cifre negative diverse a seconda della fonte presa in esame. Lo indicano i dati di mercato, rivelando prospettive poco rosee per il settore in un momento in cui colossi Apple e Samsung Electronics hanno già anticipato previsioni cupe per l’ultimo triemestre del 2018, proprio per il rallentamento del business nel territorio cinese.

A riportare i dati più disastrosi la China Academy of Information and Communications Technology (CAICT), un istituto di ricerca che fa capo al Ministero dell’Industria e Tecnologia del Paese, secondo cui nel 2018 le spedizioni di smartphone nella regione sono scese del 15,5 per cento, registrando un calo a circa 390 milioni di unità per l’intero anno, con un crollo del 17 per cento nel solo mese di dicembre.
icloud cina privacy

Stando, invece, alla società di ricerca Canalys, le spedizioni di smartphone in Cina risultano in calo del 12 per cento, mentre per il 2019 si stimano vendite di smartphone al di sotto delle 400 milioni di unità, risultato peggiore per la prima volta dal 2014. Considerando che il mercato degli smartphone cinese è il più grande del mondo, il calo nelle spedizioni cinesi potrebbe portare a una contrazione dell’1 per cento nell’intero mercato globale.

Il disastro cinese coinvolge Apple, che ha incassato il colpo, e ha già anticipato un taglio importante del proprio fatturato, ma anche Samsung che risulta doppiamente colpita: il colosso sudcoreano infatti vende meno terminali in Cina, ma anche meno chip, memorie, schermi e componenti che Samsung fornisce agli altri costruttori di terminali.
Apple soffre un boicottaggio informale in CinaSecondo analisti e osservatori il motivo della contrazione degli smartphone in Cina è da imputare alla debole crescita economica del Paese, abbinata all’allungamento dei cicli di sostituzione degli utenti: l’acquisto di un nuovo terminale è posticipato perché è rallentato lo sviluppo tecnologico. A questo si aggiungono le incertezze sulla guerra commerciale USA – Cina.

Nel caso specifico di Apple, uno dei marchi più colpiti dalle tensioni tra i due paesi, ora i consumatori cinesi non vedono più solo iPhone come terminale top di gamma ma anche i dispositivi di Huawei e Xiaomi. Come riporta Reuters, è Huawei, attualmente, a dominare il mercato cinese, in grado di tallonare Samsung, che attualmente controlla più di un quinto del mercato smartphone globale, anche se la compagine cinese cresce, ottenendo al momento una quota di mercato pari al 14 per cento.