Apple Store Bologna: il primo della fila è arrivato alle 16

Bologna si prepara all'invasione degli appassionati Apple che domani invaderanno il centro storico per l'apertura dello store di via Rizzoli. Ma le avanguardie si sono già presentate nel pomeriggio di oggi alle 16. Ecco chi sono e che cosa li spinge a trascorrere la notte all'adiaccio in attesa dell'inaugurazione di un negozio.

Sono i folli, gli anticonformisti, i ribelli, i piantagrane, coloro che vedono le cose in modo diverso e non amano le regole. L’inizio dello spot “Think different” con cui Apple si rilanciò anni fa viene sempre in mente quando c’è un’apertura di un Apple Store e di fronte alle porte del negozio, in Cina come negli USA, in Germania come in Italia, si forma una lunga fila di persone in attesa con alcune di esse che si presentano anche il giorno prima e la vigilia dell’inaugurazione di Via Rizzoli non poteva certo fare eccezione.

I “folli e anticonformisti” di questa sera sono tre: Alex Citton, di Venezia, Dario Reda di Padova e Alessandro Chirico di Bologna. Tutti e tre sono arrivati ben prima dell’apertura del negozio, tutti e tre attenderanno tutta la notte che il negozio sia aperto e tutti e tre domani potranno raccontare di avere passato la notte forse più difficile dal punto di vista della comodità del sonno (o non sonno) ma anche la più entusiasmante in attesa di entrare per primi nel negozio della città emiliana.

Il primo del gruppetto sarà Alex, studente in informatica, super appassionato (anche se non sarebbe necessario dirlo) di prodotti Apple. La sua apparizione di fronte alle vetrine dello store (foto qui sotto) è avvenuta intorno alle quattro di oggi pomeriggio. «Lo faccio perché Apple per me è qualche cosa di più di un marchio – ci dice – è una cosa che fa parte della mia vita. Sono stato anche alle altre inaugurazioni anche nei primissimi della fila, qui ho deciso di provare ad essere il primo e ce l’ho fatta. Se mi sono portato qualche cosa per la notte? No, niente a parte la mia attrezzatura standard che è ovviamente fatta tutta di prodotti con la Mela».

alex citton negozio apple bologna

Chi è invece superattrezzato, meglio che ad un campeggio scout, è Dario. «Ho tutto quel che serve nel mio zaino di 43 chili. Dal computer al cambio vestiti passando per il materassino. Sono soddisfatto di essere secondo in fila, ma mi rammarico per non avere portato a termine la missione  prevista». Missione? «Si il percorso in bicicletta da Padova a Bologna. Sono partito questa mattina zaino in spalla e attrezzatissimo ma evidentemente ero troppo… attrezzato e ad un certo punto ho dovuto rinunciare per il peso». Il soccorso immediato di un famigliare ha portato Dario puntuale sul posto. La storia di Dario è forse anche più curiosa di quella di Alex visto che fino alla scorsa primavera non avrebbe mai pensato di mettersi in fila di fronte ad un Apple Store 16 ore prima dell’apertura: «la molla nella testa mi è scattata all’inaugurazione di Apple Store Orio al Serio – ci dice – ero andato lì ad accompagnare mio fratello non certo per fare la fila. Ma quel clima mi ha conquistato e appena si è presentata l’occasione  in un raggio geografico accettabile ho deciso che avrei fatto la mia parte».

Alessandro Chirico, ultimo degli “eroi della notte” si direbbe che è il più comodo del terzetto, ammesso che restarsene una notte all’addiaccio di fronte ad un negozio in un centro storico praticamente deserto, possa essere accostato in qualche modo alla parola “comodo”. Arriva infatti da Bologna e anche lui ha grande passione per il Mac e il mondo dei dispositivi Apple. «Mi ha incuriosito questa inaugurazione qui a casa mia – ci dice – e ho deciso che avrei partecipato da protagonista. È sempre qualche cosa di entusiasmante e adrenalinico oltre che di estremamente originale aderire ad una festa come questa»

Alex, Dario e Alessandro, molto probabilmente, saranno solo le avanguardie di una folta truppa che nel corso della notte andrà ad ingrossarsi come è sempre accaduto in passato. Domani mattina alle prime luci dell’alba la fila potrebbe essere certamente molto lunga e se il tempo terrà, come pare, avremo probabilmente uno scenario da ricordare: la prima fila all’aperto in un centro storico italiano per l’apertura di un negozio Apple e allora in molti, anche coloro che lo sloga con cui abbiamo aperto non l’hanno mai sentito, capiranno chi sono e cosa fanno i folli, gli anticonformisti, i ribelli e che cosa significa vedere le cose in modo diverso.

Qui sotto il gruppo dei primi tre al completo

primi della fila bologna