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Associazioni femminili chiedono a Apple e Google di intervenire per bloccare X e Grok

Una coalizione di associazioni femminili, osservatori del mondo IT e attivisti progressisti, esorta Apple e Google ad intervenire, rimuovendo X e Grok (il chatbot di intelligenza artificiale sviluppato dalla società di Elon Musk e integrato in X), dagli App Store.

Oggetto del contendere è la facilità con la quale è possibile creare e diffondere deepfake, immagini “oscene, sessualmente esplicite, indecenti, gravemente offensive e manipolate senza consenso”, come le ha definite la Commissione per le Comunicazioni e i Media della Malaysia.

Associazioni e altri attivisti lamentano la lentezza con la quale sia Apple, sia Google si stanno attivando.

In una lettera aperta diffusa mercoledì 14 gennaio, la coalizione accusa l’app di proprietà di Elon Musk di generare contenuti illegali in violazione dei termini di servizio sia di Apple, sia di Google.

La richiesta arriva da sostenitori che includono l’associazione statunitense UltraViolet (nata nel 2012 e che, attraverso i social media, si occupa della tutela dei diritti femminili), la National Organization for Women ( la più grande organizzazione femminista negli Stati Uniti), l’organizzazione progressista MoveOn e l’associazione per la protezione dei minori ParentsTogether Action, tutte coalizzate per fare pressione su Elon Musk, da quando Grok ha iniziato a offrire la possibilità di spogliare virtualmente chiunque, compresi bambini.

“Imploriamo Apple e Google a prendere questa cosa estremamente sul serio”, ha riferito Jenna Sherman, responsabile della campagna per conto di UltraViolet, all’agenzia di stampa Reuters dopo la pubblicazione della lettera (PDF). “Stanno permettendo l’esistenza di un sistema con migliaia, se non decine di migliaia di persone, in particolare donne e bambine, costrette a subire abusi con gli aiuti dei loro app store”.

Il Regno Unito contro la funzione di Grok che genera immagini di nudo partendo da una foto - macitynet.it

Lettera di senatori USA a Tim Cook e Sundar Pichai,

In una lettera inviata al CEO di Apple, Tim Cook, e al CEO di Google Sundar Pichai, i senatori Ron Wyden, Ben Ray Lujan ed Edward Markey hanno chiesto a Apple e Google di rimuovere l’app di X dai rispettivi store. In quest’ultima lettera si legge (PDF): “Scriviamo per chiedere di far rispettare i vostri termini di servizio nei confronti delle app di X per la generazione di immagini in massa di immagini sessualizzate non consensuali di donne e bambini. La generazione da parte di X di queste pericolose e probabilmente illegali raffigurazioni di donne e bambini dimostra un completo disprezzo per i vostri termini di distribuzione sugli store. Apple e Google devono rimuovere queste app dai rispettivi app store fino a quando le violazioni delle policy di X non verranno risolte”.

 

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