Esperto di veicoli autonomi lascia Apple per Faraday Future, la società che sfida Tesla

Un importante ingegnere specializzato in computer vision e sistemi di navigazione ha lasciato Apple per lavorare con Faraday Future, startup finanziata da un miliardario cinese che vuole sfidare Tesla

Apple Car

Bart Nabbe è un importante ingegnere con competenze nel settore della Computer Vision e nei sistemi di navigazioni dei veicoli. Nabbe lavorava nella divisione “Progetti Speciali” di Apple e ha lasciato Cupertino per lavorare con Faraday Future, un’azienda statunitense che si occupa dello sviluppo di veicoli elettrici intelligenti e soluzioni per la mobilità.

Nabbe, scrive AppleInsider, ha lavorato per Apple dal settembre 2014 a luglio 2016. È un membro associato di facoltà della Carnegie Mellon University e si è occupato di navigazione robotica, del coordinamento di robot multipli in ambienti potenzialmente pericolosi, in tecnologie che consentono di migliorare la visione dei robot, di sistemi per la navigazione autonoma in ambienti urbani.

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In precedenza nella divisione “Progetti Speciali” di Apple, Nabbe ha probabilmente lavorato su qualcosa che ha a che fare con quello che è da tempo conosciuto come “Project Titan”, il progetto della Mela concernente, un’autovettura (“Apple Car”). Sul profilo LinkedIn di Nabbe ora si legge che il suo nuovo incarico è direttore partenariati strategici per conto di Faraday Future.

Faraday Future è una startup finanziata dal miliardario cinese Jia Yueting che ha affermato di voler sfidare Tesla “rivoluzionando l’industria automotive” con una serie di auto elettriche autonome. L’azienda sta da qualche tempo lavorando a vetture elettriche e soluzioni di navigazione a guida autonoma. Nel corso del Consumer Electronics Show di Las Vegas di quest’anno, l’azienda ha presentato FFZERO1, concept car a emissioni zero che punta tutto sull’aerodinamica.

L’idea interessante è l’uso di fibra di carbonio e materiali leggeri, sia per l’interno, sia per l’esterno della vettura. Anche l’abitacolo consente di ridurre la resistenza aerodinamica: di rilievo sono anche alcune soluzioni che consentono di favorire il raffreddamento delle batterie con prese d’aria sviluppate ad hoc. A proposito delle batterie (si mormora che Apple potrebbe avere individuato in questo settore alcune tecnologie promettenti), i tecnici di Faraday Future prevedono una batteria posta centralmente e organizzata in “strisce modulari”. I quattro motori sono teoricamente in grado di sviluppare 1.000 CV, facendo accelerare la FFZERO1 da 0 a 60 miglia orarie (96,5 km/h) in meno di tre secondi, fino a una velocità massima di oltre 320 km orari.

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