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ChatGPT diventa graphic designer, la nostra prova

ChatGPT Images 2.0 è ufficiale ed è davvero una rivoluzione per tutti: per chi semplicemente si diletta con l’AI, per chi cerca idee per schizzi grafici e per corredare lavori personali, per chi la utilizza per lavori di produttività ma anche vuole un supporto per compiti professionali di grafica.

Un vero graphic designer al nostro servizio? Giudicate voi stessi.

Con Images 2.0, lanciato ieri, OpenAI introduce un aggiornamento che cambia il modo in cui vengono generate le immagini dentro ChatGPT, passando da un sistema basato principalmente sulla resa visiva a uno capace di interpretare, organizzare e costruire contenuti visivi complessi. Il nuovo modello, gpt-image-2, migliora la precisione nell’esecuzione delle istruzioni e la gestione di elementi difficili come testi, interfacce e composizioni articolate.

La novità principale è l’integrazione di capacità di ragionamento: nelle modalità avanzate il sistema analizza la richiesta, pianifica la struttura dell’immagine e può anche accedere alla ricerca online per ottenere informazioni aggiornate.

L’obiettivo è rendere le immagini non solo più realistiche, ma anche utilizzabili in contesti concreti, come grafica, comunicazione e contenuti editoriali.

La nostra prova

Abbiamo testato il sistema su piuù campi per verificarne le potenzialità nella creazione di volantini, manifesti, illustrazioni di vari tipi. I risultati mostrano una qualità grafica elevata e, soprattutto, una capacità di adattamento notevole: il tono visivo cambia in base al contenuto, la struttura si auto-organizza dimostrando come sia possibile arrivare a costruire elementi gradevoli e “intelligenti” con poco sforzo e prompt molto semplici anche se i grafici professionisti storceranno un po’ la bocca…

La capacità di ragionamento e realismo

Nel caso di un menù piemontese, ad esempio, il sistema ha inserito autonomamente piatti tipici della tradizione locale. In altri casi, come annunci commerciali o manifesti promozionali, ha adattato grafica e contenuti senza richiedere istruzioni dettagliate. Nel manifesto del “fuori tutto” della ferramenta, ad esempio, ha provato anche a costruire un logo, mentre nell’annuncio del MacBook Neo ha adattato lo stile al contesto tecnologico.

Abbiamo anche chiesto di costruire un poster per una scuola elementare. Il contenuto sarebbe potuto essere certamente migliore e anche la grafica meno scontata e più precisa, ma qui il prompt era solo “fai un poster per una scuola elementare che spiega perché non mangiare caramelle” e non ci si può davvero troppo lamentare…

La capacità di ragionamento si nota anche nella rielaborazione di immagini esistenti o descritte. Abbiamo trasformato un quadro di Magritte, reso realistiche le scene dell’Ultima Cena di Leonardo e del Bacco del Caravaggio, e creato una fotografia della marcia del Quarto Stato di Pellizza da Volpedo, con risultati credibili e coerenti.

Prompt ridotti al minimo e testi

Come detto, il sistema riesce a costruire immagini partendo da descrizioni minime, integrando elementi non esplicitamente indicati. Volti noti vengono recuperati automaticamente: è il caso del selfie di Leonardo con la Gioconda, costruito senza indicazioni dettagliate; solo “Leonardo da Vinci e la Gioconda si fanno un selfie con un iPhone Arancio Cosmico nello studio di Leonardo”.

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Molto interessante anche la gestione dei contenuti editoriali. Abbiamo creato due giornali immaginari con prompt anche qui semplici: il modello ha generato titoli, articoli e impaginazione in autonomia.

Nel caso del giornale dedicato alla scoperta della tomba di Tutankhamun, ha inserito non solo immagini ma anche pubblicità coerenti con l’epoca storica simulata. Interessante, per chi usa spesso lingue straniere con caratteri non latini, anche le prime due terzine della Divina Commedia in Giapponese. Notare l’illustrazione stile Dorè.

Infografiche e informazioni da Internet

Le prove sulle infografiche hanno evidenziato una buona capacità di organizzazione delle informazioni. Quella sulla storia di Apple ci ha molto impressionato per struttura, ricchezza delle informazioni, scelta delle immagini e precisione dei testi, con errori formali limitati e un risultato già utilizzabile.

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Per quanto riguarda l’infografica su come funziona l’AI abbiamo chiesto tre differenti stili grafici che sono stati restituiti come vedete qui sotto.

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Fumetti e velocità

Anche la generazione di fumetti mostra l’intelligenza del Image 2.0 interessanti. Colpisce la capacità di costruire sequenze coerenti e aggiornate. Nel fumetto sulla nomina di John Ternus a CEO di Apple, i testi non si possono definire perfetti nel contenuto perché un po’ banali; dovrebbero quindi essere corretti in fase di prompt, ma è notevole il fatto che ci sia un riferimento a un incontro con i dipendenti avvenuto il giorno precedente alla esecuzione, recuperato automaticamente.

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Infine, anche i test sul fotorealismo, sul surrealismo e le immagini “fake” confermano un livello molto alto. In alcuni casi diventa difficile distinguere tra immagine generata e fotografia reale, soprattutto quando il modello lavora su scene credibili o reinterpretazioni realistiche di contesti noti.

Durante le prove è emersa anche una velocità molto più elevata rispetto al passato, anche nella generazione di scene complesse e ricche di elementi. Allo stesso tempo, il sistema mostra una maggiore precisione nella modifica delle immagini: è possibile intervenire su dettagli specifici semplicemente affinando il prompt (come nella immagine dell’astronauta), ottenendo cambiamenti mirati senza dover ricostruire tutto da zero.

I volantini e uso oggi

Nel complesso quindi, Images 2.0 dimostra una capacità di adattarsi a contesti diversi, comprendere le richieste e produrre risultati strutturati senza necessità di prompt complessi.

Per applicazioni come volantini, poster o contenuti editoriali il livello raggiunto è già più che adeguato a un uso semi professionale, non solo con una riduzione dei tempi di lavoro ma consegnando uno strumento per compiti che in sua assenza richiederebbero il lavoro di ore e ore di un grafico.

È difficile immaginare che la nuova implementazione già da ora non interesserà gli strumenti online pensati per i creativi e per la produttività.

Quanto costa e dove trovare ChatGPT Images 2.0

ChatGPT Images 2.0 è già disponibile per tutti gli utenti all’interno di ChatGPT senza attivazioni particolari. Basta selezionare la modalità di generazione immagini e iniziare a scrivere il prompt.

I miglioramenti di qualit, inclusa una migliore gestione del testo, maggiore precisione e resa grafica più curata, sono disponibili per tutti anche per utenti gratis. Le funzioni più avanzate, come il ragionamento, la ricerca online , sono invece riservate agli utenti Plus, Pro e Business.

Per quanto riguarda i costi, nell’uso normale dentro ChatGPT le immagini rientrano nei limiti del proprio abbonamento, mentre per chi utilizza le API il modello gpt-image-2 è a consumo, con prezzi variabili in base a qualità e risoluzione. In termini pratici, una singola immagine può costare da pochi millesimi fino a qualche decina di centesimi di dollaro.

 

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