Il governo americano ferma Fable 5 e Mythos 5: un ordine di export control firmato dal segretario al Commercio Howard Lutnick e arrivato venerdì sera direttamente a Dario Amodei blocca i due modelli. Anthropic ha dovuto disattivarli per tutti (come dice un messaggio sulla prima pagina) ovunque si trovino.
La motivazione formale riguarda l’utilizzo da parte di governi, aziende e cittadini stranieri, vietato dalle nuove restrizioni. Ma la portata della norma è talmente ampia, coinvolge anche dipendenti Anthropic con cittadinanza non statunitense, che l’azienda ha scelto di bloccare l’accesso a tutti, indistintamente.
Cosa c’è dietro lo stop
Dietro l’ordine c’è un report su un presunto jailbreak di Fable 5. Secondo Anthropic, il governo non ha fornito dettagli specifici sulla minaccia alla sicurezza nazionale. La ricerca alla base della decisione arriva da un team di Amazon, che ha usato una sequenza di prompt per ottenere dal modello informazioni su alcune vulnerabilità software, già note e di basso impatto.
Katie Moussouris, CEO della società di cybersecurity Luta Security, che ha visto il report, non usa mezzi termini. Le informazioni estratte sarebbero utili più a chi difende le reti che a chi le attacca. “È una reazione completamente sproporzionata”, dice, definendo le tecniche usate quelle tipiche di un security researcher, non di un attaccante.
Secondo Anthropic, le vulnerabilità individuate sarebbero minori e già note. L’azienda sostiene inoltre che altri modelli disponibili pubblicamente, incluso GPT-5.5 di OpenAI, sarebbero in grado di scoprirle senza bisogno di alcun bypass.
Una tensione che dura da mesi
Il contesto è quello di una tensione crescente tra Anthropic e l’amministrazione Trump sulle regole d’uso dell’AI da parte del Pentagono. Consiglieri della Casa Bianca, tra cui il venture capitalist David Sacks, accusano l’azienda di “doomerismo”, ovvero di mettere in guardia sui rischi dell’intelligenza artificiale mentre continua a rilasciare modelli sempre più potenti.
Mythos era già utilizzato da governi e aziende per individuare e correggere vulnerabilità nel software. Lo stop, riguardando anche settori critici come finanza ed energia, rischia di avere ripercussioni sulla cybersecurity globale, e la sua durata resta incerta.
Anthropic, dal canto suo, ribadisce la propria linea: chiede da tempo che il governo possa bloccare deployment non sicuri, ma attraverso un processo trasparente, equo e basato su criteri tecnici. E secondo l’azienda, questo non è il caso.
Il Wall Street Journal sottolinea come la mossa rappresenti uno dei casi più forti di intervento del governo USA nella corsa all’intelligenza artificiale, in un momento particolarmente delicato per l’intero settore.
Cosa potrebbe esserci davvero dietro
Resta da capire cosa abbia spinto il governo americano a intervenire in modo così drastico. La versione di Anthropic va considerata con attenzione, ma resta quella della parte direttamente coinvolta, mentre Washington non ha ancora spiegato pubblicamente le proprie ragioni.
Un primo elemento è la tensione politica che da mesi contrappone Anthropic e l’amministrazione Trump sul tema della sicurezza e dell’uso dell’intelligenza artificiale in ambito governativo e militare.
Un secondo fattore è il tempismo. Lo stop arriva pochi giorni dopo il lancio di Fable 5 e colpisce uno dei modelli più avanzati dell’azienda in una fase cruciale per il settore.
C’è poi il tema della cybersecurity. Mythos viene utilizzato per individuare vulnerabilità software e anche segnalazioni tecniche limitate possono assumere un peso diverso quando entrano nel perimetro della sicurezza nazionale.
Al di là del caso specifico, emerge una questione più ampia. Se questo precedente verrà confermato, gli Stati Uniti avranno di fatto trattato un modello di intelligenza artificiale come una tecnologia strategica soggetta a controlli di esportazione, al pari di quanto già avviene con i semiconduttori più avanzati.
Il vero nodo non è quindi soltanto il presunto jailbreak di Fable 5, ma quale livello di rischio sia sufficiente per giustificare il blocco di un modello già distribuito. Anthropic sostiene che servano procedure trasparenti e verificabili; il governo, almeno per ora, non ha fornito elementi pubblici che consentano di valutare la fondatezza della decisione.













