Cybersecurity e storage: spesa in aumento grazie alla GDPR

La nuova normativa europea per la protezione generale dei dati impatterà in maniera sostanziale i conti delle aziende europee da qui alla fine del 2018

A maggio del 2018 entrerà in vigore la nuova normativa europea sulla protezione dei dati, che appesantisce non poco l’onere sulle imprese di tutta l’Unione europea, per tutelare cittadini e consumatori. La mossa non passa inosservata perché da mesi se ne parla e adesso arrivano anche le stime dell’impatto della General Data Protection Regulation, ormai conosciuta da tutti con l’acronimo GDPR.

IDC, la società di consulenza, ha fatto delle stime su quali saranno i costi per le imprese (e quali dunque le opportunità per il mercato più in generale) che discendono da questa normativa. Sul lato delle infrastrutture la GDPR cambia il modo con il quale vengono registrate le informazioni. Per adeguare lo storage secondo quanto scrive IDC nello studio “Western Europe Storage Spending Forecast, 2016–2021: Impact of GDPR”, la spesa in storage dovrebbe raggiungere nei Paesi dell’Unione i 2,3 miliardi di euro alla fine dell’anno in corso e i 3,3 miliardi per il 2018.

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Stessa cifra, 2,3 miliardi di euro, potrebbe essere spesa in Europa entro la fine del 2017 per la sicurezza delle infrastrutture e la cybersecurity. Gli investimenti in security service & software legati al GDPR dovrebbero toccare quota 3,7 miliardi di euro nel 2019. L’information security per la protezione dei dati porterà a un aumento degli investimenti, a livello globale, con una spesa complessiva stimata in 86,4 miliardi, cioè +7% rispetto al 2016. Nel 2018 il mercato globale della sicurezza informatica dovrebbe crescere ancora di più: del +8%, per la precisione, con un fatturato previsto di circa 93 miliardi di dollari.