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Dennis Ritchie, il papà del C è morto… una seconda volta

Ieri in rete sono apparsi messaggi di cordoglio e articoli sulla morte di Dennis Ritchie, “papà” del linguaggio C e co-sviluppatore di Unix. Stiamo parlando di un uomo straordinario, uno dei pionieri dell’informatica moderna; benché spesso poco menzionato, molti sistemi operativi e software vari sono nati ed esistono anche per merito suo.

risundar-ritchieTra i tanti che hanno ricordato la morte di Ritchie, Sundar Pichai, CEO di Google, che ha pubblicato un tweet con il seguente testo: “Thank you for your immense contributions, RIP Dennis Ritchie“. Omaggio a un uomo importante ma Pichai – e non è il solo – ha preso un abbaglio: Dennis Ritchie è infatti morto cinque anni fa.

Om Malik, fondatore del sito GigaOm ha ritwittato il messaggio di Pichai, scusandosi dopo per quanto accaduto e per avere “aggiunto confusione e baccano” alla questione. Anche Craig Newmark, fondatore di Craigslist, non si è reso conto dell’errore e il suo nome si aggiunge all’elenco dei tanti che ieri hanno pubblicato messaggi di condoglianze per Ritchie.

C-Netnewmark-ritchie fa un sunto di quello che è successo, parlando di “sindrome della seconda morte”, fenomeno social già notato in altre occasioni.

Qualcuno pubblica un pensiero, un tweet sulla morte di un personaggio e la rete viene inondata da messaggi di cordoglio, senza verificare effettivamente quanto accaduto, che la notizia sia vera, frutto di un fraintendimento o che il messaggio faceva semplicemente riferimento alla data della morte.

È successo con il cantante Joe Cocker, con l’attrice Rue McClanahan, con l’attore Dennis Hopper: un’effusione di messaggi di condoglianze anni dopo la loro effettiva dipartuita, con necrologici e “coccodrilli” spuntare in ogni dove.

Il problema è a volte causato dagli algoritmi che i social usano per ricordarci eventi passati. Una foto, un link, un tweet concepito per ricordarci un avvenimento,  può suscitare all’utente un’emozione e portare a scrivere di impulso condoglianze senza fermarsi un attimo a ragionare se la foto o il link visto faccia riferimento a un evento nuovo o a qualcosa già avvenuto in passato.

Detto questo, vale la pena comunque parlare un attimo di Dennis Ritchie, un uomo al quale tutti noi che usiamo computer, smartphone, tablet e dispositivi vari dobbiamo qualcosa.

È stato, come accennato, il creatore del linguaggio di programmazione C e co-sviluppatore insieme al suo collega Ken Thompson, del sistema operativo Unix. Nato a Bronxville (nello stato di New York), si laureò in fisica e matematica applicata all’Università di Harvard e dal 1967 iniziò a lavorare presso i Bell Laboratories, nel loro centro di ricerca informatico; qui sviluppò la prima versione del sistema operativo Unix e scrisse il primo Unix Programmer’s Manual (1971). Nel 1983 ricevette il Premio Turing insieme con Ken Thompson, per il contributo dato allo sviluppo della teoria generica dei sistemi operativi e, in particolare, per l’implementazione di Unix, il sistema operativo dal quale deriva anche OS X.

Tanti gli altri premi ricevuti: la medaglia IEEE, la National Medal of Technology, il Japan Prize for Information and Communications. All’uomo che ha contribuito con il suo lavoro alla nascita del C e dei sistemi Unix è dedicato anche un asteroide: 294727 Dennisritchie.

Dennis Ritchie
Dennis Ritchie

 

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