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DJI ROMO 2 tiene le mappe fuori dal cloud e supera soglie fino a 4 cm

DJI ROMO 2 affronta due problemi molto pratici dei robot aspirapolvere: dopo la configurazione può conservare mappe e dati di navigazione solo in locale attivando la modalità offline, mentre le gambe dinamiche gli permettono di superare soglie fino a 4 cm. La nuova serie aggiunge anche Matter, aspirazione fino a 36.000 Pa e un braccio mobile per raggiungere meglio bordi e angoli.

DJI trasferisce così nel settore della pulizia domestica alcune delle competenze sviluppate per i droni, dalla navigazione alla gestione dei dati. Il sistema combina sensori 3D ToF, fotocamere RGB e algoritmi proprietari per riconoscere ostacoli molto piccoli o trasparenti, mentre la modalità Local Data Mode consente di ridurre drasticamente il ricorso al cloud durante l’uso quotidiano.

Mappe in locale

Sul fronte della sicurezza informatica, DJI adotta l’architettura Local Data Mode (LDM), un protocollo derivato direttamente dai droni dell’azienda. Dopo la prima configurazione e mappatura dell’ambiente domestico effettuata tramite rete, l’utente può attivare la modalità offline dall’applicazione DJI Home. Questa procedura trasferisce le mappe direttamente sul dispositivo ed elimina i dati dai server cloud. In questo modo, l’elaborazione delle informazioni rilevate da sensori e fotocamere avviene esclusivamente a bordo del robot, garantendo il funzionamento delle attività di aspirazione, lavaggio ed evitamento degli ostacoli senza inviare immagini o dati di tracciamento all’esterno.

Il sistema include la crittografia end-to-end per i trasferimenti online, l’eliminazione automatica dopo 14 giorni delle immagini catturate per la navigazione e opzioni di ripristino per la cancellazione definitiva dei dati.

Supporto a Matter

L’integrazione nell’ecosistema domestico è supportata dallo standard Matter, che garantisce l’interoperabilità diretta con le piattaforme Apple Home, Google Home, Amazon Alexa, SmartThings e Home Assistant. La compatibilità Matter permette di avviare le pulizie tramite comandi vocali e di inserire il robot all’interno di automazioni insieme ad altri dispositivi, come serrature digitali o sensori di presenza. Attraverso lo standard universale vengono sincronizzati l’elenco delle stanze, i comandi base di avvio o pausa e lo stato del dispositivo, mentre la gestione avanzata e la modifica delle mappe restano affidate all’applicazione proprietaria DJI Home.

DJI applica la tecnologia dei droni ai robot aspirapolvere con la serie ROMO 2 - macitynet.it

La navigazione e il riconoscimento dell’ambiente circostante impiegano un sistema di percezione basato sulla tecnologia 3D ToF (Time-of-Flight) ad ampia copertura, abbinata a due fotocamere RGB e ad algoritmi di calcolo proprietari. Questa configurazione consente di individuare ostacoli sottili fino a 2 millimetri ed elementi trasparenti come porte in vetro, vasi o liquidi sul pavimento, ricalcolando la traiettoria per evitare urti o passaggi indesiderati. Un modulo di illuminazione inferiore orientato verso il pavimento, in grado di illuminare un’area fino a 2000 centimetri quadrati, evidenzia lo strato di polvere e migliora la precisione dei sensori anche in ambienti bui o sotto i mobili.

Per il movimento su superfici irregolari o in presenza di dislivelli, DJI ROMO 2 sfrutta gambe meccaniche dinamiche capaci di variare l’assetto del telaio. Questa meccanica permette di superare ostacoli singoli fino a 4 centimetri e strutture a doppio livello fino a 8,5 centimetri, come soglie di porte scorrevoli o gradini bassi. Quando il dispositivo rileva un tappeto, solleva automaticamente la parte posteriore per evitare di trascinare i panni umidi sulla superficie tessile.

Le prestazioni di pulizia sono affidate a un motore che eroga una potenza di aspirazione fino a 36.000 Pa, supportato da una piastra di pressurizzazione inferiore che regola il flusso d’aria in base al tipo di pavimento o alla presenza di tappeti. Per la pulizia lungo i battiscopa e negli angoli a 90 gradi, il robot impiega un braccio robotico snodato con un’ampiezza di oscillazione fino a 123 gradi, estendendo la portata laterale di 7,8 centimetri rispetto alla generazione precedente. Il sistema DualSweep combina due spazzole laterali sfalsate di 120 gradi e spazzole centrali sovrapposte per ridurre l’aggrovigliamento di capelli e peli di animali.

DJI applica la tecnologia dei droni ai robot aspirapolvere con la serie ROMO 2 - macitynet.it

Stazione multifunzionale

A completamento del sistema, la stazione di ricarica multifunzione gestisce l’autosvuotamento e il lavaggio dei panni ad alta temperatura. Il condotto di scarico dell’acqua sporca da 16 millimetri con flusso a quattro vie e il rivestimento interno in materiale microcristallino idrofobo prevengono il deposito di sporco e la formazione di odori, riducendo la necessità di pulizia manuale della base fino a 365 giorni. L’intero apparato è stato progettato con 32 materiali fonoassorbenti dedicati che riducono l’energia sonora dell’85%, mantenendo il rumore operativo a 38 dB nella modalità di solo lavaggio.

Il Romo 2 è disponibile nelle varianti A e P, con una scocca tradizionale bianca o trasparente.

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