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Due video mostrano dettagli e vantaggi di Mac Pro rack

Apple ha prima commercializzato Mac Pro 2019 in versione desktop e poi Mac Pro rack. Nella versione per il montaggio su rack prestazioni e opzioni di configurazione sono le stesse del modello tower; non ci sono invece i piedini né le ruote opzionali: due maniglie in acciaio inossidabile sulla parte anteriore permettono di far scorrere questo modello di Mac Pro sui binari in dotazione, facili da installare senza bisogno di utensili.

Due filmati di Neil Parfit mostrano la variante su rack; l’autore dei video è un compositore e music editor che ha contribuito a molti film e serie televisive, tra cui alcuni blockbuster di Hollywood. È in altre parole il target perfetto della macchina offerta da Apple: lavora regolarmente su colonne sonore orchestrali composte da migliaia di brani, ha bisogno di fare affidamento a macchine molto potenti e per questo ha acquistato la variante con Intel Xeon 24-core e 28-core, workstation con la quale è possibile gestire senza problemi anche i carichi di lavoro più impegnativi.
Il Mac Pro ora è disponibile anche nella variante rackLa variante Mac Pro rack acquistato dal compositore sostituisce la vecchia postazione composta da due Mac Pro del 2013 (due macchine perché una sola non era abbastanza potente da permettere di fare tutto quello di cui aveva bisogno). I due vecchi Mac erano montati a rack con un sistema specifico che non permetteva di espandere facilmente l’hardware e costringevano all’uso di box Thunderbolt esterni. Tutto ciò di cui ha bisogno, ora è installabile all’interno della macchina rack, un setup molto più pulito e ordinato di prima.

 

Parfit spiega di avere scelto il MAc Pro rack per due motivi: da una parte aveva già tutto il necessario per questa tipologia di installazione, ma questo formato è anche quello preferito nell’ambito dell’industria cinematografica e televisiva. Molti studi hanno preferiscono server su rack ed è anche per questo che Apple offre questa opzione.

Tra i vantaggi della versione per il montaggio su rack, la possibilità di accedere all’interno senza bisogno di rimuovere i cavi collegati sul retro. Lo chassis ha lo stesso pattern tridimensionale della versione tower e sulla parte anteriore ci sono due maniglie in acciaio inossidabile, due porte USB‑C, un tasto di accensione e un LED di stato.

È possibile accedere all’interno senza rimuovere cavi, obiettivo fondamentale per Parfit, il quale spiega che ha spesso bisogno di accedere ai vari slot PCIe interni. Evitare di scollegare ogni volta cavi, monitor e altri dispositivi, è per lui un grande guadagno di tempo.

In un altro video mostra il funzionamento del Mac Pro su rack. Quando si accede all’interno, le ventole funzionano ad alta velocità, in modo da raffreddare le componenti senza sfruttare i vantaggi del raffreddamento ottimizzato possibile dalla modalità costruttiva del case. Da chiuso e, anche con tutti i 28 core utilizzati in modo permanente, il computer è sempre silenzioso; anche le schede di espansione aggiunte non sembrano creare problemi di calore e obbligare la workstation ad attivare le ventole. Mac Pro rack è più costoso rispetto al modello tower, ma la differenza di 700 euro sembra giustificata per le esigenze di questo professionista.

Il Mac Pro ora è disponibile anche nella variante rack

Per ulteriori dettagli e specifiche tecniche sul nuovo Mac Pro 2019 rimandiamo a questo approfondimento di macitynet. Trovate tutte le notizie sui nuovi Mac Pro in questa sezione del nostro sito. Invece per tutti gli articoli che parlano di Mac si parte da questa pagina.

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