Venti anni fa Apple rischiò il bacio della morte con l’acquisizione di Sun

Apple logo colorato

Se il trimestre in corso porterà al primo calo di vendite nella storia di iPhone, prima di allarmarsi vale la pena ricordare che proprio in questi giorni, 20 anni fa, Apple rischiò un vero e proprio bacio della morte. I dati sull’ultima trimestrale di Apple possono essere letti in vari modi: gli ottimisti evidenziano che si tratta del fatturato record di sempre, i pessimisti evidenziano invece che c’è un calo nei ricavi e un “declino” (se così si può dire, giacché parliamo sempre di vendite pari a 74,779 milioni di dispositivi in un trimestre) nelle vendite di iPhone nei tre ultimi mesi del 2015.

bacio della morte Michael "Diesel" Spindler
Michael “Diesel” Spindler, l’uomo alla testa di Apple nel 1996. Fu scelto come successore di John Sculley quando quest’ultimo venne estromesso dal consiglio direttivo nel giugno del 1993.

I problemi odierni di Apple, fa notare Business Insider sono sciocchezze rispetto a quelli che i manager dell’azienda erano costretti ad affrontare venti anni addietro: infatti il 26 gennaio del 1996 Apple stava per essere acquisita da Sun, società allora in perfetta salute che avrebbe potuto mangiarsi la Mela in piena sofferenza, in un solo boccone per la risibile somma di 3,89 miliardi di dollari.

All’epoca il valore delle azioni AAPL si aggirava tra i 5 e i 6 dollari. Nel 2011 Scott McNealy, CEO e co-fondatore di Sun Microsystem confermò che vi era interesse reale per completare la transazione ma che l’affare fu bloccato dalla banca d’investimento incaricata di fare le valutazioni. Sun avrebbe voluto mettere in vendita dei Mac a basso costo, pensati principalmente per consentire all’utente di navigare su internet, funzionanti come terminali dei server Sun. Il resto è storia e, nonostante gli alti e bassi della borsa, Apple è oggi la società di maggior valore al mondo e, ironia della sorte, Sun Microsystem non c’è più: è stata acquistata nel 2009 da Oracle per 7,4 miliardi di dollari.

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