Dopo oltre dieci anni di incompatibilità, Fitbit entra finalmente nell’ecosistema Apple Health. Con l’ultimo aggiornamento dell’app Google Health, gli utenti iPhone possono sincronizzare direttamente nell’app Salute i dati raccolti dai dispositivi Fitbit, senza più ricorrere ad applicazioni di terze parti o procedure complicate.
Fitbit parla finalmente con Apple Health
Fino a oggi l’integrazione tra i due ecosistemi era limitata. Google Health poteva leggere i dati presenti nell’app Salute di Apple, come quelli registrati da iPhone, Apple Watch o altre applicazioni compatibili con HealthKit, ma non poteva fare il percorso inverso.
Con la versione 5.05 di Google Health, l’app che da maggio ha sostituito la storica applicazione Fitbit, presentata insieme al nuovo Fitbit Air, gli utenti possono condividere con Apple Health i dati raccolti da Fitbit, creando un archivio unico delle proprie informazioni sanitarie e sportive.
Tra le categorie supportate figurano:
- allenamenti;
- passi;
- sonno;
- parametri vitali;
- altre informazioni compatibili con HealthKit.
Per chi utilizza un iPhone insieme a un dispositivo Fitbit significa poter visualizzare questi dati direttamente nell’app Salute e metterli a disposizione anche delle altre applicazioni che sfruttano HealthKit, il framework introdotto da Apple per raccogliere e condividere in modo centralizzato i dati sanitari e di fitness.
Come attivare la sincronizzazione
La funzione può essere abilitata direttamente dall’app Google Health oppure dall’app Salute di iPhone.
All’interno di Google Health è sufficiente aprire il proprio profilo, selezionare Partner apps e scegliere Apple Health.
In alternativa si può aprire l’app Salute, entrare nella sezione Condivisione, selezionare App, scegliere Google Health e autorizzare le categorie di dati che si desidera sincronizzare.
Dopo la configurazione potrebbe essere necessario attendere qualche minuto, o riavviare l’app Google Health, prima che tutti i dati vengano importati.
Addio alle app di terze parti
La sincronizzazione con Apple Health è stata per anni una delle richieste più frequenti della comunità Fitbit. Già nel 2014, quando Apple presentò HealthKit, Fitbit decise di non supportare la piattaforma, mantenendo i propri dati all’interno del proprio ecosistema.
Da allora gli utenti iPhone hanno dovuto affidarsi ad applicazioni di terze parti per trasferire automaticamente allenamenti, passi e altri parametri nell’app Salute.
La novità è importante per i tanti utenti iPhone che preferiscono il fitness tracker dal design minimalista anche se non tutte le informazioni vengono ancora condivise tra le due piattaforme.
Tra le assenze più evidenti c’è la variabilità della frequenza cardiaca (HRV), che secondo le prime segnalazioni degli utenti non viene sincronizzata perché Apple e Google utilizzano metodologie differenti per il calcolo di questo parametro.
Resta comunque un passo importante verso una maggiore interoperabilità tra i due ecosistemi. Pur difficilmente convincendo chi utilizza già un Apple Watch ad abbandonarlo, la novità rende i dispositivi Fitbit molto più interessanti per gli utenti iPhone che preferiscono un fitness tracker diverso da quello di Apple ma vogliono conservare tutti i propri dati nell’app Salute.











