Questo sito contiene link di affiliazione per cui può essere compensato

Home » Macity - Apple » AggiornaMac » Virtual Intel Mac porta Tiger, Snow Leopard, Aperture e le vecchie app sui Mac Apple Silicon

Virtual Intel Mac porta Tiger, Snow Leopard, Aperture e le vecchie app sui Mac Apple Silicon

Aperture, Final Cut Pro 7, iLife ’11 e persino vecchie applicazioni PowerPC possono tornare a funzionare sui Mac con Apple Silicon: Virtual Intel Mac permette ora di avviare le versioni Intel di Mac OS X e macOS da Tiger 10.4 fino a Big Sur 11.

Sui Mac con chip Apple Silicon è quindi possibile riportare in vita sistemi operativi e applicazioni che da anni non funzionano più sui computer Apple moderni. Virtual Intel Mac non si limita infatti a Mojave, Catalina e Big Sur: con la versione 2.0 il supporto è stato esteso indietro nel tempo fino a Mac OS X Tiger 10.4.

È possibile installare sistemi come Snow Leopard 10.6, Lion 10.7, Mountain Lion 10.8, Mavericks 10.9 e le successive versioni di OS X fino a High Sierra 10.13, oltre a Mojave 10.14, Catalina 10.15 e Big Sur 11.

Il vantaggio più evidente arriva con i programmi rimasti legati ai vecchi sistemi. Come abbiamo spiegato nella nostra guida dedicata alle app Mac a 32 bit, da Catalina Apple ha eliminato completamente il loro supporto. Con una macchina virtuale basata su una versione precedente di macOS si possono invece recuperare software che sui sistemi moderni mostrerebbero semplicemente il simbolo di incompatibilità.

Ancora più curioso è il supporto alle vecchie applicazioni PowerPC. Installando Tiger, Leopard o Snow Leopard entra infatti in gioco la Rosetta originale integrata da Apple in quei sistemi, nata per tradurre il codice PowerPC e consentirne l’esecuzione sui primi Mac Intel.

Vecchie versioni di Mac OS X eseguite su un Mac Apple Silicon con Virtual Intel Mac

Da Tiger a Big Sur sui Mac Apple Silicon

Il progetto si chiama Virtual Intel Mac e si può scaricare dalla pagina ufficiale su GitHub. La versione 2.0 amplia notevolmente le possibilità della prima release e copre praticamente tutta la storia del Mac Intel, dalla transizione del 2006 fino a Big Sur.

Dietro un’interfaccia relativamente semplice c’è però un lavoro tecnico più complesso della normale virtualizzazione. I Mac Apple Silicon utilizzano processori ARM e non possono eseguire direttamente il codice x86-64 dei vecchi Mac Intel. Virtual Intel Mac utilizza quindi QEMU per emulare la CPU Intel, affiancando all’emulazione soluzioni che permettono di accelerare la parte grafica.

Per le versioni più vecchie del sistema viene sfruttata l’accelerazione OpenGL; con Mojave, Catalina e Big Sur sono disponibili anche soluzioni basate su Metal per le applicazioni compatibili. Questo rende l’esperienza decisamente più utilizzabile rispetto a una macchina completamente emulata via software.

Il progetto supporta inoltre risoluzione Retina, ridimensionamento della finestra, USB, audio, rete condivisa o bridged, condivisione dei file, accesso remoto e sincronizzazione degli appunti.

Come installare Virtual Intel Mac

Dopo avere scaricato il file ZIP bisogna scompattarlo e copiare l’applicazione Virtual Intel Mac nella cartella Applicazioni.

Il software non è distribuito attraverso il Mac App Store e, se macOS ne blocca il primo avvio, bisogna aprire Impostazioni di Sistema > Privacy e sicurezza, scorrere fino alla sezione Sicurezza e scegliere Apri comunque, confermando successivamente l’apertura dell’applicazione.

Al primo avvio appare una schermata dalla quale scegliere il sistema operativo da installare. Dopo avere selezionato la versione desiderata si fa clic su Continua, si indica la password che verrà utilizzata dall’utente amministratore e, se necessario, si possono modificare parametri come processori, memoria e spazio di archiviazione.

Elenco delle versioni di Mac OS X e macOS disponibili in Virtual Intel Mac
Elenco dei sistemi che è possibile installare con Virtual Intel Mac

Facendo clic su Create, Virtual Intel Mac prepara la macchina, scarica il sistema richiesto e avvia i normali passaggi dell’installazione di macOS.

Non è però un’operazione immediata. Gli sviluppatori indicano normalmente circa un’ora per installare macOS, con procedure che in alcuni casi possono arrivare a due ore. Per i sistemi che utilizzano i driver grafici specifici possono essere necessari altri 15-30 minuti al termine dell’installazione.

Configurazione di una macchina virtuale con Mac OS X Tiger 10.4 in Virtual Intel Mac
Esempio di configurazione di una macchina virtuale con Mac OS X Tiger 10.4

Al termine vedremo la Scrivania del sistema scelto all’interno di una finestra e potremo installare e utilizzare le applicazioni compatibili con quella versione.

Tornano Aperture, Final Cut Pro 7 e iWork ’09

Ed è probabilmente questo l’aspetto più utile di Virtual Intel Mac. Chi conserva vecchi programmi non più aggiornati può tornare a usare iWork ’09, iLife ’11, Aperture, Final Cut Pro 7 o Front Row, oltre ad altri software Intel a 32 e 64 bit rimasti indietro durante l’evoluzione di macOS.

Il problema è noto da anni. Con Catalina Apple ha abbandonato le applicazioni a 32 bit e software come Aperture, pur essendo in parte a 64 bit, hanno componenti che ne hanno impedito il funzionamento sui sistemi successivi. In passato utility come Retroactive avevano permesso di recuperare alcune di queste applicazioni su Catalina e Big Sur; una macchina con il vecchio sistema operativo offre invece un ambiente molto più vicino a quello per il quale erano state sviluppate.

Con Tiger 10.4, Leopard 10.5 e Snow Leopard 10.6 si può fare un ulteriore salto indietro nel tempo. Queste versioni includono infatti la prima Rosetta di Apple e permettono quindi di avviare anche programmi originariamente scritti per processori PowerPC, fra i quali AppleWorks.

Virtual Intel Mac può essere utile anche per recuperare vecchi documenti, progetti video, librerie fotografiche o software specialistici di cui non esiste più una versione moderna, senza dover conservare necessariamente un Mac Intel o PowerPC funzionante.

Le prestazioni non sono quelle di un Mac moderno

Bisogna però avere aspettative realistiche. La parte CPU Intel viene emulata e questo comporta un costo importante in termini di prestazioni.

Come riferimento, gli sviluppatori indicano che su un Mac con chip M4 le prestazioni della CPU virtualizzata sono grossomodo della classe di un MacBook Air 11 pollici di fine 2010. La grafica beneficia invece dell’accelerazione hardware e viene collocata indicativamente nella classe di un MacBook Pro 15 pollici del 2016.

Sono confronti forniti dagli sviluppatori e non benchmark indipendenti, ma rendono bene l’idea dell’obiettivo del progetto: riutilizzare vecchi programmi e sistemi operativi piuttosto che ottenere le prestazioni di un moderno Mac Apple Silicon all’interno della macchina virtuale.

Per applicazioni come AppleWorks, iWork ’09, vecchie utility o per consultare archivi realizzati con software non più disponibile può essere più che sufficiente. Carichi di lavoro pesanti come vecchi progetti di Final Cut Pro 7 possono invece mettere maggiormente in evidenza il limite dell’emulazione della CPU.

Attenzione all’Apple Account

C’è infine una precauzione importante. Gli sviluppatori di Virtual Intel Mac sconsigliano di effettuare l’accesso a iCloud o a un Apple Account all’interno delle macchine virtuali per evitare possibili blocchi dell’account.

Durante la configurazione iniziale del vecchio macOS è quindi opportuno scegliere l’opzione che permette di configurare l’account Apple in un secondo momento e usare la macchina virtuale senza collegarla ai propri servizi iCloud.

Per scaricare vecchie applicazioni sarà quindi preferibile ricorrere ai file di installazione già posseduti, ai backup o ai programmi ancora disponibili direttamente sul Web.

Virtual Intel Mac rimane soprattutto uno strumento di conservazione del software Mac. Su un singolo Mac Apple Silicon consente di attraversare quasi vent’anni di evoluzione del sistema operativo, da Tiger fino a Big Sur, e soprattutto di riaprire applicazioni e documenti che l’evoluzione dell’hardware e di macOS aveva progressivamente reso inaccessibili.

Avete ancora una vecchia app Mac che non volete perdere?

Se nel vostro archivio ci sono ancora vecchie applicazioni a 32 bit, Aperture, iPhoto, Final Cut Pro 7 o altri programmi che i macOS moderni non aprono più, Virtual Intel Mac non è l’unica strada possibile. Su Macitynet abbiamo raccolto anche le soluzioni per avviare le vecchie applicazioni Mac a 32 bit e spiegato come recuperare Aperture, iPhoto, iTunes, Final Cut Pro 7 e iWork ’09 con Retroactive. Due approfondimenti utili soprattutto se il programma che vi serve può essere recuperato senza installare un intero vecchio sistema operativo. 

 

Offerte Apple e Tecnologia

Le offerte dell'ultimo minuto le trovi nel nostro canale Telegram

Offerte Speciali

Offerte Amazon macitynet - macitynet.it

Offerte Amazon 5 novembre: Apple, Dainese, msi, Hisense, LG, Xiaomi, Google, Logitech, LEGO

Le migliori offerte Amazon del 5 novembre 2026: dispositivi tech e accessori per la vita di tutti i giorni, selezionati da Macitynet.

Ultimi articoli