L’assemblatore Apple Foxconn compra Sharp

Sharp ha accettato l'offerta di acquisizione da 5.6 miliardi di euro della taiwanese Hon Hai, diventando di fatto la prima azienda del Sol Levante ad essere controllata da un gruppo straniero.

Sharp

Hon Hai Precision, l’azienda del più noto gruppo Foxconn, il colosso cinese noto nel mondo per essere l’assemblatore di tutti i più importanti marchi di elettronica, Apple inclusa, è riuscita a portare a termine l’accordo per l’acquisizione di Sharp. Ne parla il Wall Street Journal spiegando che si tratta di un affare da 700 miliardi di yen (circa 5.6 miliardi di euro) arrivato al culmine di trattative che andavano avanti da mesi.

L’acquisizione di Sharp è la più grande di sempre per Foxconn ed è un segnale per l’industria giapponese da sempre legata a manager e asset sul territorio, orientata a proteggere le sue tecnologie e cauta nei confronti degli investitori stranieri. Si era, tra le altre cose, vociferato di un interesse di INCJ, un fondo appoggiato dal governo che per non far finire Sharp in mani straniere era disposto a un’iniezione di capitali spingendo per un accordo di collaborazione con altre società del Sol Levante come Toshiba a cui il fondo sta guardando.

I termini dell’accordo tra Foxconn e Sharp non sono noti ma è probabile che i cinesi azzereranno i debiti, cioè che INCJ non sarebbe stata in grado di fare.

L’accordo riguarda anche Apple: sia Foxcoon, sia Sharp sono entrambi fornitori della Mela. A questo proposito si era vociferato di banche che spingevano Apple a rilevare il business dell’azienda giapponese. Sharp ha intessuto lunghe e strette relazioni con Cupertino, inclusi accordi esclusivi di partnership. Uno di questi accordi per la fornitura di schermi sarebbe stato la causa di problematiche economiche. L’azienda di Osaka si sarebbe trovata nell’impossibilità di diversificare il suo business per l’obbligo di fornire ad Apple un certo quantitativo di display che saturava le sue linee di produzione a cifre però non sufficientemente remunerative. Questo mentre aveva richieste da possibili partner cinesi disposti a offrire molto di più. Sharp aveva cercato di liberarsi dell’esclusiva, pagando una sorta di penale.

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