Google porta in Italia la funzione Memoria di Gemini: l’assistente AI può ricordare preferenze e chat precedenti, ma l’opzione si può disattivare.
Gemini diventa più personale anche in Italia: Google ha annunciato la disponibilità della funzione Memoria, pensata per permettere all’assistente AI di tenere conto delle conversazioni precedenti, delle preferenze espresse dall’utente e di alcuni dettagli ricorrenti.
L’obiettivo è rendere le risposte più pertinenti, ma la novità introduce anche un aspetto importante da conoscere: la funzione è attiva di default e può essere gestita dalle impostazioni.
Quando questa opzione è abilitata, Gemini può ricordare informazioni e preferenze condivise nel tempo, così da proporre risposte più coerenti con interessi, attività e richieste precedenti. In pratica, l’assistente non riparte sempre da zero, ma può usare il contesto già emerso nelle conversazioni passate.
Un esempio riguarda i consigli di lettura. Se in passato abbiamo chiesto a Gemini di riassumere alcuni dei più recenti libri di saggistica consigliati da BookTok, una nuova richiesta su un libro potenzialmente adatto ai nostri gusti potrà generare suggerimenti più vicini ai temi già discussi, con eventuali citazioni da condividere sui social.
Lo stesso vale per la creazione di contenuti. Se abbiamo usato Gemini per generare idee per un canale YouTube dedicato alla cultura giapponese, chiedendo nuove proposte basate sui nostri interessi l’assistente potrebbe suggerire un video del tipo “La mia prima volta che provo…”, dedicato a un cibo giapponese, a un’attività tradizionale come l’origami o la cerimonia del tè, oppure a un gioco popolare in Giappone.
La funzione Memoria è attiva di default ed è pensata per permettere a Gemini di fornire risposte più pertinenti. È comunque possibile attivarla o disattivarla in qualsiasi momento. Per farlo basta aprire le impostazioni dell’app Gemini, entrare in Contesto personale e poi in Memoria. Come già previsto, è anche possibile gestire ed eliminare le conversazioni dalla sezione Attività dell’app Gemini.
Trasferire memoria e cronologia da altre app AI
Google sta introducendo anche nuovi strumenti di transizione per gli account consumer. Serviranno a importare in Gemini ricordi, contesto e cronologia delle chat provenienti da altre applicazioni basate sull’intelligenza artificiale.
Insegnare a Gemini cosa conta
La nuova funzione di importazione della memoria permette di trasferire in Gemini una panoramica delle preferenze principali, delle relazioni e del contesto personale dell’utente. Una volta importati questi dati, Gemini potrà riconoscere alcune informazioni chiave già condivise con altre app, ad esempio interessi personali, il nome di un fratello o una sorella, oppure il luogo in cui siamo cresciuti.
Per importare i dati da altre app a Gemini bisogna aprire le impostazioni e selezionare la nuova opzione di importazione. A quel punto si riceve un suggerimento da copiare e incollare nell’app di intelligenza artificiale usata in precedenza. Quando l’altra app avrà generato un riepilogo delle preferenze, sarà sufficiente copiare quella risposta e incollarla in Gemini. Gemini analizzerà le informazioni e salverà i dettagli nel proprio contesto, rendendoli disponibili per le conversazioni successive.
Importare l’intera cronologia della chat
Google sta introducendo anche la possibilità di importare l’intera cronologia delle chat. L’utente potrà caricare un file ZIP con la cronologia proveniente da altri provider AI e riprendere le conversazioni direttamente in Gemini.
Le chat precedenti potranno essere cercate e riaperte all’interno dell’app, così da continuare ad approfondire argomenti già trattati altrove. L’importazione di memoria e cronologia chat sarà disponibile dalla pagina delle impostazioni di Gemini.













