Interagire istantaneamente con l’AI Mode di Google (disponibile in Italia da ottobre 2025) senza dover installare app o dare il consenso al tracciamento dei dati è possibile: vi basta creare una scorciatoia diretta alla piattaforma, e così facendo potrete tirarla in ballo tutte le volte che ne avrete bisogno con un semplice click.
Vi spieghiamo come farlo sia su iPhone sia sui dispositivi Android, e approfitteremo di questo spazio per approfondire il discorso mostrando tutte le altre strade percorribili insieme a un trucco per trovare con maggiore facilità articoli tematici e notizie pubblicate proprio qui su Macitynet.
Come usare Google AI Mode con la voce
Se la raccolta dei dati non è un problema allora uno dei metodi più efficaci è quello di usare la funzione Live per interagire con l’AI tramite voce.
Potete accedervi installando l’app Google (per iPhone, iPad e Android) e cliccando sull’icona Live dopo aver autorizzato l’accesso al microfono e l’archiviazione della cronologia delle attività. Per saperne di più leggete questo nostro approfondimento.
Come scrivere a Google AI Mode
Metodo tradizionale
Di recente si è anche parlato della possibilità di effettuare ricerche conversazionali con Google, cioè di utilizzare la sua AI per trovare risposta alle domande poste con linguaggio naturale.
Fino a qualche anno fa un approccio di questo tipo era impensabile in quanto il motore di ricerca aveva espressamente bisogno di elaborare query digitate secondo certi criteri in modo da poter offrire risultati quanto più affidabili possibili.
Da quando esiste l’AI di Google invece possiamo “parlargli” come se dall’altra parte ci fosse una persona in ascolto.
Dopo aver impostato Google come motore di ricerca predefinito del browser, vi basta digitare la domanda e schiacciare il tasto Invio: nella maggior parte dei casi, al di sopra dei classici risultati di ricerca, troverete la risposta elaborata dall’intelligenza artificiale chiamata AI Overview.
Per proseguire attraverso la sopracitata ricerca conversazionale vi basta cliccare su Mostra altro, scorrere in basso e cliccare sul pulsante Approfondisci in AI Mode: a quel punto la schermata coi risultati di ricerca verrà sostituita da una nuova interfaccia che vi permetterà di interagire direttamente con il chatbot AI di Google digitando una domanda dopo l’altra all’interno del box denominato Chiedi qualsiasi cosa.
Accesso diretto
La scorciatoia di cui parlavamo in apertura di questo articolo arriva adesso, e consiste nel crearne una che rimandi direttamente all’interfaccia per le ricerche conversazionali della Google AI Mode.
Il link diretto è https://www.google.com/search?udm=50 ma in base alle nostre prove funziona anche la sua versione ridotta https://google.com/search?udm=50. Se lo preferite, Google ha anche creato due redirect, https://google.com/ai e https://google.com/aimode, che potete eventualmente utilizzare in sostituzione dell’URL originale.
Smartphone
Sullo smartphone potete accedere direttamente all’interfaccia dell’AI Mode di Google in diversi modi.
Il più semplice consiste nel salvare uno di questi link tra i preferiti del browser, così ogni volta che ne avrete bisogno vi basterà aprire l’app del browser e richiamare il pannello in un click.
In alternativa potete creare una scorciatoia ancora più immediata utilizzando la funzione Aggiungi alla schermata Home: così facendo avrete l’icona del servizio direttamente nella schermata principale del telefono e potrete accedervi mantenendolo separato dal browser.
Computer
Sul PC, oltre al classico segnalibro, potete impostare l’URL diretto all’AI Mode come pagina iniziale del browser. Così facendo ogni qual volta aprirete una nuova finestra potrete chattare direttamente con l’intelligenza artificiale.
Vantaggi
Usare una di queste strategie permette di accedere direttamente al servizio senza passare per il motore di ricerca, che a quel punto può essere ripristinato all’interfaccia precedente disattivando l’AI Overview (nel caso, avevamo già spiegato come fare qui) per mantenere così separate le ricerche tradizionali da quelle elaborate dall’intelligenza artificiale.
Inoltre con il link si può usare l’AI Mode in maniera anonima, senza depositare sui server dell’azienda le registrazioni della propria voce, senza attivare il tracciamento dell’attività (qui abbiamo spiegato come ridurre al minimo l’occhio del Grande Fratello di Google) e senza loggarsi con un account Google. Questo per altro vi permette di riservare la cronologia delle ricerche AI ad altri servizi come ChatGPT o Claude (per approfondimenti complessi che si vogliono riprendere in un secondo momento) e utilizzare invece l’AI Mode per quelle usa-e-getta.
Per finire, sullo smartphone potrebbe essere una buona idea perfino eliminare l’icona del browser e usare soltanto la nuova scorciatoia come via d’accesso al web: qualora infatti fosse necessario effettuare una ricerca tradizionale, sarà sufficiente cliccare su Tutti o digitare l’URL di un sito web o le parole chiave per il motore di ricerca predefinito direttamente nella barra degli indirizzi. In tutti gli altri casi, all’avvio avremo l’AI Mode subito disponibile per rispondere alle nostre esigenze.
Ricerche intelligenti su Macitynet
Concludiamo questo tutorial segnalando un trucco che non tutti conoscono e che permette di effettuare ricerche mirate all’interno di un sito web come il nostro.
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