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Google attacca macOS e Windows in una pubblicità

Finestre che mostrano a ripetizione messaggi di errore, aggiornamenti che non possono essere portati a termine, file corrotti. Questo è ciò con cui hanno a che fare ogni giorno gli utenti Windows e Mac secondo una pubblicità di Google, a dir poco esagerata.

Non ne potete più? – recita il messaggio – la soluzione è passare a un Chromebook. I presunti problemi che devono affrontare quotidianamente gli utenti Mac e PC non li vedrete mai su un Chromebook, dove – promette la pubblicità di Google – abbiamo l’antivirus di serie, gli aggiornamenti automatici, grande autonomia nella durata della batteria e velocità.

Ovviamente si potrebbe contestare molto di tutto ciò che si afferma nel video, come ad esempio l’effettiva bontà dei vari Chromebook ma è una pubblicità e come tale va trattata. La stranezza è il messaggio offensivo… la conferma che il vecchio motto “Don’t be evil” di Big G è solo un ricordo del passato. D’altra parte, nel 2013 l’Executive Chairman Eric Schmidt, aveva parlato di slogan “stupido”. Il famoso motto che avrebbe dovuto dimostrare l’intento della società a non usare dati per scopi malevoli e la volontà di mantenere un codice comportamentale dalla parte dei “buoni”, era uno slogan di altri tempi.

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