Google ha scelto un MacBook Pro con chip M5, la piattaforma di riferimento di Apple, per mostrare quanto è veloce Chrome. E proprio lì, nel territorio più favorevole alla Mela, ha ottenuto un doppio record: 61 punti su Speedometer 3.1 e 469 punti su JetStream 3, i migliori risultati mai annunciati da Google su questi benchmark.
Speedometer 3.1 misura la capacità di un browser di reagire rapidamente nelle operazioni tipiche delle applicazioni web moderne. JetStream 3 valuta invece le prestazioni nell’esecuzione di codice JavaScript e WebAssembly. Sono test sintetici, quindi non raccontano da soli tutta l’esperienza d’uso, ma sono considerati riferimenti importanti per capire quanto un browser sia rapido nella gestione dei servizi web più complessi. E infatti Google sostiene che questi interventi si traducano in una navigazione sensibilmente più veloce per gli utenti di Chrome, non solo in numeri migliori sui benchmark.
I miglioramenti arrivano da più fronti. Google ha lavorato sul motore JavaScript, eliminando passaggi non necessari e rendendo più rapide alcune operazioni comuni. Ha ottimizzato WebAssembly, con benefici soprattutto per carichi legati all’intelligenza artificiale e alla crittografia. Anche il motore di rendering Blink è stato rivisto per sfruttare meglio il parallelismo e ridurre i colli di bottiglia nel caricamento delle pagine.
Secondo Google, Chrome detiene ora un doppio primato tra tutti i browser disponibili su Mac. Safari compreso. Non è un dettaglio secondario. Safari è il browser che Apple integra più a fondo in macOS e ottimizza per il proprio hardware. Vederlo superato nei benchmark proprio su Apple Silicon rende il risultato particolarmente significativo, anche perché arriva su una macchina che rappresenta oggi il riferimento più avanzato della piattaforma Mac.

















