GSMA chiede all’Europa di appoggiare la liberazione della banda 700 MHz

L'associazione che rappresenta operatori, dirigenti e professionisti nel settore della telefonia in tutto il mondo chiede all'Europa di appoggiare la liberazione tempestiva della banda 700 MHz e la valutazione dello spettro delle frequenze sotto i 700 MHz per la banda larga mobile.

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La GSMA, associazione che rappresenta gli interessi degli operatori mobili in tutto il mondo e che unisce circa 800 operatori e 250 compagnie che lavorano a vario titolo con la telefonia, chiede all’Europa di appoggiare la liberazione tempestiva della banda 700 MHz e la valutazione dello spettro delle frequenze sotto i 700 MHz per la banda larga mobile.

Anne Bouverot, Direttore generale di GSMA, commentando la pubblicazione da parte della Commissione europea del riepilogo dei risultati della consultazione pubblica sul rapporto Lamy, ha detto: “Negli ultimi anni l’utilizzo della banda larga mobile è cresciuto drasticamente. Secondo una ricerca recente, il peso dei dispositivi mobili sul traffico di dati globale è destinato a triplicarsi nei prossimi cinque anni. Per garantire agli operatori di rete di poter soddisfare la crescente domanda di servizi di banda larga mobile, i poteri decisionali devono bilanciare le esigenze di occupazione dello spettro di frequenze di più settori”.

“GSMA chiede che la Commissione europea fornisca agli Stati Membri la flessibilità di starre al passo con le mutevoli esigenze dei consumatori supportando l’assegnazione co-primaria del mobile broadcasting nella banda UHF per la World Radiocommunication Conference 2015 dell’ITU, quando il possibile futuro uso dello spettro sarà deciso.

“L’allocazione co-primaria darà agli Stati Membri la piena flessibilità in futuro nell’uso dello spettro UHF sia per im mobile, sia per il broadcast. Se i dati mobile continueranno a crescere come previsto, i governi nazionali manterranno l’opzione di riassegnare maggiore spettro al mobile se necessario. Questa soluzione flessibile proteggerà gli interessi dei consumatori dando ai cittadini in Europa la possibilità di scegliere le modalità con le quali accedere ai contenuti. Fornirà inoltre garanzie a lungo termine per ik futuro del digitale terrestre nelle nazioni europee che sfruttano i servizi di broadcast terrestri, garantendo un solido futuro per entrambe le industrie”.

“Permettere l’uso flessibile della banda UHF significherà anche per l’Europa essere un passo avanti per ottenere gli obiettivi dell’Agenda Digirtale per la fornitura di mobile broadband di alta qualità ai cittadini europei”.