iFixit: “Apple non ama quello che facciamo”

Il fondatore di iFixit evidenzia come stia diventando sempre pià difficile riparare i prodotti di nuova generazione da soli ma farlo con il consenso di Apple è quasi impossibile. La casa di Cupertino preferisce per vari motivi indirizzare i clienti verso i suoi centri assistenza.

Kyle Wiens, cofondatore e CEO di iFixit

È risaputo che Apple ama avere il controllo su quello che fa e la riparazione dei dispositivi iOS non fa eccezione. Kyle Wiens, fondatore di iFixit, società che vende parti di ricambio famosa per il puntuale smontaggio con guide passo dopo passo pubblicate man mano che arrivano nuovi prodotti, ne ha parlato durante il Macworld di San Francisco. Wiens ha evidenziato come sia sempre più difficile riparare da soli nuovi prodotti ma farlo con il placet di Apple è in sostanza impossibile, ancora di più se si tratta di dispositivi iOS.

Per le riparazioni la casa di Cupertino ovviamente preferisce indirizzare i clienti verso i suoi centri assistenza. Il problema è che mentre negli Stati Uniti Apple ha una catena di store capillare ed è facile trovare un centro assistenza autorizzato, in altre parti del mondo è meno semplice.

Le certificazioni per Tecnici Hardware riconosciute da Apple, quelle indirizzate ai tecnici dei centri di assistenza o a freelance che intendono diventare tecnici di assistenza acquisendo il titolo di ACMT sono rivolte a chi si occupa o vuole occuparsi di Mac; non vi sono certificazioni hardware specifiche per i dispositivi iOS.

The Register ha contattato Apple per un commento e un portavoce di quest’ultima si è limitato a rimandare gli interessati all’Authorized Service Provider Program, il programma destinato alle società interessate a offrire servizi di manutenzione e ottenere l’autorizzazione a operare in veste di Service Provider Apple.

KyleWiens