Il ritorno di iCab

Alexander Clauss rilancia iCab.Il browser alternativo per eccellenza è ora in versione Cocoa e compatibile con i processori Intel. Disponibile anche un update per il sistema operativo Classic.

iCab ritorna dal passato dei browser Internet. A distanza di un anno e mezzo dal lancio della ormai sorpassata versione 2.9.9, quando si poteva pensare che il navigatore fosse ormai defunto, il suo creatore Alexander Clauss, lancia un aggiornamento che introduce diverse novità .

La principale dell’€™update 4.0 è la riscrittura in Cocoa, il che lo rende perfettamente compatibile e nativo per Mac Os X. In aggiunta a questo è anche in Universal Binary, il che significa che è nativo anche per i processori Intel oltre che per i PPC. Infine è stata modificata profondamente l’€™interfaccia, ora molto più pulita e moderna. Le richieste di sistema sono Mac Os X 10.3.9 (10.4 o superiore raccomandato), Mac con processori G3, G4, G5 o Intel.

Clauss propone anche una versione 3.05 che è finalizzata a tutti coloro che hanno sistemi operativi o hardware più vecchio, compreso Mac Os Classic (8.5 o superiore fino a 9.2.2).

Ricordiamo che le migliori caratteristiche di iCab sono la sicurezza (completo controllo dei cookies, Java e richieste di protocolli), codice compatto, nessuna installazione di estensioni e la creazione di archivi Web in formato con inclusi tutti gli elementi di una pagina, così da poterli poi aprire successivamente su tutte le piattaforme. iCab offre anche il controllo sulle immagini, pubblicità  compresa, di una pagina.

iCab è gratuito, ma se si vuole eliminare un remainder che si apre ad ogni lancio del navigatore si deve pagare u diritto shareware di 25$. Le uniche lingue supportate nella versione 4.0 sono Spagnolo, Tedesco ed Inglese. La versione 3.05 supporta Tedesco, Inglese, Giapponese, Danese, Francese, Russo, Norvegese e Cinese. La versione per Mac Os Classic supporta le stesse lingue, meno Norvegese, Cinese e Russo. Nonostante il team iCab abbia, dunque, aggiunto diverse lingue all’€™interfaccia, l’€™Italiano, da sempre escluso dal supporto del browser alternativo, continua ad essere non supportato.

[A cura di Mauro Notarianni]