Indagine della Finanza su Apple Italia per frode fiscale

La Finanza indaga su una presunta frode fiscale commessa da Apple Italia e ha contestato a due dirigenti dell’azienda il reato di dichiarazione dei redditi fraudolenta. La notizia, menzionata da fonti giornalistiche e che sarebbe stata confermata da ambienti vicini al palazzo di giustizia, è emersa nel corso della giornata … Leggi di più

La Finanza indaga su una presunta frode fiscale commessa da Apple Italia e ha contestato a due dirigenti dell’azienda il reato di dichiarazione dei redditi fraudolenta. La notizia, menzionata da fonti giornalistiche e che sarebbe stata confermata da ambienti vicini al palazzo di giustizia, è emersa nel corso della giornata di oggi, quando erano già state compiute perquisizioni e sequestri alla sede di piazza San Babila, dove ha sede la filiale italiana del colosso di Cupertino.

Che cosa sia esattamente successo è impossibile da dire, viste le bocche cucite delle due parti. Ma secondo l’Espresso l’ipotesi dei magistrati è che Apple Italia «non si occupi solo di supporto al canale di vendita e di assistenza e di servizi accessori alla società irlandese, ma sia il vero cuore dell’attività commerciale compiuta in Italia». Secondo l’Espresso, il pubblico ministero Adriano Scudieri coadiuvato da procuratore aggiunto Francesco Greco, si sarebbero avvalsi dell’attività della direzione regionale lombarda dell’Agenzia delle Dogane, «che – ad esempio – avrebbe rintracciato “gravi indizi” in ordine alla sottrazione dall’imposizione Ires (l’imposta sui redditi delle società) di somme molto rilevanti, sulla base anche delle dichiarazioni dei clienti di Apple Italia, ben celati dietro un «meccanismo fraudolento» che ha portato all’apertura del fascicolo a carico dei due indagati».

Nonostante non ci sia alcun comunicato nè di Apple nè della procura, si è appreso che il danno all’erario ammonterebbe ad oltre un miliardo. In base alle indagini sarebbero state compiute operazioni volte a ridurre di 206 milioni l’imponibile del 2010 e di 853 milioni quello del 2011. Complessivamente sarebbe stati nascosti quindi nascosti all’erario 1 miliardo e 60 milioni, utilizzando false rappresentazioni delle scritture contabili e usando altri mezzi fraudolenti.

Di fatto l’accusa sarebbe da riferire a quelle già contestate in altri paesi, come ad esempio la Francia e che rientra nel contesto dell’uso di complessi schemi di elusione utilizzati per ridurre il pagamento delle tasse ai governi centrali dei paesi dove opera grazie a filiali basate in paradisi fiscali e all’impiego di una filiale basata in Irlanda. La stessa Irlanda e la sua legislazione erano state criticate dal Governo USA durante una inchiesta compiuta dal senato americano di fronte alla quale era stata chiamato a testimoniare anche Tim Cook.

Per accertarsi dei reati fiscali, come accennato in apertura, la Gdf ha perquisito la sede Apple di piazza San Babila e sequestrato materiale informatico e telefonico. Il decreto del sequestro, dice ancora l’Espresso, è stato però impugnato; sulla sua correttezza dovrà dunque decidere il tribunale del Riesame. Nel corso della giornata di ieri, martedì 12 novembre il pm ha incontrato il legale di Apple, l’ex ministro alla giustizia, Paola Severino.

frode fiscale apple mela

  • Imatio

    “….utilizzando false rappresentazioni delle scritture contabili…” AHIAHIAHIAHI

    ma il bello dell’articolo è proprio nella frase successiva, ovvero
    “….il legale di Apple, l’ex ministro alla giustizia, Paola Severino.”
    Non è che insieme ai dispositivi Apple, prossimamente negli Apple store italiani daranno in omaggio anche questi?

    • bravodillo

      Bella idea! Mettici un iPhone sotto e dalla a Der Spiegel che te la pubblica!

      • Imatio

        ??

        • Imatio

          sarebbe interessante capire dov’è finito il mio commento….

  • Giorgio Santini

    Ce provano in tutti i modi a farsi pagare dai colossi dell’IT… The ficientis, avete fatto le leggi che si possono aggirare in maniera legale? E ora vi attaccate!!!!

    • Ruppolo

      Proprio sicuro che siano The ficientis? Ci stupiremo di scoprire che forse sono state lasciate di proposito, ad uso e consumo dei potentati?

  • gattosilente

    Premesso che in Italia le tasse sono un insulto per il niente che ti danno in cambio direi che è ora di mettere pressione a queste multinazionali che vendono per miliardi e pagano pochissime tasse. Attualmente quello che fanno è borderline con la legalità e quindi queste inchieste è probabile che non portino a niente ma almeno sollevano il problema. Un cambio di legislazione a livello europeo è assolutamente necessario per evitare che da noi rimangano solo le briciole dei loro enormi guadagni. Gli italiani vengono spennati con tasse assurde e fanno fatica ad arrivare a fine mese e poi c’è chi tra questi difende pure Apple, Google, Microsoft, Adobe e compagnia bella…

    • canarino

      e sul “Gli italiani vengono spennati con tasse assurde e fanno fatica ad arrivare a fine mese” parti’ la melodia melanconica e drammatica…

      diamo sempre colpa all’esterno… per il malcostume italiano di fregare lo stato.

      non e’ questione di difendere le multinazionali. le leggi sono quelle, che vengano cambiate se necessario e/o opportuno e/o fattibile.

      il problema della pressione fiscale in italia e’ colpa degli italiani. di chi si sente furbo a frodare il fisco, infrangendo leggi. quando il professionista ci propone lo sconto senza fattura tutti contenti, quando leggiamo che quel professionista dichiara quanto un operaio part-time di basso livello tutti scandalizzati…

      italiani brava gente, boccaloni e brontoloni.

      • Lorenzo Rainiero

        La colpa degli Italiani non è tanto l’essere evasori (chi più, chi meno, chi niente), ma votare dei delinquenti che tra parlamento e governo non fanno altro che legiferare (o “decretare”) volutamente in malo modo con beneficio dei loro compagni di merende.

        • canarino

          sempre colpa degli altri… molto italiano anche il tuo come ragionamento.

          • Lorenzo Rainiero

            Bene, allora mi complimento per il tuo voto all’attuale maggioranza e di conseguenza a quelle passate (son sempre gli stessi). Per coerenza dammi del pericoloso populista pentastellato e mi raccomando non provare a contro argomentare quello che ho scritto, sarebbe troppa la fatica. Quando il Paese sarà allo sbando completo e grazie al cielo saremo tutti uguali “col çulo per terra” ne riparleremo del mio ragionamento molto italiano.

            Ah no, ma tu sei “canarino”, il troll prezzolato che anima i commenti… e pensare che credevo di rispondere a un commentatore serio. Tranquillo, ti lascio guadagnare il tuo “2%”.

          • canarino

            le stronzate che hai scritto meritano solo un bel vaffan©ulo di cuore.

          • aiglander

            oh finalmente…stavamo tutti aspettando il cocco di macity che può mandare affanculo tutti senza essere bannato…

            continuate così ragazzi!

          • canarino

            e ci mancava il lamentoso passivo aggressivo che in un ora neanche e’ riuscito a scrivere 15 messaggi di offese velate e idiozie palesi… stasera farai la stessa cosa?

          • bravodillo

            O passivo, o aggressivo. Decidi. Ci riesci?

          • canarino

            o ignorante come te.
            decido di non risponderti oltre che sei un ignorante inutile te l’ho già detto abbastanza x oggi

          • bravodillo

            È vero. Mi sono chiesto anch’io più volte come mai Macity non abbia ancora bannato canarino. Fa volare parolacce, insulti, aggressioni e sta ancora qui.

          • ndre

            pure qua i grillini no eh…
            Kook Ka$ta!!111!!1

          • bravodillo

            Tu non sei italiano? Vieni da Birdland? Tutti i tuoi commenti sono di parte. Arrivi persino a difendere l’elusione fiscale. Povero illuso.

          • canarino

            Faccio un riassunto qua perché il resto e’ talmente ridicolo da non meritare risposta….

            Mai difeso l’elusione, ho detto e lo confermo che la morale con le leggi c’entra poco o nulla che non è illegale e che sei e ti confermi un ignorante .
            Buona notte.

          • bravodillo

            Fai ridere i polli. Le leggi sono la traduzione scritta di leggi morali. Non rubare, non uccidere, non sparare caxxate…

          • canarino

            si vabbe’… ciao.

          • Giorgio Santini

            ma veramente proprio no… un esempio su tutte è la legge sull’aborto: sarà morale per te, ma per molti altri è immorale.

      • bravodillo

        ed Apple è esattamente come il professionista che non paga le tasse. Solo molto molto peggio. Ovvio poi che con il risparmio ci costruiscano scale di vetro elicoidali. Dove c’è lusso sfrenato c’è frode. E anche una patologia mentale.

  • Ruppolo

    Aria fritta e buchi nell’acqua. E figure di palta di fronte il mondo, visto che il comportamento di queste multinazionali è stato dimostrato essere perfettamente legale. È necessario cambiare la legislazione, auspicabilmente a livello europeo, meglio ancora a livello internazionale. Ma noi italiani dobbiamo sempre farci deridere, andando a sequestrare i computer dell’azienda più grande al mondo.

    • Phelipe de Sterlich

      “perfettamente legale” è, a mio modo di vedere, una definizione un tantinello allegra … piu’ preciso sarebbe dire che il comportamento di queste multinazionali (Apple forse è il “pesce piu’ grosso” ma sicuramente non è sola in questo gioco) non è tecnicamente illegale: vengono sfruttati buchi legislativi nelle diverse nazioni in cui la società opera, cosa che possono fare solo loro in quanto multinazionali con uffici e società sparse in giro per il pianeta.

      Tanto per farti un esempio: secondo la legge irlandese (legge che molti – in europa e non – stanno spingendo per cambiare) una società (che chiamiamo X) che ha residenza fiscale in Irlanda ma che è de facto una succursale diretta da un’altra società (che chiamiamo Y) in un’altra nazione (diciamo negli Stati Uniti) non puo’ essere tassata in Irlanda, pur dichiarando li i guadagni (questo perchè secondo la legge irlandese le tasse dovrebbero essere pagate dalla società Y).

      Secondo la legge americana, pero’, la società Y non deve pagare le tasse negli stati uniti, perchè i profitti sono della società X in Irlanda …

      E questo è solo uno dei passaggi che fanno i soldi: mettici anche Olanda, Lussemburgo e qualche paradiso fiscale Caraibico e hai la ricetta perfetta.

      Inoltre considera anche questo: la legge italiana è assolutamente chiara sul fatto che i profitti generati in Italia devono venire tassati in Italia; se parliamo di servizi internet (alla Google, per intenderci) allora diventa difficile stabilire dove viene generato il profitto (i server sono negli usa o dove ti pare ma non in italia, quindi è piu’ complicato per l’agenzia delle entrate o chi per loro valutare dove viene generato il profitto); ma nel caso di Apple parliamo principalmente di prodotti fisici (iPhone, iPad, mac e compagnia bella) venduti in negozi fisicamente in Italia con un bel logo di Apple sopra … fai fatica a dire che il profitto è generato in Irlanda o in Lussemburgo (come ad esempio indicano le ricevute di acquisto via mail delle app), e infatti Apple (come altri – ripeto, la logica vale per piu’ o meno qualsiasi multinazionale) lo giustifica con royalties che vengono pagate a Apple Irlanda … il che suona se vuoi “strano”: perchè Apple Italia deve pagare royalties ad Apple Irlanda su prodotti disegnati da Apple in California e fisicamente costruiti in Cina? che c’entra l’irlanda?

      E’ illegale? tecnicamente, no (fino a prova contraria)
      E’ perfettamente legale? secondo me no
      E’ moralmente discutibile? assolutamente si (almeno per me)

      • canarino

        la legge non e’ un secondo me… ne tantomeno deve essere moralmente accettabile secondo tizio caio sempronio o te medesimo.
        se e’ tecnicamente legale e’ legale. stop.
        la morale mettitela pure sotto le scarpe… con la legge c’entra poco e per fortuna c’entra poco.
        quale morale poi? quella laica? quella cattolica? quella liberista? quella comunista?

        • Phelipe de Sterlich

          secondo la mia morale, che non conta per i tribunali ma conta per me: i sistemi che usano le multinazionali sono tecnicamente legali ma dal mio punto di vista sono piu’ o meno equivalenti al professionista che dichiara meno di un operaio.

          La mia “morale” non ti sta bene? chi se ne frega … emetti sentenze a tutte le ore contro chiunque esprima una propria opinione, quindi sparami pure una delle tue offese standard (che passerà ignorata come tutte le altre – comincio a pensare che tu sia un moderatore sotto mentite spoglie) e siamo tutti contenti

          • canarino

            chi evade commette un reato. chi elude no.

            non e’ difficile.

            il resto e’ semplicemente il rantolo di una persona che non sa difendere la propria posizione e attacca…

            da quello che domandi e’ palese che neanche hai capito il senso di quello che ti ho scritto. prima di sparare cavolate a grappolo almeno cerca di capire cosa ti viene detto.

            hai dovuto mandarla sul personale perché non avevi altro modo di rispondere… e la cosa e’ parecchio triste.

          • bravodillo

            Canarino… Fly down.

        • bravodillo

          Se uno scapolo va a letto con la tua fidanzata, non è illegale. Ma tu gli spaccheresti il muso lo stesso, ci scommetto.

          • Phelipe de Sterlich

            no, perchè la legge non lo vieta esplicitamente …

          • Ruppolo

            Dipende da quale Legge fai riferimento. Se fai riferimento ai codici civile e penale italiani, non è illegale. Se fai riferimento alla Legge di Dio, è illegale. 🙂

        • Phelipe de Sterlich

          Semanticamente parlando la legge, specie quella tributaria (che è argomento dell’articolo) è un “secondo me”, essendo soggetta continuamente a interpretazione.

          Non pretendo che ti abbassi a credere a un rantolo, quindi fatti un giro in rete cercando “interpretazione norme tributarie”

          Inoltre (in un’altro post) hai ragione: l’elusione non è reato … tuttavia “in presenza di alcune precise circostanze, essa può incontrare lo sfavore della normativa speciale in materia fiscale”; nello specifico esiste una norma anti elusione che non prevede sanzioni amministrative (leggi – multe) ma comunque prevede, una volta accertata, il recupero dell’imposta elusa.

          L’elusione è un reato? no.

          L’elusione è legale? no (se lo fosse, non ci sarebbe la norma)

          “da quello che domandi e’ palese che neanche hai capito il senso di quello che ti ho scritto”

          tu non hai capito che ho risposto alla tua domanda: chiedevi quale morale, ti ho risposto “la mia”.

          La mia morale e la mia opinione per te è “il rantolo di una persona che non sa difendere la propria posizione e attacca”? nel caso non te ne fossi accorto, un forum è un posto dove tutti possono esprimere – educatamente – la propria opinione … non ti sta bene l’opinione degli altri? (di tutti gli altri, considerando che chi non la pensa esattamente come te riceve per default una o piu’ offese o comunque viene considerato dall’alto in basso) nessuno ti obbliga a frequentare: c’è un mondo la fuori, vai e scoprilo.

          Le mie opinioni (e quelle di molti altri) ti danno fastidio? sapessi quanto danno fastidio a me (e probabilmente a molti altri) la quasi totalità dei tuoi interventi, ma non per questo mi rivolgo a te con epiteti poco rispettosi

          • canarino

            L’elusione anche secondo il dizionario economico della treccani non è illegale, non c’entra nulla con la morale, non c’entra nulla con l’evasione fiscale… E come ho scritto in altro post gli stati devono se è il caso modificare le leggi per impedirla.

            Stop.
            Buona notte.

          • Phelipe de Sterlich

            potrei risponderti con un “dalla tua risposta è palese che non hai capito il senso di quello che ho scritto”, ma sarebbe inutile, visto che comunque vuoi giocare a “ho ragione io punto e basta” … tieniti pure la tua ragione, se sei contento.

          • canarino

            Continui a infilarci la morale e a dire che è illegale? Si penso tu stai dicendo cavolate.
            Non mi interessano le stronzatine condiscendenti.

            Buona notte.

      • ndre

        Come fa una cosa non illegale a non essere perfettamente legale?

        • Phelipe de Sterlich

          come ci è stato gentilmente ed educatamente spiegato da altri utenti, non è illegale perchè l’elusione fiscale non è (secondo la normativa vigente) un reato (elusione fiscale = “comportamento del contribuente che, approfittando della complessità delle norme fiscali, riesce a sottrarsi alla tassazione senza cadere nell’illegalità” – tratto dal Sabatini Colelli, oppure “Comportamento del contribuente che, pur rispettoso della lettera della normativa tributaria, tende a evitare il pagamento dell’imposta con costruzioni negoziali il cui solo scopo è quello di sottrarsi all’obbligo fiscale” – tratto dalla Treccani).
          In altre parole, sfrutti buchi legislativi per non pagare tutte le tasse che dovresti.

          Non è neppure perfettamente legale in quanto comunque, pur non illegalmente, non paghi tutte le tasse che dovresti e sei quindi passibile di accertamenti fiscali volti a far emergere quanto non dichiarato (sempre dalla Treccani: “Per contrastare l’e. il legislatore ha agito sia sul piano della definizione delle fattispecie impositive sia su quello dell’accertamento fiscale. Più in particolare, nell’ordinamento italiano, la lunga assenza di simili disposizioni è stata colmata dall’art. 10 della l. 408/1990 e quindi dall’attuale art. 37 bis del d.p.r. 600/1973 (introdotto dal d. legisl. 8 358/1997).”)

          Se l’elusione fosse “perfettamente legale” che bisogno ci sarebbe di leggi specifiche per contrastarla?

          • canarino

            Se l’elusione fosse “perfettamente legale” che bisogno ci sarebbe di leggi specifiche per contrastarla?

            per recuperare i soldi elusi.

            e la fai finita di scrivere che non e’ “perfettamente legale” sta diventando ridicolo.

            elusione fiscale Comportamento del contribuente che, pur rispettoso della lettera della normativa tributaria, tende a evitare il pagamento dell’imposta con costruzioni negoziali il cui solo scopo è quello di sottrarsi all’obbligo fiscale. In molti casi, tuttavia, l’e. non ha niente di condannabile e si distingue quindi dall’evasione che consiste invece in un illecito occultamento della materia imponibile.
            http://www.treccani .it/enciclopedia/elusione-fiscale/

            rispettoso alla lettera della normativa te lo devo spiegare cosa significa?

            elusione fiscale Capacità di sottrarsi, in modo lecito ma spregiudicato, al pagamento di imposte, tasse e contributi
            http://www.treccani .it/enciclopedia/elusione-fiscale_(Dizionario-di-Economia-e-Finanza)/

          • Phelipe de Sterlich

            perdonami se pur in presenza della fonte assoluta della verità mantengo la mia ridicola opinione, secondo la quale ti contraddici da solo: sostieni (no, anzi, affermi come se fosse scritto sulle tavole dei comandamenti) che l’elusione è legale ma giustifichi le leggi fatte apposta per contrastarla … ma che te lo spiego a fare? tanto sono io che sbaglio, a priori, qualunque sia quello che dico, quindi rispettosamente porgo i miei ossequi e me ne vado

          • canarino

            sei ridicolo…

          • Ruppolo

            I soldi già elusi non li recuperi più, perché sono stati appunto elusi, non evasi.

          • canarino

            l’amministrazione finanziaria può disconoscere l’effetto fiscale riveniente da tali operazioni richiedendo al contribuente le maggiori imposte che avrebbe pagato compiendo l’operazione direttamente senza l’aggiramento elusivo… art. 37-bis del D.P.R. n. 600/1973.

          • ndre

            ok, sei passibile di accertamenti, e se l’accertamento …accerta che non hai fatto niente di illegale, cosa si è risolto?
            guarda, capisco che queste multinazionali paghino meno di quanto dovrebbero. Ma non si tratta di ONLUS, è evidente che non pagheranno un centesimo in più di quanto strettamente dovuto per “obblighi morali”. Si spinga e si lavori ad una normativa che non consenta queste scappatoie piuttosto che appizzare la solita figura di M su scala planetaria.

          • Phelipe de Sterlich

            in caso di elusione l’accertamento serve principalemente per capire se hai volutamente nascosto (pur non illegalmente) proventi al fisco, caso in cui non ci sono sanzioni penali o amministrative ma ti fanno pagare le tasse che non hai pagato.

            fondamentalmente le norme prevedono che se i tuoi comportamenti fiscali, pur senza violare formalmente alcuna legge, hanno il solo scopo di pagare meno tasse (esempio stupido: crei una società di comodo che non fa materialmente nulla ma serve solo per far girare soldi) allora possono comunque farti pagare le tasse sulle cifre eluse al fisco.

            concordo che le norme vanno cambiate: mi sembra che, pur lentamente, sia quello che diverse nazioni stanno cercando di fare

          • Ruppolo

            Se si accerta che ciò che hai fatto non è illegale, non puoi far pagare nulla, anche se l’elusione è davanti il naso di tutti. Puoi cambiare la legge e fermare tale elusione, questo puoi fare.

          • ndre

            capisco (un po’ meglio) e ti ringrazio per le spiegazioni.

          • Ruppolo

            Se vogliamo parlare di morale, cosa fa o cosa ha fatto lo Stato italiano per guadagnarsi i soldi che reclama da queste aziende straniere? Quali servizi gli ha fornito, in cambio delle tasse che reclama da loro? ZERO.

          • Ruppolo

            L’elusione È perfettamente legale, proprio perché il termine significa esattamente questo. Se l’azione fosse illegale, si chiamerebbe “evasione”, non “elusione”. Quindi se si vuole rendere questo tipo di elusione una evasione (rendere evasioni tutti i tipi di elusioni sarebbe una contraddizione in termini) occorre aggiungere/togliere/modificare la Legge in modo opportuno.

    • bravodillo

      Dissento. Io approfitto di una legge per entrare a casa tua e rubarti tutto. Tu mi prendi a bastonate.

  • HamiltonianoxXx

    Scommetto 10€ (illegali) che fra una settimana leggerò una notizia del tipo: anche Google o Microsoft o Samsung sono indagate per frode.

    • lucas

      se non ricordo male almeno due delle aziende citate hanno legalmente sede nello stesso palazzo di un Trust lussemburghese.. quindi è verosimile..

      • HamiltonianoxXx

        😉

  • Luke

    Il problema dell’elusione fiscale è un problema vero e grave. Società come Amazon e Apple hanno le proprie sedi fiscali in nazioni in cui vigono leggi particolari (Apple in Irlanda) o regimi fiscali con IVA molto bassa (Amazon in Lussemburgo, con IVA al 4%).
    Ma Apple ed Amazon non sono altro che due esempi tra migliaia…

    Queste situazioni non sono di per sé illegali, ogni azienda internazionale ha il diritto di mettere le proprie sedi dove preferisce, e per questo le aziende scelgono le nazione dove possono avere i maggiori vantaggi.
    Il problema (o inghippo, o frode, come preferite) nasce nel momento in cui il mercato è un mercato globale in cui i fornitori ed i clienti si incontrato in quella piazza globale che è Internet. In queste condizioni non esiste più un luogo fisico di vendita e tutto diventa sfuocato.
    Amazon ad esempio vende una quantità di prodotti in giro per l’Europa, e su questi prodotti ricarica l’IVA del 4% poiché questo è la percentuale richiesta dal Lussemburgo, ove ha la sede. Ma ovviamente lo stesso prodotto che costa 100 Euro, e che in Italia viene venduto nei negozi a 122 Euro (100+22%), comprato da Amazon costa solo 104 Euro.
    Analogamente Apple gode di un regime agevolato, in quanto l’Irlanda offre alle aziende straniere che investono in quel paese una tassazione ridotta.
    A mio giudizio si potrebbe risolvere ogni situazione “ombrosa” con grande semplicità. Basterebbe una legge che imponga ad ogni azienda che vende a clienti residenti in una certa nazione di versare IVA e tasse in quella nazione, secondo le leggi e le aliquote vigenti.
    In questo modo non sarebbe più la sede dell’azienda a determinare le imposte, ma quella dei clienti.
    Le aziende inoltre non avrebbero più svantaggi particolari a risiedere in nazioni con regimi fiscali sfavorevoli (come l’Italia, ad esempio).

    • Phelipe de Sterlich

      “Basterebbe una legge che imponga ad ogni azienda che vende a clienti residenti in una certa nazione di versare IVA e tasse in quella nazione, secondo le leggi e le aliquote vigenti”

      La soluzione che proponi sarebbe anche corretta ma de facto non applicabile: metti che tu sei una piccola azienda familiare con un’unica sede nella nazione X e vendi i tuoi prodotti (qualunque essi siano) via internet in 100 diverse nazioni; secondo la tua proposta dovresti fare 100 dichiarazioni dei redditi in 100 paesi differenti (ciascuno con le sue leggi) e pagare le tasse in 100 paesi diversi.

      A livello teorico la legislazione attuale (che va per la maggiore in buona parte delle nazioni – casi particolari a parte) prevede che tu paghi le tasse dove produci reddito (che non corrisponde a dove vendi ma a dove guadagni): nel caso sopra il reddito lo produci nella nazione X a prescindere da dove vendi, quindi paghi (giustamente) le tasse nel paese X.

      Il caso in questione è differente: le grosse multinazionali hanno sedi operative nelle varie nazioni ma tramite escamotage contabili (non illegali, ma comunque non accessibili a tutti i “comuni mortali”) fanno risultare questo reddito in nazioni dove hanno una tassazione inferiore anche se effettivamente il reddito è prodotto da altre parti.

      Il discorso dell’iva poi è differente: in teoria da qualche tempo a questa parte chi vende (quantomeno all’interno dell’unione europea) deve applicare comunque l’iva relativa alla nazione del cliente; poi magari non tutti lo applicano, ma de facto è cosi’.

      • bravodillo

        Ma è facilissimo. Quando il cliente paga con carta di credito, e.g tedesca, ad Apple va l’80% della cifra e il 20% finisce direttamente sul conto del fisco tedesco.

      • lucas

        non facciamo confusione il problema non è che non pagano l’ivi qua.. ma che poi la recuperano altrove come credito di imposta..nello specifico immagino fatturando servizi alla casa madre in lussemburgo/irlanda.. non è che se una società a sede nello stato X può vendere nello stato Y pagando l’iva come se vendesse in X..

  • Genesio Riceputi

    Abbiate pazienza, uno dei motivi per cui uno stato, con moneta sovrana, tassa, è proprio quello di limitare il potere dei ricchi…che altrimenti sarebbero nelle condizioni di comprarsi politici, leggi e governi.

    Cosa che regolarmente accade…e nella perfetta illusione di democrazia che sono gli Stati Uniti d’America, tutto, o quasi, viene fatto alla luce del sole dai vari lobbisti.

    Quindi se il potere giudiziario trova il modo, legale, di portare alla scoperto una scandalosa elusione, sarà il caso che Governo e Parlamento si diano da fare.

    Per il processo di cui sopra la vedo molto difficile…..

  • Luke

    Purtroppo ci sarebbe da rivedere molto nel campo fiscale.
    Intanto ci vorrebbe un sistema fiscale unico per tutti gli stati dell’Unione Europea, poi penso che il prelievo fiscale vada fatto esclusivamente su ciò che produce reddito. Come qualcuno ha detto, bisognerebbe fare un prelievo su ogni transazione, e abolire ogni tipo di tassazione sui beni.
    Magari dirò una cosa impopolare, ma sono anche contrario ad aliquote differenziate in base al reddito, ovvero: i ricchi devono pagare la stessa aliquota dei meno ricchi. Questo per diversi motivi: primo perché la costituzione sancisce che tutti hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri, secondo perché più uno è ricco e più ha interesse ad evadere le tasse. Se io, povero, evado le tasse ho un beneficio sì e no del 20%. Se io, ricco, evado le tasse, ho un beneficio del 60% e sono quindi molto più motivato del povero ad evadere.
    Sono inoltre contrario ad ogni forma di detrazione, agevolazione etc, perché ciò rende più complicato pagare le tasse. Ed ogni cosa complicata porta ad errori e possibili brogli.
    Una tassazione sulle sole transazioni ad aliquota fissa renderebbe tutto più semplice: sulle transazioni elettroniche il prelievo si potrebbe fare direttamente all’atto dell’operazione, ed i soldi incassati sarebbero esenti da ulteriori dichiarazioni o tassazioni. Estrema semplificazione delle operazioni e dei controlli, con snellimento dell’Agenzia delle Entrate e riduzione dei costi per lo Stato. Minori possibilità di evasione. In altre parole, bisognerebbe rendere più semplice pagare le tasse che evaderle…
    Scusate la digressione

  • Giorgio Santini

    Visto che siamo in Italia e le nostre leggi sono come sono, prevedo questo: almeno almeno 2 processi, da 10 anni l’uno, il primo che finirà con una condanna, il secondo con un’assoluzione. Perchè? perchè le nostre leggi sono talmente ingarbugliate e talmente interpretative, nonchè in forte contrasto l’una con le altre, che alla fine un giudice interpreterà in un modo, l’altro in tutt’altro modo. W l’Italia!

    • Phelipe de Sterlich

      ma cosa dici? le leggi sono “interpretative”? le leggi sono assolute! ritratta subito, sei a forte rischio di anatema …
      (per la cronaca, questo commento è sarcastico ma non nei tuoi confronti)