Google ha in cantiere importanti novità per Android nel 2026, funzionalità pensate per combattere i malware in tutto l’ecosistema. A partire da settembre sono gradualmente previste restrizioni per il “sideloading” delle app: sarà obbligatoria la verifica dell’identità per gli sviluppatori, ma gli utenti avanzati potranno sfruttare un meccanismo denominato “advanced flow” (flusso avanzato) per installare app provenienti da sviluppatori non certificati.
Integrando nuove limitazioni al sideloading, su Android gli utenti meno esperti potranno installare solo app provenienti da sviluppatori non certificati, limitando rischi dall’uso di app che provengono da fonti alterative. Già dallo scorso anno è previsto l’obbligo di verifica per gli sviluppatori; questi ultimi dovranno comunicare a Google diverse informazioni (nome, indirizzo di residenza, indirizzo email e numero di telefono), pagare 25$ per “costi amministrativi” e caricare una chiave per la firma.
Il “flusso avanzato”, come accennato, consente ai più esperti di accettare i rischi e installare anche app anche non firmate. Questo è eseguibile una sola volta ed è previsto un giorno di attesa: gli utenti dovranno in pratica aspettare 24 ore prima di poter installare app da fonti non note; questo “freno” dovrebbe permettere di ridurre al minimo l’efficacia di trucchi sfruttati dai cybercriminali, che cercando di eseguire varie azioni criminose in tempi rapidi) sfruttando la pressione psicologica.

Attesa obbligatoria
ArsTechnica spiega che la procedura che consente di attivare l’advanced flow richiede diversi passaggi: attivare la modalità sviluppatore nelle impostazioni di sistema, confermare di non essere controllati da qualcuno (viene mostrato un pulsante specifico), Riavviare lo smartphone e riautenticarsi, attendere 24 ore, tornare nelle impostazioni per confermare l’impostazione tramite biometria (impronta o riconoscimento del volto) o PIN del dispositivo.
Solo dopo questa (volutamente) complicata sequenza sarà possibile installare app da sviluppatori non verificati, e scegliendo se lasciare l’opzione attiva per 7 giorni o in modo indefinito.
Il meccanismo di verifica dovrebbe essere disponibile per gli sviluppatori entro fine marzo. Ad agosto dovrebbe arrivare il “flusso avanzato” per gli utenti. Da settembre la verifica sarà obbligatoria in Brasile, Indonesia, Singapore e Thailandia; nelle altre nazioni arriverà il prossimo anno.












