L’autonomia è uno dei fattori decisivi nella scelta di uno smartphone e, su questo fronte, Apple sta facendo passi da gigante. Le etichette energetiche europee mostrano infatti che negli ultimi due anni i modelli Pro hanno compiuto un balzo molto più consistente di quanto possa sembrare guardando soltanto alle dichiarazioni ufficiali dell’azienda.
Apple preferisce tradizionalmente raccontare la durata della batteria attraverso situazioni di utilizzo pratico: ore di riproduzione video, streaming e, con i nuovi modelli, anche una nuova metrica di “uso tipico” che comprende messaggi, fotografie, musica, social network, giochi, navigazione web e mappe.
È un modo intuitivo per spiegare quanto può durare un telefono, ma ha un limite evidente: le dichiarazioni dei produttori non sono sempre facilmente confrontabili tra loro, perché possono cambiare metodologia, scenari di prova e condizioni di utilizzo.
È qui che diventano particolarmente interessanti le etichette energetiche europee, obbligatorie per smartphone e tablet venduti nell’Unione Europea. Il sistema introduce una misura standardizzata dell’autonomia per ciclo e permette quindi di mettere sullo stesso piano dispositivi diversi e, soprattutto, generazioni successive dello stesso smartphone.
Apple aveva criticato alcuni aspetti delle etichette UE
Apple in passato non aveva nascosto alcune perplessità sul sistema europeo, contestando soprattutto alcune ambiguità nei metodi di prova e nei criteri utilizzati per assegnare determinati punteggi.
Questo però non toglie valore al dato che ci interessa qui. Anzi: il principale vantaggio dell’etichetta energetica è proprio quello di superare almeno in parte affermazioni commerciali difficili da verificare direttamente e applicare ai dispositivi lo stesso metro di valutazione.
Ed è proprio usando questo metro comune che emerge quanto sia cresciuta l’autonomia degli iPhone Pro negli ultimi due anni.
Da iPhone 16 Pro a iPhone 18 Pro: oltre il 40% in più
Già con iPhone 17 Pro Apple aveva compiuto un salto notevole.
Come avevamo evidenziato lo scorso anno, iPhone 16 Pro era certificato per 37 ore di autonomia, mentre iPhone 17 Pro era salito a 47 ore: dieci ore in più in una sola generazione. Ora iPhone 18 Pro porta il valore a 53 ore.
In due generazioni si passa quindi da 37 a 53 ore, con un incremento complessivo di 16 ore, pari a circa il 43%.
iPhone 18 Pro Max sale a 62 ore
Il salto del modello Max è altrettanto significativo.
iPhone 16 Pro Max partiva da 48 ore. Con iPhone 17 Pro Max il valore era salito a 53 ore.
Ora iPhone 18 Pro Max raggiunge 62 ore.
Significa 9 ore in più rispetto a iPhone 17 Pro Max, pari a circa il 17% in una sola generazione.
Guardando invece alle ultime due generazioni, il passaggio da 48 a 62 ore significa 14 ore in più, cioè circa il 29%.
| Modello | iPhone 16 | iPhone 17 | iPhone 18 | Incremento in 2 generazioni |
|---|---|---|---|---|
| Pro | 37 ore | 47 ore | 53 ore | +16 ore / +43,2% |
| Pro Max | 48 ore | 53 ore | 62 ore | +14 ore / +29,2% |
Il salto annuale resta enorme
Anche limitandosi al confronto tra iPhone 17 e iPhone 18, la crescita rimane molto importante.
iPhone 18 Pro passa da 47 a 53 ore, quindi guadagna sei ore, equivalenti a circa il 12,8%.
iPhone 18 Pro Max passa invece da 53 a 62 ore: nove ore in più, cioè circa il 17%.
| Modello | iPhone 17 | iPhone 18 | Incremento annuale |
|---|---|---|---|
| Pro | 47 ore | 53 ore | +6 ore / +12,8% |
| Pro Max | 53 ore | 62 ore | +9 ore / +17,0% |
Apple parla del più grande salto mai visto sul Pro Max
I numeri europei vanno nella stessa direzione delle dichiarazioni di Apple.
Nel comunicato ufficiale l’azienda parla di un grande salto nell’autonomia, ottenuto grazie a nuovi design della batteria e a una maggiore efficienza del silicio.
Per iPhone 18 Pro Max Apple arriva a definire quello di questa generazione come il più grande incremento dell’autonomia mai ottenuto su un iPhone. :contentReference[oaicite:0]{index=0}
Apple dichiara inoltre fino a 36 ore di riproduzione video su iPhone 18 Pro e fino a 45 ore su iPhone 18 Pro Max. Sul modello Max viene introdotta anche una nuova indicazione relativa all’uso tipico: fino a 30 ore con una carica completa.
Apple spiega che questa metrica nasce dai valori mediani di utilizzo degli utenti iPhone e comprende attività passive e attive come messaggi, foto, musica, social network, streaming video, giochi, navigazione web e mappe.
Il vero vantaggio del test europeo
Naturalmente le 53 e 62 ore indicate dalle etichette europee non devono essere interpretate come l’autonomia che ogni utente otterrà necessariamente nell’uso quotidiano.
Il loro valore è un altro: consentono di confrontare dispositivi diversi applicando lo stesso protocollo.
Ed è proprio questo a rendere particolarmente significativo il salto dei nuovi iPhone.
In appena due generazioni, iPhone Pro ha aumentato l’autonomia certificata di oltre il 40%, mentre il Pro Max è cresciuto di quasi il 30%.
Non si tratta quindi di un piccolo affinamento annuale. Guardando ai dati standardizzati europei, Apple sta facendo passi da gigante sulla durata della batteria, e iPhone 18 Pro e soprattutto iPhone 18 Pro Max sono il segnale più evidente di questa accelerazione.

















