1.149 euro. È la cifra che Apple chiede, senza copertura AppleCare+ e fuori garanzia, per sostituire lo schermo interno dell’iPhone Duo. Basterebbe questo numero a raffreddare chi sperava che il primo pieghevole di Cupertino potesse cambiare le regole del gioco sulla riparabilità. Eppure, a smontaggio concluso, il verdetto di iFixit è meno impietoso di quanto ci si potesse aspettare: 5/10, il punteggio più alto mai assegnato dal sito a uno smartphone pieghevole.
Dove Apple ha lavorato bene
Dallo smontaggio la sorpresa più piacevole riguarda le batterie, che sono due. Apple ha portato sul Duo l’adesivo a rilascio elettrico già visto sugli iPhone recenti: si collega l’alimentazione alle apposite linguette e la colla cede, consentendo di estrarre le celle senza ricorrere a leve o solventi e riducendo il rischio di danneggiarle. Per iFixit è la sostituzione delle batterie più agevole vista finora su un pieghevole. Non è però un’operazione banale: una delle due celle sta sotto il vetro posteriore, l’altra sotto il display esterno. In assistenza Apple questo intervento costa 269 euro senza AppleCare+.
Bene anche il resto della scocca. Display esterno e vetro posteriore si staccano senza rompersi, cornice in plastica compresa, perché sono fissati da una combinazione di viti, clip e adesivo. In caso di necessità si può persino richiudere il telefono senza colla nuova, rinunciando però alla tenuta contro acqua e polvere. La porta USB-C si raggiunge senza dover smontare mezzo dispositivo, cosa che non si può dire di molti iPhone recenti.
C’è poi un dettaglio che interesserà chi lavora sulle schede: la scheda logica torna a essere a strato singolo, soluzione ormai rara sugli iPhone dopo i tempi dell’iPhone 8. Con i componenti distribuiti in modo piatto, si riducono i passaggi intermedi e il rischio di danneggiare qualcos’altro durante un intervento. Altro punto a favore: il manuale di riparazione ufficiale è stato pubblicato fin dal giorno del lancio.

Il vero tallone d’Achille
È proprio sullo schermo interno che il Duo perde gran parte dei punti. Per rimuoverlo serve scaldare il pannello e separarlo con pazienza dall’adesivo. Una nota positiva c’è: la cornice che lo circonda si toglie senza distruggerla, a differenza del Galaxy Z Fold8, dove durante lo smontaggio si era spezzata.
Apple ha anche previsto la sostituzione separata dello strato protettivo nano-texturizzato, quello che diffonde i riflessi, aiuta a mascherare la piega e migliora la leggibilità sotto il sole. Cambiarlo costa 55 euro, che scendono a 19 con AppleCare+, senza toccare l’OLED sottostante.
Se però è il pannello vero e proprio a guastarsi, il discorso cambia. La sostituzione del gruppo schermo-cerniera può richiedere il trasferimento di molti componenti su un nuovo telaio; esiste anche una procedura dedicata al solo display interno, ma resta comunque un lavoro pesante. E il listino lo riflette: i 1.149 euro richiesti rendono la riparazione una spesa particolarmente impegnativa, superiore anche a quella prevista per diversi pieghevoli concorrenti. Una cifra che rischia di spingere molti utenti a rinunciare all’intervento.
La cerniera aggiunge un’ulteriore difficoltà. Nel test con polvere fluorescente, iFixit ha rilevato particelle penetrate negli elementi mobili, che hanno iniziato a scricchiolare. Il risultato è comunque migliore di quello ottenuto con Galaxy Z Fold8 e Pixel 11 Pro Fold. La protezione IP68 dell’involucro non impedisce necessariamente alla polvere di raggiungere gli snodi e pulire o sostituire la cerniera richiede la rimozione dello schermo flessibile. Del possibile ruolo del meccanismo nelle rotture segnalate dai primi proprietari ci siamo già occupati in un approfondimento dedicato.
A completare il quadro, servono cinque tipi di cacciavite diversi e alcuni componenti sono coperti da cavi flat da spostare prima di poterci arrivare.

Il voto di 5/10 va letto con attenzione. È un record per la categoria, ma resta un punteggio a metà classifica se confrontato con i telefoni tradizionali. E non è ancora definitivo: iFixit attende che i ricambi compaiano nel programma di riparazione fai-da-te di Apple prima di confermarlo.
iPhone Duo dimostra che un pieghevole sottile può essere progettato pensando anche alle riparazioni: batterie, scocca e porte sono relativamente accessibili e la documentazione è già disponibile. Ma il cuore del prodotto, schermo interno e cerniera, resta complesso e costosissimo da sistemare. Chi mette la riparabilità al primo posto, suggerisce iFixit, farebbe meglio a guardare a uno smartphone tradizionale come il Fairphone 6+, che ha ottenuto 10/10. Per chi invece ha già scelto il Duo, il consiglio più pratico è valutare seriamente AppleCare+.


















