Jobs inizialmente voleva un iPhone tutto d’alluminio

Il primo iPhone immaginato da Jobs non era come quello che fu poi presentato. L’allora CEO di Apple aveva richiesto un dispositivo tutto d’alluminio, ma non aveva considerato il problema delle onde radio

Il presidente di TBWA ha parlato di Jobs: “Il nome Apple ispirato da Sony”.
Steve Jobs

Un iPhone interamente d’alluminio. È questo quello che avrebbe inizialmente voluto Steve Jobs quando Apple cominciò a progettare il primo iPhone. Nel 2006, nelle fasi di creazione dei primi prototipi, l’allora CEO di Apple non aveva però tenuto conto di un problema tecnico: le onde radio non passano attraverso il metallo (si crea una barriera che annulla i campi, impedendo alle onde di passare). Come riferisce il New York Times a margine di un articolo che racconta la nascita del dispositivo, due ingegneri dovettero spiegare a Jobs la problematica.

Phil Kearney, un ingegnere che ha lasciato la casa della Mela nel 2008, racconta: “Io e Rubén Caballero – l’esperto di Apple per le antenne – andammo nella sala riunioni per spiegare a Steve e Ive l’impossibilità di far passare le onde radio dal metallo”. “Non fu facile spiegarlo: la maggiorparte dei designer sono artisti, l’ultima volta che hanno studiato scienze è stato in terza media, ma hanno un sacco di autorità in Apple e quindi chiesero: non possiamo semplicemente fare una piccola apertura  per far passare le onde radio?”. “E toccava quindi spiegare perché non era possibile”. Anni dopo, con l’iPhone 4 arrivò il telaio in alluminio e la cornice metallica, una scelta che fece nascere il cosiddetto “antennagate”. I modelli successivi vennero prodotti con antenna aggiornata (rivestita con un isolante), la quale ha permesso di risolvere i problemi.

Jon Rubinstein, top manager all’epoca responsabile dell’hardware, spiega che vi furono varie discussioni anche in merito alle dimensioni dell’oggetto: “Io effettivamente spingevo per due dimensioni, un iPhone regolare e un iPhone mini come l’iPod. Pensavo al primo come un telefono vero e proprio e l’altro come un modello basilare”.

Il progetto ad ogni modo si rilevò complessivamente così ampio che in più di un’occasione la società sembrava deragliare. Molti top manager furono coinvolti nel progetto, apportando rallentamenti nella tabella di marcia. Se non fosse stato un progetto rivoluzionario, il dispositivo non avrebbe lasciato i laboratori. Apple oltretutto non aveva al momento altri grandi progetti da presentare e un top manager afferma che il fallimento avrebbe costretto molti ingegneri di rilievo a lasciare la società.

Come abbiamo raccontato qui, il livello di segretezza sul progetto era smisurato tanto che Incredibilmente all’interno di Apple, per molti tutti i pezzi del puzzle furono chiari solo quando Steve Jobs presentò ufficialmente per la prima volta l’iPhone nel 2007.

iPhone 2007