John Carmack ha lasciato id Software

Il noto sviluppatore di videogame John Carmack, fondatore della iD Software, si è dimesso dalla società da lui fondata.  Una mossa che era nell’aria, visto il suo impegno come CTO presso Oculus VR, la società del visore di realtà virtuale Oculus Rift.

John Carmack

John Carmack ha dato le dimissioni come Technical Director della id Software, la software house da lui fondata insieme con altri mitici programmatori, game designer e artisti (John Romero, Adrian Carmack, Tom Hall) ben noti ai videogiocatori di una certa età.

Carmack vuole dedicare più tempo al suo ruolo di CTO presso Oculus VR, società che ha creato il visore di realtà virtuale Oculus Rift.

Benché la notizia sia per certi versi sorprendente, Carmack da tempo va affermando che il futuro dei giochi è nei visori per la realtà virtuale e da agosto di quest’anno era molto attivo presso Oculus VR, tanto che in molti si erano chiesti come avrebbe potuto conciliare le esigenze di lavoro nella nuova società, con lo sviluppo dell’atteso Doom 4, quarto capitolo ufficiale dell’attesa nota serie di videogiochi.

La produzione di Doom 4 era stata annunciata a maggio del 2008 ma dopo anni d’indiscrezioni di tutti i tipi e attese inutili era apparso evidente che lo sviluppo proseguiva in modo travagliato; All’E3 2013, durante il QuakeCon 2013, il publisher che distribuisce il gioco aveva fatto crollare le speranze, rivelando che la creazione era stata totalmente resettata nel 2011 per cominciare daccapo seguendonuove strade. La iD software da qualche tempo sta lavorando su Tech 5, motore grafico alla base di Rage e Doom 4. Il motore in questione fu mostrato per la prima volta durante l’edizione 2007 della WWDC di Apple su un Mac otto-core con scheda video Nvidia Quadro.

Nel 2009 la iD Software è stata acquisita da ZeniMax Media, società che, attraverso varie sussidiarie, sviluppa e pubblica videogiochi. Dopo l’acquisizione di ZeniMax, un solo gioco è stato sviluppato da iD: Rage, uno sparatutto in prima persona e simulatore di guida. Il titolo in questione ha ricevuto valutazioni positive dalla critica, ma ottenuto un successo tutto sommato modesto (il sequel inizialmente previsto è stato annullato).

Carmack, lo ricordiamo, è ritenuto uno dei maggiori esperti al mondo nel campo del codice, un programmatore visionario che ha rivoluzionato il mondo dei giochi grazie alla sua enorme esperienza e capacità d’innovazione. Da questo punto di vista è stato spesso accostato a Steve Jobs. I due ebbero anche la volontà (e la necessità) di confrontarsi. Carmack fu invitato sul palco dei keynote Apple per presentare in anteprima tre pietre miliari di iD: Quake III, Doom III e Rage. Ma tra i due ci furono anche importanti scontri; in particolare Carmack all’inizio della storia di iPhone criticò pesantemente Steve Jobs, accusandolo di non avere alcun interesse a fare dello smartphone una piattaforma ludica, cosa in cui invece Carmack credeva fermamente. I due litigarono sull’argomento a margine della WWDC del 2007, dove Carmack aveva tallonato Jobs, che in quel momento magnificava la possibilità di scrivere Web App per iPhone, ma era fermamente contrario ad aprire la piattaforma a sviluppatori di terze parti (inizialmente iPhone permetteva di eseguire solo app sviluppate da Apple), nel backstage fu affrontato a muso duro da Carmack, che certo non ha un carattere facilissimo. Carmack accusò in quel contesto e anche successivamente e pubblicamente Jobs di sprecare un’occasione con iPhone, sostenendo che Apple nel suo complesso, per snobismo odiava i giochi, estendendo quest’affermazione anche al mondo di OS X, affermazione che fece rumore per l’influenza di Carmack nel contesto di produttori hardware e software.

Carmack era un estimatore di Mac OS X in cui vedeva pure grandi potenzialità del punto di vista tecnico, ma anche qui non fece mai mancare accenni critici all’indirizzo di Apple, accusata di produrre hardware sottopotenziato, privo dell’hardware che servirebbe per fare dei Mac macchine da gioco davvero flessibili e utili per spingere l’innovazione. Nello stesso tempo però iD reclutò Graeme Devine, un altro “guru” del codice, cui affidò l’incarico di sviluppare giochi per Mac. Devine, ironicamente viste le critiche di Carmack alla piattaforma mobile di Apple e le note perplessità di Jobs sull’iPhone come macchina per giocare, entrò in Apple nel 2009 con il solo incarico di spingere iOS nel mondo dei giochi; Devine viene considerato uno di quelli che trasformato iOS, rivoluzionandolo anche sul piano del codice, per adeguarlo alle esigenze degli sviluppatori di titoli ludici.

 

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