In Apple è il design a guidare la tecnologia, con l’obiettivo di rendere ogni dispositivo più semplice, utile e piacevole da usare. Una filosofia che vale anche per l’intelligenza artificiale.
È questo il principio che John Ternus mette al centro della sua visione di Apple in una lunga intervista video a TIME, nella quale il nuovo CEO racconta come intende guidare l’azienda dopo Tim Cook, parlando di AI, iPhone Duo e futuro dei prodotti Apple.
Il design è tutto
«Il design per noi significa tutto», spiega Ternus che era anche sulla copertina di Time in edizione stampata. Ogni scelta nasce dalla collaborazione tra progettisti e ingegneri e deve migliorare l’esperienza dell’utente. Una regola che si applica anche all’intelligenza artificiale, che il CEO considera una delle maggiori opportunità della sua carriera: «Può permetterci di trasformare i prodotti esistenti, crearne di nuovi e fare molte altre cose».
La direzione rimane quella di sempre: «Ci concentriamo su come sfruttare la tecnologia per realizzare prodotti ed esperienze che siano importanti per le persone». E con l’AI il risultato dovrebbe essere ancora più evidente: «Se facciamo bene il nostro lavoro, le persone non devono nemmeno sapere che dietro una funzione c’è l’intelligenza artificiale. Devono semplicemente scoprire di poter fare qualcosa che prima non riuscivano a fare».
Siri AI, la privacy e le informazioni personali
Per Ternus, il punto di forza dell’intelligenza artificiale di Apple sarà la capacità di conoscere il contesto personale dell’utente, sfruttando le informazioni già presenti sull’iPhone.
«Gran parte della nostra vita personale è sul telefono. È diventato un elemento fondamentale della nostra quotidianità». Da qui nasce la possibilità di realizzare un assistente capace di utilizzare messaggi, email, appuntamenti e altre informazioni per rispondere a richieste complesse, come già dimostrano le nuove capacità di Siri AI.
La questione centrale resta però la protezione dei dati personali. «La privacy è integrata fin dall’inizio. Con Siri AI puoi utilizzare il tuo contesto personale, ma nessun altro può accedervi. Nemmeno Apple può vedere queste informazioni. Non vogliamo vederle e non possiamo vederle. Sono informazioni tue».
È su questa combinazione che Ternus ritiene Apple possa distinguersi: «Credo che questo sarà il nostro contributo: costruire esperienze profondamente personali sfruttando l’AI, aiutando tutti a essere più creativi, più produttivi e a fare qualsiasi cosa desiderino».
Interrogato sui rischi dell’intelligenza artificiale, riconosce che «quando le cose si muovono così velocemente, a volte è difficile prevedere quali saranno i risultati», ma ribadisce che Apple continuerà a mettere l’utente al centro delle proprie scelte.
iPhone Duo e il design che deve anche divertire
Nell’intervista si parla anche di iPhone Duo, il primo pieghevole Apple e il cambiamento più importante nella struttura dell’iPhone dalla sua nascita.
Ternus, entrato in Apple 25 anni fa come progettista e ingegnere meccanico, spiega che il design nasce dalla collaborazione tra progettisti e ingegneri.
«I nostri designer, sia software sia hardware, comprendono molto bene l’ingegneria. E gli ingegneri hanno un profondo apprezzamento per il design», ribadisce Ternus. L’obiettivo è migliorare l’esperienza d’uso, evitando elementi superflui. Ma qualche volta è giusto inserire qualcosa che renda semplicemente più piacevole utilizzare un dispositivo.
«A volte vuoi anche un po’ di fantasia. Con iPhone Duo, quando lo apri, c’è una bellissima animazione che accompagna il passaggio allo schermo interno. Non è una funzione pratica, ma è qualcosa che ti fa stare bene ogni volta che la vedi».
Un’altra funzione nata dalle possibilità offerte dal pieghevole è Kid Cue, che mostra personaggi come Snoopy sullo schermo esterno mentre si scatta una fotografia.
«L’idea è attirare l’attenzione del bambino mentre gli fai una foto, in modo che guardi verso la fotocamera. Quando abbiamo cominciato a lavorare a questo prodotto stavamo costruendo qualcosa di molto diverso dagli iPhone precedenti. È stata un’occasione per essere ingegnosi, divertirci e inventare cose nuove».
L’attenzione ai bambini torna parlando degli strumenti di controllo parentale. Ternus riconosce i limiti delle precedenti versioni di Tempo di utilizzo: «L’ho utilizzato personalmente come genitore. Era buono, ma non eccezionale». Le nuove funzioni per la sicurezza dei minori puntano a semplificare il controllo dei contenuti e del tempo trascorso davanti agli schermi.
L’ultima parte dell’intervista riguarda il futuro di Apple e il rapporto con Tim Cook, con il quale Ternus ha preparato il passaggio di consegne.
«Abbiamo parlato soprattutto del futuro. È quello che facciamo qui. Oggi celebriamo un momento straordinario, ma domani sarà già passato e saremo concentrati sulla prossima cosa. Le opportunità e i prodotti evolveranno con l’arrivo di nuove tecnologie. Ma il nostro modo di lavorare non voglio che cambi. Il design è sempre stato al centro di questa azienda e il rispetto per l’utente, la volontà di costruire prodotti utili e capaci di migliorare la vita delle persone, rimarrà la nostra priorità numero uno».





















