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La domanda di lavoro di Steve Jobs torna all’asta

La domanda e il questionario di lavoro compilato da un giovanissimo Steve Jobs dimostra, ancora una volta, che il futuro cofondatore e poi amministratore delegato di Cupertino fosse ben consapevole delle sue competenze professionali e il campo di attività in cui avrebbe voluto cimentarsi. Il documento risale al 1973 quando Steve Jobs aveva 18 anni e aveva appena lasciato il corso di studi intrapreso poco prima presso il Reed College di Portland in Oregon.

Il giovane Steve Jobs, come molti suoi coetanei dell’epoca, conduceva una vita da bohémien: anche dopo aver abbandonato il corso di laurea continuò a vivere nel campus universitario, spesso ospitato nelle camere e nei dormitori dove risedevano amici e conoscenti. All’epoca a parte alcuni piccoli lavori occasionali e stagionali, Steve Jobs non era ancora stato assunto, per questa ragione non risultano compilati i campi relativi del questionario.

La domanda di lavoro di Steve Jobs torna all’asta

Ma più interessante, nell’elenco delle abilità e delle competenze, il giovanissimo Jobs indica la conoscenza dei computer e dei calcolatori. All’epoca i computer personali e per la casa (home computer) dovevano ancora essere inventati, quindi il riferimento è esclusivamente ai grandi computer e centri di calcolo installati esclusivamente nelle grandi società, enti governativi e nelle università. Il pensiero fuori dagli schemi trapela un poco anche nel questionario di lavoro: Jobs traccia due frecce alle voci Computer e Calcolatori, scrivendo che per entrambi possiede competenze in ambito design e tecnologia.

Poco più in basso il giovane Jobs precisa il tiro: nel campo delle abilità speciali scrive elettronica, includendo ingegnere tecnico o progettista. Le passioni e le competenze indicate nel questionario di lavoro di Steve Jobs sono tornati immediatamente utili: l’anno successivo alla data di questo documento Jobs ha iniziato a lavorare in Atari, fino al 1976 anno di fondazione di Apple. Non è la prima volta che questo documento va all’asta: è già stato venduto nel 2018 per la somma di 175mila dollari, circa 144mila euro. La nuova asta presso Charterfields si svolgerà il 24 febbraio.

In questo articolo i migliori libri su Apple e Steve Jobs, invece a questo indirizzo trovate un elenco dei libri preferiti da Steve Jobs, i volumi che lo hanno ispirato su vegetarianismo, buddhismo zen, meditazione, spiritualità ma anche Shakespeare, Meville e Dylan Thomas. Macitynet ha dedicato centinaia di articoli a Steve Jobs: sono disponibili a partire da qui.

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