La musica in streaming fa il botto e salva l’industria dopo 10 anni di crisi

Dopo 10 anni di crisi l’industria musicale mondiale torna a respirare e lo fa grazie alla impressionante crescita della musica in streaming

La musica in streaming nel 2017 registra una imponente crescita e salva l’intera industria musicale globale che, dopo 10 anni di fatturato in calo e crisi, torna a crescere.

Come prevedibile è stato il settore che ha registrato la crescita maggiore pari al 39% anno su anno. Il fatturato è cresciuto di 2,1 miliardi di dollari raggiungendo un totale di 7,4 miliardi nel mondo, rappresentando così il 43% di tutti i ricavi del settore. Il fatturato della musica in streaming 2017 è stato così sensibilmente superiore ai 783 milioni di dollari ottenuto dai formati precedenti, vale a dire download digitali e acquisti di supporti fisici, che invece diminuiscono del 10%.

musica in streaming 2017 - foto grafico Dati industria musicale, grafico riportato da Music Industry Blog
Dati industria musicale, grafico riportato da Music Industry Blog

Grazie a questi risultati, riportati da Music Industry Blog, il fatturato mondiale dell’industria musicale raggiunge i 17,4 miliardi di dollari nel 2017, in salita rispetto ai 16 miliardi del 2016, un aumento dell’8,5%.  Si tratta di un risultato significativo perché non solo ribadisce la crescente importanza della musica in streaming 2017 ma riporta il settore a livelli di fatturato solo di poco inferiori ai 17,7 miliardi di dollari registrati nel 2008, risollevando l’andamento negativo dopo 10 anni di crisi.

A seconda dei dati consultati e delle società di analisti prese in considerazione, varia il peso del contributo della musica in streaming 2017. Secondo alcuni ora lo streaming genera più ricavi di download e altri supporti, invece secondo Music Industry Blog e altri nello scorso anno lo streaming rappresenta il 43% del fatturato complessivo. Purtroppo i dati non precisano il contributo di Apple Music ma considerando l’andamento positivo e la crescita costante di abbonati, ora a quota 40 milioni di utenti, è senza dubbio positivo.