L’intelligenza artificiale è ormai una realtà operativa per il settore del retail. Uno studio recente della National Retail Federation ha rivelato che, se oggi il 77% dei retailer destina ancora il 5% o meno del proprio budget tecnologico all’AI, il 39% prevede di allocarne oltre il 10% entro tre anni, confermando un’accelerazione senza precedenti.
L’Advisory Board del NRF Retail’s Big Show Europe, che riunisce dirigenti ed esperti del settore in Europa e nel mondo, ha elaborato un report che analizza queste trasformazioni in atto. Tra gli insegnamenti chiave: l’AI va ormai oltre la semplice ottimizzazione delle operazioni e ridefinisce in profondità il modello economico del retail, aprendo la strada a nuove fonti di valore e di ricavi.
Un cambiamento strutturale e organizzativo
Dopo una fase di sperimentazione, il settore entra in una logica di implementazione su larga scala. L’AI si afferma progressivamente come un’infrastruttura operativa, al centro delle strategie dei retailer più avanzati.
I risultati sono già misurabili. Un recente studio del Centre for Economic Policy Research (CEPR), condotto su oltre 12.000 imprese europee, stima che l’adozione dell’AI consenta un aumento medio del 4% della produttività del lavoro. Il Barometro globale PwC sull’occupazione e l’AI 2025 evidenzia inoltre che la produttività nei settori esposti all’AI è quadruplicata dal 2022.
Una dinamica ben avviata in Europa, dove alcuni grandi attori del retail hanno già preso un vantaggio significativo: insegne come Zalando o H&M hanno investito in piattaforme dati clienti unificate, che consentono di implementare strategie di personalizzazione su larga scala orchestrando al contempo tutti i punti di contatto.
Dalla riduzione dei costi alla creazione di ricavi
L’esempio più significativo è quello del retail media. Se la crescita delle reti pubblicitarie online ha attirato tutta l’attenzione negli ultimi anni, è in realtà in negozio che si gioca la prossima sfida. La grande maggioranza degli acquisti alimentari e di prossimità avviene infatti ancora nei punti vendita fisici in Europa. Un’opportunità enorme per monetizzare questo traffico, che i retailer più avanzati hanno ben compreso.
Grazie a tecnologie come schermi digitali connessi, etichette elettroniche, ambienti audio gestiti o carrelli connessi, i punti vendita si trasformano in veri e propri canali media programmabili e misurabili, offrendo ai brand partner un accesso privilegiato ai consumatori nel momento preciso dell’atto di acquisto.
Se il mercato europeo è ancora in ritardo rispetto agli Stati Uniti, dove retailer come Walmart o Kroger generano già centinaia di milioni di dollari all’anno grazie al retail media, il divario si sta rapidamente riducendo. Tesco, attraverso la sua infrastruttura Dunnhumby e la piattaforma Tesco Media and Insight, si è affermata come uno degli attori più avanzati in Europa. Altri retailer come Carrefour, Ahold Delhaize e Lidl stanno ora investendo massicciamente in infrastrutture comparabili, spinti da margini strutturalmente molto più elevati rispetto al retail tradizionale.
Strumenti isolati o sistema integrato: il vero fattore di differenziazione
Se l’adozione dell’AI progredisce rapidamente, non tutti i retailer evolvono allo stesso ritmo. Oggi la vera linea di frattura non è più tra chi utilizza l’AI e chi non la utilizza ancora, ma tra chi implementa strumenti isolati e chi ha costruito un sistema integrato, capace di far circolare i dati all’interno dell’organizzazione.
I retailer che hanno investito in un’infrastruttura AI unificata, che collega previsione della domanda, personalizzazione, gestione degli stock ed esperienza cliente, sono in grado di misurare concretamente le proprie performance e di adattare la strategia in tempo reale. Un approccio che consente all’intero sistema di evolversi e migliorarsi continuamente, al ritmo delle interazioni con i clienti.
In questo contesto, il vantaggio competitivo non si costruisce attraverso sperimentazioni isolate, ma rendendo l’AI la base strutturante dell’intero modello operativo. I retailer che avranno raggiunto questo livello saranno i meglio posizionati per trasformare la promessa dell’AI in performance durature, misurabili e concrete.
Su questi temi si riunirà la comunità internazionale del retail durante il NRF Retail’s Big Show Europe, dal 15 al 17 settembre prossimo, un appuntamento imperdibile per gli operatori che desiderano fare dell’AI una leva di crescita sostenibile e responsabile.
Tutte le notizie e gli approfondimenti sull’Intelligenza Artificiale sono disponibili a partire da questa pagina di Macitynet.
















