C’è un mistero nell’Apple Store online concernente l’alimentare dei nuovi MacBook Air M5: se si decide di acquistarlo in versione base, si deve accettare il fatto che non sia provvisto di alimentatore.
Assodato ciò, uno si aspetta di poterlo aggiungere all’ordine ma niente da fare: non si trova l’apposita opzione; se invece della versione base si opta per una macchina equipaggiata a 32GB, magicamente l’opzione risulta presente con 2 differenti tipologie di alimentatori tra i quali scegliere (la variante da 65€ con doppia porta USB-C da 35W, modello che consente di caricare due dispositivi alla volta, oppure a 65€ la variante USB-C da 70W che supporta la ricarica rapida).
Se includete l’alimentatore e tornate all’opzione della memoria unificata di base, il sito Apple vi avverte che per questa configurazione l’alimentatore non è disponibile.
Strana scelta da parte di Apple. Forse è dettata dal fatto che gli ordini dei modelli base hanno un volume maggiore di vendite e non si vuole rallentare la catena distributiva?
Perché non offrire l’alimentatore, indipendentemente dalla configurazione selezionata?
Resta il fatto che normalmente si spinge l’utente ad acquistare di più. Avere disponibile l’alimentatore in fase di ordine anche per il modello base, sarebbe molto comodo per gli utenti al loro primo acquisto, garantirebbe loro di allacciare alla macchina un dispositivo sicuro a marchio Apple. Differentemente c’è il rischio di vedere utenti frustrati alle prese con un computer che non può essere caricato per scelte discutibile della casa di Cupertino.
Come abbiamo spiegato varie volte, gli alimentatori che si trovano in commercio non sono tutti uguali; smontando prodotti a basso costo si nota l’assenza di circuiti come ad esempio il PFC (Power Factor Correction) che tecnicamente consente di controllare le armoniche, i picchi di tensione del flusso di entrata o un multiplo del rapporto corrente/tensione alla frequenza fondamentale (potenzialmente dannose per i dispositivi), convertitore assente in vari prodotti “compatibili” a basso costo.













