Nel 2026, se state pensando di comprare un’auto elettrica di segmento A, la Leapmotor T03 merita un’attenzione speciale perché è al centro di possibili evoluzioni, strategie industriali e numeri di vendita che sembrano anticipare qualcosa di più di una semplice macchina da città elettrica di primo prezzo.
La T03 è stata introdotta in Cina nel 2020 ma ha avuto un vero salto internazionale nel 2023, quando è stata presentata al pubblico europeo e si è cominciata a parlare di lei come di un’auto elettrica economica ma completa per la mobilità urbana.
Il fenomeno T03 in Europa e in Italia
In Europa la T03 è arrivata grazie alla joint venture Leapmotor International, società fondata da Leapmotor e Stellantis, che ha aperto gli ordini nel settembre 2024 tramite la rete dealer del gruppo italo-francese.
La T03 esiste in Europa perché Stellantis ha acquisito circa il 20% di Leapmotor con un investimento di circa 1,5 miliardi di euro. A seguire è nata Leapmotor International: una joint venture in cui Stellantis detiene il 51% e Leapmotor il 49%.
Questa società gestisce vendita, distribuzione ed eventuale produzione dei veicoli Leapmotor al di fuori della Cina, con l’obiettivo di espandere la gamma e l’accessibilità dei modelli elettrici in Europa.
In Italia la risposta all’introduzione della T03 è stata sorprendente grazie al prezzo aggressivo: nel 2025 Leapmotor ha chiuso con 7.469 immatricolazioni complessive, con la T03 che è stata l’elettrica più venduta a dicembre.
Questo dato rivela che molti utenti cercano già oggi una elettrica compatta, versatile e soprattutto economica.

Prezzi reali e incentivi
Il prezzo di listino ufficiale della T03 in Italia è di circa 18.900 euro. Lungo il 2025 è stata presente una promozione che portava il prezzo a circa 15.500 euro comprensivi di IVA e messa su strada, riducendo di migliaia di euro il costo d’ingresso rispetto al listino.
Con gli incentivi statali (bonus auto elettriche 2025/2026) e lo sconto del costruttore, il prezzo è sceso ancora di più: in alcuni casi sotto i 5.000 euro per chi soddisfa tutti i requisiti (ISEE e rottamazione). È la chiave che ha spinto la T03 nel mirino degli acquirenti che vogliono davvero entrare nell’elettrico senza spendere troppo.

La nuova T03 dalla Polonia… alla Spagna?
All’inizio la T03 veniva assemblata nello stabilimento Stellantis di Tychy (Polonia), ma la produzione è stata interrotta a marzo 2025 e non è previsto un ritorno a breve.
Tuttavia, nei siti internazionali e nelle testate industriali si parla con sempre maggiore insistenza della Spagna come futuro hub produttivo per i veicoli Leapmotor destinati all’Europa.
Secondo alcune conferme del CEO di Stellantis, la produzione di modelli Leapmotor in Europa sarà localizzata nel paese iberico (possibili siti considerati includono Saragozza, Madrid o Vigo).
Fonti locali e notizie industriali indicano che nello stabilimento di Figueruelas (Zaragoza) inizierà la produzione del SUV B10 nell’estate 2026 con 40.000 unità/anno e successivi modelli, consolidando la presenza del marchio in Europa.
La stessa localizzazione potrebbe, in futuro, riguardare anche la nuova generazione della T03, rendendo la piccola elettrica non solo un veicolo di importazione ma un prodotto prodotto localmente per il mercato europeo con maggiore considerazione dei gusti e delle esigenze dei consumatori del continente. Dovrebbe avere di base anche la possibilità di portare Carplay e Android auto, caratteristica mancante almeno per il momento nei modelli 2025.

La “nuova T03” per il 2026 non è solo un rumour
Molti osservatori nel mondo automotive parlano di una T03 di seconda generazione in arrivo nel 2026: non solo restyling estetico ma aggiornamenti di interni, software e forse anche tecnologie per migliorare autonomia e connettività.
A dare più sostanza ai rumor sulla Leapmotor T03 2026 non sono solo le indiscrezioni di mercato, ma le parole dirette di Tianshu Xin, CEO di Leapmotor International, che in un’intervista ad Autocar ha confermato apertamente che l’azienda sta già lavorando alla prossima generazione della T03.
Xin ha indicato con chiarezza tre aree chiave di evoluzione: design, interni e software. Tradotto: Leapmotor sa che per il pubblico europeo del 2026 non basta più un’auto elettrica economica, ma serve un prodotto che si senta moderno, ben rifinito e soprattutto aggiornato nell’esperienza digitale. Infotainment, interfaccia, connettività e sensazione di qualità percepita diventano centrali anche su una segmento A.
Ma la parte più rivelatrice del discorso di Xin riguarda la strategia industriale. Secondo il CEO, nel segmento A elettrico il problema non è la domanda, ma l’offerta: molti costruttori tradizionali hanno progressivamente abbandonato le citycar perché considerate poco redditizie, lasciando scoperto uno spazio enorme nel mercato urbano europeo. Ed è proprio qui che Leapmotor vuole posizionarsi, con la T03 come modello “chiave”.
Questo significa una cosa molto concreta per chi sta valutando un acquisto: la T03 non è un progetto temporaneo, né un modello messo in listino solo per sfruttare incentivi e volumi a breve termine. Al contrario, è vista come un’auto strategica, da mantenere, aggiornare e far evolvere nel tempo per presidiare un segmento che, tra traffico urbano, ZTL e costi dell’energia, sta tornando centrale.











