LibreOffice nasce nel 2010 come erede diretto di OpenOffice.org, in un momento cruciale per il mondo del software libero. Fin dall’inizio, l’obiettivo è stato chiaro: offrire una suite per l’ufficio moderna, completa e indipendente, capace di garantire agli utenti il pieno controllo sui propri documenti.
Sviluppato da una comunità internazionale e sostenuto da The Document Foundation, LibreOffice è diventato nel tempo una scelta solida per privati, aziende e pubbliche amministrazioni che vogliono evitare vincoli commerciali, abbonamenti e dipendenze tecnologiche. A oltre quindici anni dalla sua nascita, la filosofia non è cambiata.
Con LibreOffice 26.2, il progetto compie un ulteriore passo avanti, concentrandosi su ciò che davvero fa la differenza nel lavoro quotidiano: velocità, affidabilità e compatibilità. Non si tratta di una rivoluzione visiva, ma di un aggiornamento concreto e misurabile, che rende l’esperienza d’uso più fluida e prevedibile in ogni ambito, dalla scrittura di testi complessi alla gestione di fogli di calcolo articolati, fino alla creazione di presentazioni.
Uno degli aspetti più evidenti di questa versione è il miglioramento delle prestazioni generali. L’apertura, la modifica e il salvataggio di documenti di grandi dimensioni risultano più rapidi, con una gestione più efficiente delle risorse di sistema. Questo si traduce in una maggiore reattività anche su computer meno recenti, un dettaglio tutt’altro che secondario in contesti scolastici, professionali e istituzionali dove l’hardware non viene aggiornato di frequente.
LibreOffice 26.2 lavora anche sulla stabilità, con centinaia di bug corretti grazie al contributo della comunità globale di sviluppatori, tester e volontari. Il risultato è una suite più solida, che riduce il rischio di comportamenti imprevisti e migliora l’affidabilità nel lavoro di tutti i giorni.
Un altro punto centrale dell’aggiornamento riguarda la compatibilità con i formati di file. I documenti creati con software proprietari o con altre suite office vengono gestiti con maggiore precisione, riducendo le differenze di impaginazione e le sorprese durante l’apertura o l’esportazione. Questo vi consente di collaborare più facilmente con chi utilizza strumenti diversi, senza dover rimettere mano ai documenti prima di condividerli.

L’interfaccia utente beneficia di una serie di rifiniture mirate, pensate per rendere il comportamento del software più coerente e prevedibile. Non ci sono stravolgimenti, ma piccoli miglioramenti che contribuiscono a una sensazione generale di maggiore pulizia e maturità dell’ambiente di lavoro.
Come sempre, al centro di LibreOffice resta il supporto agli standard aperti, in particolare all’Open Document Format (ODF). È una scelta che va oltre la tecnica: significa garantirvi l’accesso ai vostri documenti nel lungo periodo, senza dipendere da un singolo fornitore o da formati chiusi. Nessun abbonamento, nessuna raccolta dati, nessuna limitazione artificiale: i documenti restano vostri, oggi e domani.
Ecco le 10 principali novità di questa versione.
- Supporto Markdown: possibilità di importare ed esportare documenti in formato Markdown.
- Base più adatto al lavoro condiviso: migliorata la gestione di database usati da più persone.
- Calc: connettori nei disegni: ora è possibile usare linee di collegamento tra forme anche nei fogli di calcolo.
- Calc: copia da Excel migliorata: meno limiti quando si incollano grandi quantità di dati da Excel.
- Calc: salvataggio Excel aggiornato: il formato Excel più recente è ora quello predefinito.
- Impress: audio e video più compatibili su Windows: riproduzione multimediale più stabile e moderna.
- Grafici 3D più veloci: migliorate le prestazioni dei grafici tridimensionali.
- Gestione font più flessibile: apertura corretta dei documenti anche con caratteri tipografici con licenze limitate.
- Interfaccia più ordinata: nuove schede laterali con icone nei pannelli di impostazione.
- Python aggiornato: linguaggio di automazione integrato aggiornato all’ultima versione.
Una super comunità attivissima
Dietro LibreOffice 26.2 c’è il lavoro di una comunità internazionale che continua a dimostrare come il software open source possa competere, e spesso superare, soluzioni proprietarie anche molto blasonate. Come ha dichiarato Florian Effenberger, Executive Director di The Document Foundation, questa versione mostra cosa succede quando il software è costruito attorno agli utenti e non ai modelli di business: una suite moderna, veloce e rispettosa della libertà digitale.
LibreOffice 26.2 è disponibile per Windows, macOS e Linux, supporta oltre 120 lingue ed è utilizzabile in ambito domestico, professionale, scolastico e istituzionale. È compatibile con le principali architetture supportate dai sistemi operativi e funziona completamente offline, un vantaggio sempre più raro nel panorama attuale.
Il download è gratuito dal sito ufficiale del progetto. Chi lo desidera può contribuire con feedback, partecipando allo sviluppo o sostenendo economicamente il progetto con una donazione. Perché LibreOffice non è solo una suite per l’ufficio, ma una scelta consapevole a favore della libertà e della sovranità digitale.
Potete scaricare Libre Office 26.2 a aprtire da questa pagina.












