Stiamo vivendo un periodo di crisi geopolitica e di incertezza economica oltre che sociale molto forte. Siamo nel pieno di conflitti che non sappiamo fino a che punto cresceranno e dove ci potrebbero portare. L’impatto economico si sente già e in prospettiva potrebbe diventare ancora più forte.
In questo momento di crisi la spesa delle famiglie si riorienta molto velocemente e vengono spesso tagliate le spese inutili o eccessive, o comunque ridotte quelle considerate troppo elevate (anche se gli scienziati sociali conoscono il paradosso di piccole spese inutili che vengono fatte a scopo di gratificazione nei momenti di crisi).
La mossa strategica di Tim Cook
In tutto questo, Apple ha messo assieme, probabilmente per calcolo ma anche per pura fortuna, una linea di prodotti trasversale che sono i più bassi degli ultimi anni sia al netto dell’inflazione che in assoluto. È possibile crearsi un ecosistema Apple da zero spendendo relativamente meno che in passato.
Intendiamoci: si tratta sempre di prodotti premium, con un cartellino del prezzo più elevato di quello che si può trovare nei discount dell’elettronica made in China o nel mondo dell’usato-ricondizionato, ma al livello di qualità caratteristico di Apple e di integrazione nel suo ecosistema l’occasione in questo periodo è veramente unica.

Tutto sotto i mille euro
L’ecosistema Apple è diventato più economico grazie a chip derivati da iPhone (A18/A19 su Mac e iPad), la scelta fatta di raddoppiare lo storage base (256GB su 17e) senza impatto sui prezzi grazie a una politica di acquisti strategici, e compromessi mirati (no ProMotion o Thunderbolt su MacBook Neo) che hanno permesso di tenere i prezzi bassi dove serve.
I prezzi di entrata sotto i mille euro per i suoi prodotti democratizzano l’accesso a Apple Intelligence, Continuity e App Store. C’è poco da lamentarsi se manca questa o quella funzione: ora come non mai si può “entrare” nell’ecosistema Apple spendendo molto meno. E se si hanno a disposizione ad esempio gli sconti dei listini educational o altre tipologie di scontistica (come le promozioni che si trovano sistematicamente su Amazon) la spesa totale si abbassa ancora.
Quanto si risparmia in realtà?
In un periodo delicato come quello che stiamo vivendo, tutto questo abbassa la barriera d’ingresso del 20-30% rispetto ai cicli passati, stimolando volume di vendita e fedeltà degli utenti ad esempio con i bundle con rate a tasso zero). La strategia che potrebbe essere vincente di Apple: valore alto a costi contenuti, con Amazon che amplifica accessibilità.
Vediamo quanto costerebbe un corredo base. Partiamo dal computer, l’hub dello stile di vita digitale di Steve Jobs. Prendiamo un MacBook Neo base da 699 euro (A18 Pro con 8GB di Ram, 256GB di SSD, niente Touch Id, schermo Liquid Retina da 13 pollici). Aggiungiamo un iPhone 17e base da 729 euro (A19, 256GB, fotocamera da 48 megapixel) e un iPad base di ultima generazione da 389 euro (A16 Bionic, 128 GB, solo WiFi con schermo da 10,9 pollici) al quale possiamo aggiungere la Apple Pencil USB-C da 89 euro e usarla al posto della tastiera-cover Apple Magic Folio che costa parecchio: 299 euro.
Ancora, vogliamo usare anche altri accessori: al polso l’Apple Watch SE 3 che costa 279 euro e le AirPods 4. Possiamo scegliere quelle base (149 euro) oppure quelle con cancellazione del rumore (199 euro). Infine per casa vogliamo anche uno speaker che ci faccia da hub: HomePod mini a 109 euro. Ci serve anche un caricabatterie perché nessuno dei prodotti Apple ne è fornito.
Possiamo comprare quello più pratico avendo più di un apparecchio, cioè l’alimentatore da 35W a doppia porta USB‑C di Apple che costa 65 euro. C’è anche il modello a singola presa USB‑C da 30W a 45 euro oppure altri di terze parti più economici, senza contare che probabilmente tutti hanno in casa un alimentatore USB-C da utilizzare e che il MacBook Neo non ha comunque le necessità di ricarica veloce di un MacBook Pro.
Tutti questi prodotti costano, alla fine, un totale di 2558 euro. Se togliamo la cancellazione del rumore alle cuffie, l’Home Pod e l’Apple Pencil (vogliamo solo l’iPad “nudo”) e prendiamo il caricabatterie a una sola porta, scendiamo a 2290 euro. Ovverosia, meno di un iPhone 17 Pro Max con 2 terabyte di storage (che costa 2489 euro e non ha neanche il caricabatteria incluso).












