Mac mini 2018 nei test di velocità sfida Mac Pro e MacBook Pro

I primi test del Mac mini dimostrano che il piccolo di Casa Apple è un pericoloso concorrente di iMac e degli attuali Mac Pro. Processori quad-core e 6-core, fino a 64GB di memoria e un’archiviazione flash ultraveloce consentono di oettenr prestazioni record con una macchina da sempre apprezzata per la sua versatilità.

Mac mini 2018 ruggisce nei primi test con Geekbench

Cominciano ad arrivare i risultati dei primi benchmark eseguiti sui nuovi Mac mini 2018. Il sito VentureBeat ha pubblicato i dati ottenuti avviando l’utility Geekbench su un Mac mini con CPU di ottava generazione (“Coffee Lake”), il modello con processore Intel Core i7 6-core a 3,2GHz che integra 12MB di cache L3 condivisa e che con Turbo Boost arriva fino a 4,6GHz e supporta la tecnologia Hyper-Threading. La variante testata è quella con i7 e 32GB di RAM con un prezzo di listino di 1989,00 euro (IVA inclusa).

Il punteggio ottenuto nei test single-core è di 5512; il punteggio ottenuto nei test multi-core è di 23516. Questo punteggio mette il piccolo di Casa Apple sullo stesso podio del MacBook Pro 2018 più potente, con Intel Core i9 a 2,9GHz, che ottiene  5433 punti nei test single-core e 22556 nei test multi-core.

Benchmark Mac mini

Il Mac mini è in pratica anche un concorrente per il Mac Pro 2013: arriva quasi a batterlo nei test multi-core e lo supera in quelli single-core. L’unico computer di Apple che il “piccolo” della Mela al momento non riesce a eguagliare/superare in termini di potenza è l’iMac Pro che sfrutta un processore Xeon W (nelle varianti 8-core, 10-core, 14-core e 18-core).

Un diverso test apparso su internet, mostra punteggi più bassi rispetto a quelli prima menzionati: 5070 nei test single-core e 16818 nei test multi-core ma VentureBeat spiega che potrebbe trattarsi di un errore da parte di chi ha eseguito e caricato il test nel database di Primate Labs (gli sviluppatori di benchmark multipiattaforma Geekbench). Nei prossimi giorni arriveranno test con applicazioni vere e proprie e vedremo la reale potenza del “piccolo” di casa Apple.