In un inedito bus scolastico americano dipinto per l’occasione di nero e parcheggiato in un cortile interno del Politecnico di Milano abbiamo avuto la possibilità di fare un hands-on in anteprima sui nuovi tablet Galaxy Tab S12 Ultra e Galaxy Tab S12+ di Samsung.
Negli ultimi dieci anni, il mercato dei tablet premium ha vissuto di una tensione mai del tutto risolta: questi dispositivi sono strumenti di consumo potenziati, oppure possono davvero fare le veci di un laptop per chi lavora in mobilità? Apple con l’iPad Pro ha spostato l’asticella più volte, ma la risposta definitiva non è ancora arrivata. Samsung con la nuova serie Galaxy Tab S12 prova a offrire la sua versione di quella risposta: hardware ai limiti del possibile per un tablet sottile, e per la prima volta un accordo con Adobe che porta Photoshop sull’ecosistema Android.
Non è una scelta banale. Photoshop su iPad esiste dal 2019; su Android, finora, non era mai arrivato. Il fatto che Samsung sia riuscita a portarlo sulla propria piattaforma prima di qualunque concorrente è una mossa strategica destinata a lasciare un segno sull’intero mercato dei tablet Android.
La novità che conta di più
Adobe Photoshop è preinstallato su Galaxy Tab S12 Ultra e Galaxy Tab S12+, nella cartella Galaxy Picks. L’interfaccia è stata riprogettata per il formato tablet e ottimizzata per la S Pen, la penna digitale bluetooth inclusa nella confezione di entrambi i modelli. Le funzionalità di intelligenza artificiale arrivano da Adobe Firefly: Riempimento Generativo, Da immagine a video, strumenti di selezione avanzata. Per i primi sei mesi dall’uscita, Photoshop per tablet sarà disponibile in esclusiva sul Galaxy Store; successivamente Adobe potrà renderlo disponibile su altri store.
L’ecosistema software si completa con un pacchetto di app professionali: Notability per gli appunti ottimizzati per penna digitale, Goodnotes, LumaFusion per il montaggio video, Notion per la produttività, Clip Studio Paint per il disegno digitale. Inclusi anche sei mesi di accesso a Google AI Pro, che dà accesso ai modelli Gemini più avanzati e a funzioni come Gemini Notebook, che unisce note, immagini, registrazioni e documenti in un unico ambiente di lavoro.
Il chip più potente mai montato su un Galaxy Tab
Il processore che equipaggia entrambi i modelli è il MediaTek Dimensity 9500, realizzato con processo produttivo a 3 nanometri. Rispetto al chip della generazione precedente, i miglioramenti dichiarati da Samsung sono consistenti: CPU fino al 19% più veloce, GPU fino al 17% superiore, NPU (l’unità dedicata all’AI) fino al 61% più prestante. Quest’ultimo dato è rilevante perché le funzioni Galaxy AI dipendono in misura crescente dall’elaborazione locale, senza dover passare dai server.
La gestione del calore è affidata a una Camera di Vapore 3D, più efficiente rispetto alla camera piatta delle generazioni precedenti: mantiene le prestazioni stabili anche durante sessioni prolungate di editing o rendering grafico.
Hardware da record
Galaxy Tab S12 Ultra stabilisce un primato per Samsung: 5,1 millimetri di spessore, con un display da 14,6 pollici, risoluzione 2960 per 1848 pixel, e un peso di 692 grammi nella versione Wi-Fi. Galaxy Tab S12+ scende a 12,6 pollici, 5,3 millimetri, 553 grammi, con cornici abbastanza sottili (ma tutt’ora ben presenti) che ampliano la superficie visualizzabile rispetto al modello precedente senza aumentare le dimensioni esterne.
Entrambi i display sono pannelli Dynamic AMOLED 2X con refresh rate a 120Hz e luminosità di picco fino a 1.600 nit. La tecnologia Vision Booster regola la luminosità in tempo reale in base alle condizioni ambientali. Abbiamo visto la reattività e fluidità della risposta dello schermo, che ci ha colpito molto positivamente. Anche ul comparto audio compie un salto netto: sistema a quattro canali con audio spaziale, il doppio rispetto alla generazione precedente.
L’autonomia dichiarata è alta: fino a 23 ore per l’Ultra, 21 ore per il Plus, misurate in riproduzione video da laboratorio. Con un adattatore da 45W, la batteria passa da zero al cento per cento in circa 95 minuti. Occorreranno test e prove per vedere quanto queste dichiarazioni poi reggano alla “prova della strada”.
Il grande schermo come postazione di lavoro
Android 17 e One UI 9 portano la modalità Multischermo, che divide il display fino a tre sezioni distinte. Il caso d’uso tipico è lo studente o il professionista che segue un video, prende appunti in Samsung Notes e interroga in parallelo un assistente AI: la funzione Assistente Note genera automaticamente riepiloghi dei contenuti rilevanti senza interrompere il flusso.
Sul fronte della connettività i due modelli si distinguono: l’Ultra porta il Wi-Fi 7, il Plus il Wi-Fi 6E. Entrambi supportano Bluetooth 6.0 e connettività 5G in versione Dual SIM (pSIM più eSIM). La certificazione IP68 copre sia il tablet sia la S Pen inclusa.
Samsung ha dichiarato che Galaxy Tab S12 Ultra e Galaxy Tab S12+ riceveranno aggiornamenti del sistema operativo e della sicurezza per sette anni, un impegno che nel mondo Android rimane ancora relativamente raro.
Galaxy SmartTag3
Una cosa in più. Insieme ai tablet, Samsung presenta Galaxy SmartTag3, il tracker che per la prima volta nella storia della famiglia Galaxy SmartTag introduce la compatibilità con i dispositivi iOS, oltre che con i Galaxy. Più compatto e leggero rispetto alla generazione precedente, si appoggia alla rete Galaxy Find Network per una localizzazione più precisa e aggiunge funzionalità dedicate al monitoraggio di bagagli e animali domestici. In Italia arriverà nel corso del 2027.
Prezzi e disponibilità
Galaxy Tab S12 Ultra e Galaxy Tab S12+ sono in vendita dal 7 ottobre in colorazione Gray. Il prezzo di partenza è di 1.539 euro per l’Ultra nella configurazione da 12GB di RAM e 256GB di storage, e di 1.319 euro per il Plus. La configurazione più completa dell’Ultra arriva a 16GB di RAM e 1TB di storage interno, con slot microSD espandibile fino a 2TB.
Con un prezzo così importante diventa necessario tutelarsi da alcune possibili situazioni critiche: Samsung Care+ aggiunge copertura per danni accidentali, estensione della garanzia e supporto certificato disponibile anche all’estero.
Ancora dobbiamo ovviamente provare e vedere come vanno su strada. Ma una cosa si capisce già, in conclusione di questa prima presa di contatto, l’arrivo di Photoshop su Android, dopo anni in cui Apple poteva contare su un’esclusiva di fatto, è uno di quegli eventi che raramente restano circoscritti al modello che li introduce per primo. Quanto tempo ci vorrà prima che l’app sia accessibile più largamente, e cosa faranno nel frattempo gli altri produttori di tablet Android, è la domanda che il settore si porterà dietro almeno fino alla primavera del 2027.


















