Il Macbook 12” può avere ancora senso, ma Apple deve fare una piccola modifica

Il MacBook Air 2018 ha stravolto tutte le carte in tavola: ora MacBook 12’’ è meno potente e costa di più. Eppure con un piccolo ma fondamentale cambiamento, potrebbe diventare un Best Buy

Il Macbook 12” può avere ancora senso, ma Apple deve fare una piccola modifica

Ha ancora senso comprare il MacBook 12’’? La domanda sorge spontanea ora che si è aggiunto alla linea di portatili Apple il nuovo MacBook Air 13’’, un vero gioiello che nel confronto offre maggiore potenza ad un prezzo inferiore. All’evento Apple di ottobre uno dei grandi assenti è stato proprio il rinnovamento del MacBook 12’’, un portatile che, se prima si poteva scegliere per la maggiore portabilità e leggerezza rispetto alla linea Pro, adesso ha ancora meno punti a favore che ne giustificherebbero l’acquisto.

Perché MacBook 12’’ rispetto ai nuovi Air 13’’ rimane ancora più leggero e portatile, ma la differenza ora non è così grande (330 grammi e un paio di centimetri in larghezza e profondità) da giustificarne il sovrapprezzo, di 170 euro alle nostre latitudini. Però, Apple potrebbe rendere ancora appetibile il vecchio MacBook 12’’ con una semplice ma fondamentale modifica.

L’analisi che vi riportiamo è di 9to5Mac, che ha effettivamente trovato un giusto compromesso per dare ancora un senso al più leggero e portatile dei MacBook di Apple. Ciò su cui si cerca di ragionare è su cosa c’è di diverso tra i due portatili: il 13’’ nella versione base costa 1.379 euro ed offre due porte USB-C Thunderbolt 3 anziché una soltanto e con una maggiore velocità, il nuovo chip T2 e Touch ID; dall’altra parte MacBook 12’’ costa 1.549 euro nella versione base ed è meno potente, ma più piccolo e leggero.

Il Macbook 12” può avere ancora senso, ma Apple deve fare una piccola modifica

Il punto è che generalmente si spende di più per avere di più, una “legge” di mercato che, come abbiamo visto, in un caso come questo rimane difficile da applicare. Guardando più a fondo, il MacBook 12’’ da 1.579 euro ha una memoria da 256 GB, mentre la versione base di MacBook Air 13’’ Retina da 1.379 euro ha 128 GB di capacità. Per averne uno di pari capacità bisogna aggiungere 250 euro.

Così, il paragone ha una sua logica: da una parte c’è il MacBook 12’’, con 256 GB di capacità, a 1.579 euro, dall’altra il nuovo MacBook Air 13’’ Retina, con stessa capacità da 256 GB, ma più potente e con le ultime tecnologie, al costo di 1.629 euro. Per ridare vita al vecchio MacBook – dicono – basterebbe quindi mettere a listino una versione da 128 GB: ecco che, togliendo i 250 euro del sovrapprezzo su MacBook Air, un fantomatico MacBook 12’’ con 128 GB di capacità costerebbe 1.329 euro. Non ci sarebbero da modificare specifiche tecniche, ma semplicemente offrire una versione entry level per studenti o per chi riesce a lavorare bene con poco spazio portando il grosso dei propri dati sul cloud. E così MacBook tornerebbe ad avere un senso (e magari se ne venderebbero molti di più).