Nei nuovi MacBook Pro una build di Mac OS X che supporta già  il TRIM

I nuovi MacBook Pro sono distribuiti con una build di Mac OS X 10.6.6 numerata 10J3210 con integrato il supporto al comando TRIM per i drive SSD di Apple, una funzione che consente di migliorare le performance dei dispositivi, attivando routine di manutenzione periodica in background.

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Appleinsider fa notare che nuovi MacBook Pro sono distribuiti con una build di Mac OS X 10.6.6 numerata 10J3210 e che questa integra già il supporto TRIM per i drive SSD Apple, una funzione che consente di migliorare le performance dei dispositivi, attivando routine di manutenzione periodica in background (ne abbiamo parlato qui e qui).

Lo scopo dell’istruzione TRIM è di mantenere costante la velocità dei drive SSD nel corso della loro vita, evitando i rallentamenti progressivi che (soprattutto i primi modelli commercializzati) tendono a conseguire dopo la scrittura di tutte le celle. Il comando, in sostanza, permette di ridurre le scritture richieste sulle unità SSD. I drive allo stato solido possono scrivere dati in aree già pre-cancellate: il sistema non può aggiornare un file nella posizione esistente ma deve ogni volta creare una copia ex-novo del file, usando dunque lo spazio a disposizione in modo non ottimale. La presenza di questo comando nel sistema operativo permette di ottenere maggiori informazioni dal controller del disco (cosa è stato cancellato) e fare spazio riscrivendo eventualmente solo i settori aggiornati (le aree pre-cancellate rimarranno disponibili per utilizzi successivi). I drive che supportano il comando Trim sono solitamente contrassegnati da un particolare logo, vecchi modelli potrebbero supportare il comando dopo l’aggiornamento firmware del drive. La funzione sarà integrata in Mac OS X 10.6.7 il cui rilascio dovrebbe essere ormai imminente e ovviamente anche nel futuro Mac OS X 10.7 “Lion”.

[A cura di Mauro Notarianni]