Il mercato dei dispositivi indossabili intelligenti accoglie sempre più esponenti. A breve potrebbe essercene un altro: secondo quanto riportato da Bloomberg sulla base di fonti anonime, la società hardware londinese Nothing, ormai nota per smartphone e cuffie, starebbe preparando il lancio di un paio di occhiali smart per il prossimo anno.
Tra gli altri dispositivi, Nothing starete pensando a fotocamere, microfoni e altoparlanti, sfruttando il collegamento con lo smartphone e il cloud per l’elaborazione delle funzioni legate all’intelligenza artificiale. Nonostante l’iniziale riluttanza del CEO e co-fondatore Carl Pei verso questa categoria di prodotti, il dirigente avrebbe manifestato ai dipendenti la volontà di adottare una strategia multi-dispositivo, ampliando il raggio d’azione dell’azienda oltre i telefoni e i sistemi audio attuali.

I piani di espansione prevedono inoltre il rilascio, già entro quest’anno, di nuovi auricolari dotati di funzionalità AI. Questo sviluppo segue le dichiarazioni rilasciate da Pei a TechCrunch lo scorso anno, quando aveva preannunciato il debutto di un primo dispositivo basato sull’AI per il 2026, pur senza specificarne la natura.
Se queste indiscrezioni venissero confermate, Nothing entrerebbe in diretta competizione con produttori come Meta, che ha già lanciato diverse versioni dei suoi occhiali. Anche i grandi colossi si stanno muovendo in questa direzione: si vocifera che Google possa lanciare occhiali smart in collaborazione con Samsung entro l’anno, mentre Apple potrebbe presentare la propria versione nel 2027.
Attualmente, sebbene Nothing goda di un forte seguito tra gli appassionati di tecnologia per la sua estetica trasparente e distintiva, la sua presenza nel mercato degli smartphone rimane minima se paragonata a leader come Apple, Samsung, Google e i principali marchi cinesi.
Pei ha ribadito più volte la necessità di innovare sia nell’hardware che nel software attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale per emergere nel settore, una visione già concretizzata lo scorso anno con il lancio di uno strumento per la creazione di mini-app tramite prompt AI.











