Da anni tanti osservatori e analisti del mondo IT continuano a ripetere che gli occhiali smart un giorno sostituiranno gli smartphone e sono molte le aziende che stanno scommettendo su questi gadget, Apple compresa che ha in cantiere i suoi smart glasses.
Uno dei convinti sostenitori di un futuro senza smartphone in tasca, rimpiazzati da occhiali smart, era Neal Stephenson, scrittore di fantascienza inventore (dal punto di vista dell’immaginazione) del concetto di metaverso, e che ora sembra avere cambiato del tutto idea.
Ora Stephenson ritiene che tra vent’anni saremo intenti a fissare display di dispositivi portatili che terremo ancora tra le mani, e non indosseremo computer sul volto.

Stephenson, lo ricordiamo, ha lavorato con il titolo di chief futurist per Magic Leap, azienda statunitense che si è fatta notare per un visore in stile Hololens. Lo scrittore ha in passato parlato degli smart glasse come l’avvio passo successivo dopo gli smartphone, ma ora non è più convinto e pensa addirittura che questa idea non abbia futuro, spiegando che rimpicciolire questi dispositivi per farli sembrare normali occhiali li rende inquietanti agli occhi delle persone.
Anche Google, spiega ancora lo scrittore, ha dovuto affrontare esattamente lo stesso problema con i suoi primi prodotti, e ora Meta sta facendo i conti con una resistenza simile.
Privacy, pesi, funzionalità limitate e altri problemi degli occhiali smart
Il problema principale degli occhiali smart è che la maggior parte delle persone, in realtà, non vuole indossare tutto il giorno questi oggetti sul viso. Chi porta già lenti da vista sa bene che gli occhiali si sporcano, si appannano e limitano la visione periferica. Uno smartphone continua a funzionare incredibilmente bene, non abbiamo bisogno di pulirlo continuamente, è facilmente accessibile, ricaricabile, leggero, semplice e facile da usare; possiamo anche lasciarlo in tasca o sulla scrivania quando vogliamo sentire musica, podcast, notizie, ecc.
Secondo le indiscrezioni circolate finora, anche l’approccio di Apple verso la realtà aumentata va verso questa direzione: occhiali visti come un piccolo accessorio e non come un sostituto completo dell’iPhone.












