Se siete sviluppatori invitati alla WWDC o semplici frequentatori dell’Apple visitor Center questa notte Apple ha messo a disposizione per gli acquisti un nuovo merchandising con il logo e le grafiche tipiche del marchio.
Ricordiamo che per acquistare i prodotti in vendita esclusiva nello store presso Apple Park occorre mettersi in fila ed ordinare i gadget preferiti su un iPad che vi permetterà di scegliere le taglie e i le varianti colore tra quelle disponibili. Ma nessuno vi vieta di dare un’occhiata prima a quanto è in vendita o spiare gli acquisti di quelli in fila prima di voi.
La segnalazione arriva da Mr. Macintosh su X, che racconta di essere entrato per primo nello store dopo un reset notturno degli espositori…

.. e di avere trovato sugli scaffali tre novità: un cappellino con logo Apple arcobaleno, una felpa crewneck con scritta Apple in stile Garamond rainbow e una borraccia Apple in acciaio inossidabile.
Il dettaglio più interessante è proprio il ritorno del linguaggio grafico vintage.
La felpa Rainbow Garamond riprende uno degli elementi più riconoscibili della comunicazione Apple storica: il lettering “Apple” multicolore in stile Apple Garamond, carattere che ha accompagnato per anni cataloghi, pubblicità e materiali istituzionali dell’azienda tra gli anni Ottanta e i primi anni Duemila. Non è una semplice felpa con logo, ma un richiamo esplicito a una fase in cui Apple vendeva anche un vero catalogo di oggetti a marchio, molto prima che il merchandising aziendale diventasse materiale da collezione.
La nuova crewneck è disponibile in bianco e nero, con taglie dalla XS alla 3XL, e viene venduta a 80 dollari. È il pezzo più vistoso della nuova selezione, sia per il prezzo sia per il valore nostalgico: Apple raramente usa in modo così diretto i propri codici grafici del passato, e quando lo fa l’operazione non passa inosservata tra appassionati e collezionisti.
Accanto alla felpa arriva anche un cappellino con logo Apple arcobaleno, disponibile anch’esso in bianco o nero e proposto a 40 dollari. È un prodotto più discreto, ma gioca sullo stesso registro: il vecchio logo a sei colori, abbandonato come marchio principale da molti anni, resta uno dei simboli più amati della storia Apple e continua a funzionare come oggetto identitario per chi segue il marchio da tempo.
La terza novità è una borraccia Apple in acciaio inossidabile, proposta in due colori e venduta a 40 dollari. È il prodotto meno nostalgico della nuova serie, ma probabilmente quello più in linea con il merchandising “da campus”: un accessorio quotidiano, essenziale, con branding minimale, pensato più per l’uso che per l’esposizione.
Il contesto è quello della WWDC26, che sta portando ad Apple Park sviluppatori, studenti, stampa e ospiti selezionati.
Anche se la conferenza mantiene una forte componente online, Apple continua a organizzare momenti in presenza nel campus e il Visitor Center resta una delle tappe più ambite per chi arriva a Cupertino. Lo store, infatti, non è un Apple Store come gli altri: oltre a iPhone, Mac, iPad e accessori tradizionali, vende prodotti a marchio Apple Park che non si trovano negli altri negozi Apple né online.
Questo rende ogni nuovo cambio di fornitura potenzialmente interessante anche per il mercato dei collezionisti. Le quantità non sono indicate ufficialmente e Apple non ha annunciato una distribuzione più ampia, ma la storia recente del Visitor Center suggerisce che alcuni articoli possano esaurirsi rapidamente, soprattutto nei giorni di maggiore afflusso legati agli eventi Apple.
La nuova linea conferma anche una tendenza ormai evidente: Apple sta recuperando con più disinvoltura alcuni riferimenti visivi della propria storia. Il logo rainbow, il lettering vintage e le citazioni alla grafica degli anni Ottanta non sono più solo materia da archivio o da fan, ma tornano su prodotti ufficiali, venduti nel luogo più simbolico dell’Apple contemporanea.
Per chi sarà ad Apple Park nei giorni della WWDC26, il consiglio è semplice: se uno di questi pezzi interessa davvero, meglio passare dal Visitor Center appena possibile. Come spesso accade con il merchandising esclusivo Apple, il problema non è tanto decidere se acquistarlo, ma trovarlo ancora disponibile.












